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Sport

Ciclismo: guida al Tour de France 2015

Le tappe, i favoriti, le dirette tv e i precedenti della 102esima edizione della corsa in giallo

Si comincia in Olanda, come nel 2010, si finisce a Parigi, sul tradizionale tappeto rosso degli Champs-Élysées. Il Tour de France 2015, edizione numero 102, nasce sotto i sinistri presagi di un cielo che promette tempesta (il team Tinkoff-Saxo pronto a boicottare l'edizione del prossimo anno per contrasti con l'organizzazione, mentre Sky ha già deciso che nel 2016 toglierà le tende dal ciclismo internazionale), ma pure con la promessa di una lotta senza esclusione di colpi tra alcuni dei migliori ciclisti al mondo. L'Italia dei pedali fa il tifo per il suo nuovo eroe, Vincenzo Nibali, primo della classe lo scorso anno e pronto a confermarsi titolare della maglia gialla. Sulle sue tracce, tre avversari che non hanno bisogno di presentazioni: Froome, Quintana e Contador. Classe e talento, sui Pirenei sfilano i campioni. Percorso cortissimo: appena 3358 chilometri, contro i 3663 del 2014 e i 3403 del 2013. 

I numeri del Tour

3360 chilometri
198 corridori
190 Paesi copertura televisiva
22 squadre partecipanti
21 tappe
16 corridori italiani
7 tappe montagna (5 arrivi in salita)
5 tappe pianeggianti
5 tappe media montagna
2 giorni riposo
una crono individuale
una crono a squadre
una tappa sul pavé
una tappa collina

Le tappe

1 - sabato 4: Utrecht - Utrecht (crono individuale)
2 - domenica 5: Utrecht – Neeltje Jans (pianeggiante)
3 - lunedì 6: Antwerp – Huy (media montagna)
4 - martedì 7: Seraing – Cambrai (pavé)
5 - mercoledì 8: Arras – Amiens (pianeggiante)
6 - giovedì 9: Abbeville – Le Havre (pianeggiante)
7 - venerdì 10: Livarot – Fougères (pianeggiante)
8 - sabato 11: Rennes – Mûr-de-Bretagne (media montagna)
9 - domenica 12: Vannes – Plumelec (crono a squadre)
10 - martedì 14: Tarbes – La Pierre Saint Martin (montagna)
11 - mercoledì 15: Pau – Cauterets (montagna)
12 - giovedì 16: Lannemezan – Plateau de Beille (montagna)
13 - venerdì 17: Muret – Rodez (media montagna)
14 - sabato 18: Rodez – Mende (media montagna)
15 - domenica 19: Mende – Valence (collina)
16 - lunedì 20: Bourg-de-Péage – Gap (media montagna)
17 - mercoledì 22: Digne-les-Bains – Pra Loup (montagna)
18 - giovedì 23: Gap – Saint-Jean-de-Maurienne (montagna)
19 - venerdì 24: Saint-Jean-de-Maurienne – La Toussuire - Les Sybelles (montagna)
20 - sabato 25: Modane – Alpe d'Huez (montagna)
21 - domenica 26: Sèvres – Paris (pianeggiante)

Le 5 tappe da non perdere

4 - martedì 7: Seraing – Cambrai. Il Tour strizza l'occhio alla Roubaix e propone 14 chilometri di pavé da seguire trattenendo il respiro. L'anno scorso una pioggia infinita mise a dura prova i corridori. La selezione, quella vera, può cominciare da qui.

6 - giovedì 9: Abbeville – Le Havre. Poi, il mare. La corsa in giallo si trascina in Normandia e mette in vetrina uno degli scenari più affascinanti dell'intero percorso. Occhio al vento.

12 - giovedì 16: Lannemezan – Plateau de Beille. Al terzo giorno di vera montagna, si comincia a pesare il fiato. Tre le vette da addomesticare: Col de la Core (1395 metri), Port de Lers (1517) e Plateau de Beille (1780, l'arrivo in salita). Chi sbaglia la tappa, ha un piede e mezzo giù dal podio.

19 - venerdì 24: Saint-Jean-de-Maurienne – La Toussuire - Les Sybelles. Tre colli da far girare la testa e un arrivo in salita da spezzare le gambe. Il terzultimo episodio del Tour si consuma tra saliscendi vertiginosi e pedalate massacranti. Una delle ultime occasioni per azzannare la maglia gialla.

20 - sabato 25: Modane – Alpe d'Huez. La tradizione, prima di tutto. Centodieci chilometri a spasso per la memoria dipinta di campioni, da Coppi nel 1952 a Pantani negli anni Novanta. All'Alpe si sono scritte pagine meravigliose di ciclismo. La sfida sta tutta nei numeri: 1100 metri di dislivello e una pendenza media dell'otto per cento. Il Tour saluta con il brivido.

I favoriti

Vincenzo Nibali per la conferma, Chris Froome per la rivincita, Nairo Quintana per la definitiva affermazione, Alberto Contador per la storia. Sono quattro i candidati a esibire la maglia gialla del Tour 2015 sul tappeto rosso di Parigi. "Rivincerlo è uno stimolo, non un'ossessione", ha detto il campione in carica siciliano, che chiederà all'Astana di correre forte per sostenerlo già in Olanda. Froome ha una voglia grande così di tornare sul gradino più alto del podio dopo il trionfo 2013. E' al volante di una fuoriserie, il team Sky. Quintana ha dalla sua il sostegno (a parole incondizionato) di un certo Alejandro Valverde, che quando decide di fare sul serio non fa sconti a nessuno. Contador? Arrivasse la doppietta Giro-Tour, sarebbe l'ennesima medaglia da sistemare sul petto. Il talento non si discute, i compagni di viaggio nemmeno (Sagan, Kreuziger, Basso): la differenza, la faranno le sfumature. 

L'edizione 2014

Finalmente, lo squalo. Vincenzo Nibali, reduce da un 2013 straordinario (primo al Giro d'Italia e secondo alla Vuelta), si arrampica sulle strade del Tour con l'obiettivo dichiarato di conquistarlo. Terzo nell'edizione del 2012 dietro alla coppia di britannici Wiggins e Froome, il siciliano a motore non perde tempo. Fa suo il traguardo di Sheffield, tappa numero 2 della corsa transalpina, e veste la maglia gialla da leader, difendendola per una settimana dagli assalti di Peter Sagan. A Mulhouse, capitolo numero 9, è costretto però a consegnarla al francese Tony Gallopin della Lotto-Belisol. Nessuna paura: 24 ore dopo, è tutto come prima. Nibali mette le ali nella difficilissima tappa successiva (sette gran premi della montagna) e arriva a La Planche des Belles Filles con il giallo sul petto. Lo tallonano Richie Porte e Alejando Valverde, con quest'ultimo che giorno dopo giorno diventa l'avversario più temibile. Fino alla resa, che si consuma a Hautacam. Scende dal podio Valverde, ci salgono due francesi, Thibauld Pinot e Jean-Christophe Péraud, pure se staccatissimi dallo squalo tricolore. Che il 27 luglio passeggia sugli Champs-Élysées con il trofeo sotto il braccio. 

L'albo d'oro delle ultime dieci edizioni

2014: 1° Nibali, 2° Péraud, 3° Pinot
2013: 1° Froome, 2° Quintana, 3° Rodriguez
2012: 1° Wiggins, 2° Froome, 3° Nibali
2011: 1° Evans, 2° A. Schleck, 3° F. Schleck
2010: 1° A. Schleck, 2° Sanchez, 3° Van Den Broeck
2009: 1° Contador, 2° A. Schleck, 3° non assegnato per la squalifica di Lance Armstrong
2008: 1° Sastre, 2° Evans, 3° Mensov
2007: 1° Contador, 2° Evans, 3° Leipheimer
2006: 1° Pereiro, 2° Kloeden, 3° Sastre
2005: 1° non assegnato per la squalifica di Lance Armstrong, 2° Basso, 3° Mancebo

Primato 5 vittorie: Merckx, Hinault, Anquetil e Indurain (consecutive)

Il Tour in tv

L'evento è coperto in diretta da Rai ed Eurosport. Due i canali dedicati dall'emittente pubblica, Rai Sport 1 e Rai Tre. Ecco il palinsesto giornaliero:
14,45: Anteprima Tour
15,35: Tour diretta
16,15: Tour arrivo
16,35: Tour winner
17,20: Tour replay
22.45: Tour replica
23,45: Tour di sera
Radiocronaca quotidiana su Rai Radio 1 alle ore 17 e diretta streaming gratuita su Rai.tv.

Eurosport trasmette tutte le 21 tappe in diretta e propone il nuovo magazine quotidiano in prima serata "Tour de France Today". Ospiti fissi in studio gli ex ciclisti Greg LeMond e Juan Antonio Flecha.

Le quote bwin per il vincitore

Chris Froome, 2.75
Nairo Quintana, 3.25
Alberto Contador, 4.50
Vincenzo Nibali, 6.50
Un altro non in lista, 7.00
Thibaut Pinot, 19.00
Richie Porte e Tejay Van Garderen, 51.00
Rafal Majka, Jean-Christophe Peraud e Joaquim Rodriguez, 67.00
Romain Bardet e Alejandro Valverde, 79.00

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