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Superbike a Imola: le pagelle

Voto massimo cum laude per Jonathan Rea che torna a casa con la seconda doppietta della sua carriera

Una doppietta, il miglior risultato per la moto "di casa", la delusione generale per l'altra grande scuderia italiana, la crisi del Campione del Mondo uscente: sono racchiusi tutti qui i contenuti salienti della tappa italiana di Imola.

 JONATHAN REA: 10 E LODE - Il 10 è per lui, la lode è per la sua moto, costruita sulla base di un telaio che conta ormai ben 6 primavere e che in molti danno da tempo per ormai inadeguata a rivaleggiare con i primi della classifica.

CHAZ DAVIES: 9 - Con il secondo posto in Gara 1 porta la Ducati 1199 Panigale R nella storia, con la posizione alla bandiera a scacchi migliore nella sua pur breve esistenza. In Gara 2 ribadisce poi il concetto.

LORIS BAZ: 8 - Concreto e costante, anche se ancora quel quid indietro rispetto al vertice a cui potrebbe ambire. I due quarti posti sul tracciato emiliano gli valgono la quarta posizione nella classifica piloti subito dietro al compagno di squadra rivale Tom Sykes

SYLVAIN GUINTOLI: 7 - Il suo terzo posto in Gara 2 è la cosa migliore della prima tappa italiana dell'Aprilia Racing Team.

TOM SYKES: 6 - Sufficienza risicata per Campione del Mondo in carica che, pur occupando la seconda posizione assoluta in classifica sembra lontano dalla forma a cui ci aveva abituati nella passata stagione.

MARCO MELANDRI: 5 - Non ci siamo proprio: un sesto e addirittura un undicesimo posto sul circuito di casa rappresentano un bilancio scadente per un pilota che sta vedendo sfumare, gara dopo gara, le velleità di vittoria.

DAVIDE GIUGLIANO: N.C. - Sospendiamo ogni voto e ogni giudizio in attesa di vedergli finire nuovamente entrambe le gare.

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