Due punti contro Siena in Campionato domenica, domani a Cantù arriva Le Mans per la Coppa

Aradori si è tolto la soddisfazione di battere la sua ex squadra in Campionato; ora punta a mantenere l'imbattibilità in Eurocup

– Credits: Pallacanestro Cantù

Pietro Aradori

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Ciao ragazzi,

chi ha visto la partita in tv, domenica sera, potrà immaginare che sono strafelice: abbiamo vinto contro i campioni d’Italia della Montepaschi Siena, la mia ex squadra.

È stata una grande soddisfazione per noi, perché abbiamo dimostrato di poter lottare alla pari contro una formazione di Eurolega. Aggiungete che è stata una gara bellissima e di grande intensità, che si è decisa solo negli ultimi secondi e potrete capire meglio la nostra gioia.

Come sempre l’apporto del pubblico è stato fantastico e ci ha trascinato verso questo successo. Per la nostra tifoseria domenica è stata una giornata particolare perché ricorreva il quinto anniversario della scomparsa di due nostri grandi sostenitori: Fabio e Simo. Pur non avendoli conosciuti direttamente voglio rivolgere un pensiero a loro e alle loro famiglie e sono felice che la squadra abbiamo onorato questa ricorrenza con una vittoria in una sfida molto sentita.

Devo dire la verità: io adoro il pubblico di Cantù. Pensate che l’anno scorso, dopo la vittoria in Supercoppa, sono rientrato a casa in piena notte e ho trovato sulla porta un biglietto di ringraziamento con disegno, dei figli dei miei vicini. Considerate che ero arrivato a Cantù solo da poche settimane…

La gente qui a Cantù dimostra sempre il proprio affetto per la squadra e a me piace un sacco essere fermato per le vie della città dai tifosi e poter scambiare due chiacchiere con loro: ti senti apprezzato e importante per l’intera comunità. Una bella soddisfazione!!!

Tornando agli impegni sportivi, siamo già pronti a scendere nuovamente in campo: domani affrontiamo in Coppa la formazione francese del Le Mans. In Eurocup fino a ora abbiamo sempre vinto ed è chiaro che vogliamo prolungare la nostra striscia positiva. In più giochiamo a Cantù e dobbiamo mantenere l’imbattibilità casalinga.

Devo dire che rimanere a casa una settimana senza viaggiare non è male. Almeno ho avuto la possibilità di passare un po’ di tempo con la mia ragazza.

Un salutone a tutti.

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