Capolavoro Rossi: vince a Philip Island
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Capolavoro Rossi: vince a Philip Island
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Capolavoro Rossi: vince a Philip Island

In Australia cadono Marquez, Pedrosa e tanti altri. Dominio Yahama e il Dottore è secondo in classifica

Meraviglioso, straripante, divino. È il Valentino Rossi che ha messo tutti in fila sulla pista di Phillip Island, teatro del Gran premio d'Australia, terzultima prova del campionato della MotoGP.

Il Dottore è stato protagonista di una gara sontuosa, aperta e imprevedibile fino all'ultimo giro, tra scivoloni, ritiri da mani nei capelli e rincorse impossibili. Partiva ottavo il pilota della Yamaha, colpa dl di una qualifica che non aveva detto benissimo per ragioni di assetto e di gomme. Davanti, sempre lui, Marc Marquez, il ragazzo dal kimono d'oro, campione per la seconda volta di fila e libero di godersi senza affanni le ultime prove della stagione.

Diretti avversari senza speranza

Al semaforo verde, l'inizio del nuovo sogno targato 46. Rossi parte a mille e nei primi giri stende i diretti avversari nella corsa al podio. Non ce n'è per nessuno. Il Vale tricolore pare una furia e non fa prigionieri. Fino a quando, salito al terzo posto dietro al leader della corsa Marquez e al suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, dà il via a uno straordinario valzer con quest'ultimo, fatto di sorpassi, allunghi e volate. Lorenzo vuole fortissimamente il secondo posto nel Mondiale e si vede. Poi, il crollo delle prestazioni delle gomme. Che condanna Jorge e premia Valentino.
Il Dottore espugna Fort Lorenzo e si mette alla caccia di Marquez, che gira in solitaria dalla partenza. Sembra tutto deciso, perché la distanza tra i due non suggerisce rivoluzioni improvvise.
A uno sbuffo dalla fine della gara, prende però forma l'imprevedibile.

Il Dottore si aggrappa al primo posto

Marquez scivola e finisce a gambe all'aria e Rossi si aggrappa al primo posto senza pensarci due volte. Nessuno può mettersi di traverso tra lui e la gloria. Nemmeno Lorenzo, che scalcia come può per cullare le gomme e non perdere il secondo posto. E tanto meno Dani Pedrosa, costretto al ritiro per un tamponamento con Andrea Iannone. Rossi vince. Anzi, stravince. Per determinazione, talento, saggezza e perseveranza. Un mostro di bravura, il Dottore. Ieri come oggi.

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