Super Bowl, tutto quel che c'è da sapere

Scommesse, costi dei biglietti, il numero di telespettatori, l'esibizione di Beyoncè e i party organizzati per l'occasione - polemica sui gay - Psy al Super Bowl - i momenti storici - i fratelli Harbaugh

Tutto è pronto per il Super Bowl tra San Francisco 49ers e Baltimore Ravens Credits: Getty Images.

Eleonora Lorusso

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Tutto è pronto per il Super bowl, la finalissima del campionato di football americano. In campo al Superdome di New Orleans i San Francisco 49ers e i Baltimore Ravens. Molti i riti, le coincidenze e il denaro e le curiosità attorno all'evento mediatico più atteso negli Stati Uniti. A partire dal fatto che ad allenare le due squadre finaliste sono due fratelli: Jim e John Harbaugh. Ecco un piccolo decalogo.

1) Sono circa 70.000 gli spettatori che assisteranno al Super Bowl. Molti, ma potrebbero forse essere di più se il costo dei biglietti non fosse così proibitivo: un ticket per la finale, acquistato online, e' costato quest'anno circa 3.300 dollari, con un aumento del 40% rispetto ai prezzi del 2010. Per dormire a New Orleans in una suite si possono spendere fino a 300.000 dollari. Per raggiungere la Louisiana, poi, bisogna mettere in conto anche il costo del viaggio: se non si usa l'auto (negli Usa è più complicato viaggiare su quattro ruote, date le distanze), è necessario volare e il prezzo di un biglietto aereo, nella settimana che ha preceduto l'evento, è lievitato notevolmente. Basti pensare che partendo da San Francisco per New Orleans nei giorni scorsi erano chiesti non meno di 2.000 dollari per andata e ritorno.

2) Agli americani piace scommettere e il volume d'affari che ruota intorno alle "puntate" è davvero enorme: oltre 10 miliardi di dollari saranno scommessi in tutto il mondo e solo negli Stati Uniti si calcola che un americano su due punterà del denaro. Scarse, però, le possibilita' di vincita: oltre il 90% di coloro che in passato hanno scommesso, non ha vinto, mentre solo il 12% ha raccontato di aver portato a casa qualche dollaro (in media dai 200 ai 500 dollari per puntate in media di 100 dollari).

3) Oltre al match in senso stretto, ad attirare l'attenzione, col passare degli anni, sono gli spot che vengono trasmessi durante la diretta della finale. Gli appassionati della palla ovale non gradiscono, ma il Super Bowl è l'evento più visto dai telespettatori americani. Lo scorso anno la finale è stata seguita da oltre 111 milioni di persone, quest'anno si stima di raggiungere i 180 milioni di telespettatori. Da qui il costo record degli spot: per 30 secondi le aziende devono sborsare 3,8 milioni di dollari.

4) Dopo aver cantato l'inno americano in occasione del secondo giuramento del presidente Obama, alla Casa Bianca, per Beyoncè è la volta del bis. Ma per l'occasione gli spettatori, a New Orleans o a casa, si aspettano un'esecuzione dal vivo e non in playback. Di sicuro registrato, invece l'intervento di Psy , per lo spot di una marca di noccioline, trasmesso durante l'evento.

5) Per molti il Super Bowl, oltre ad essere un evento sportivo e mediatico, è un'occasione per ritrovarsi in compagnia. A dirlo è il risultato di un sondaggio dal quale è emerso che il 15% di coloro che seguiranno la partita ha organizzato party in casa con amici, mentre il 27% vi e' stato invitato. Secondo alcune ricerche, ogni americano spenderà' 70 dollari per gadget, ma anche snack, patatine e altro cibo da consumare in compagnia.

6) Dato il richiamo di pubblico, ma anche la visibilità dell'evento, il Super Bowl risulta un'occasione particolarmente ghiotta per eventuali terroristi. Secondo uno studio della Texas Tech, della University of Colorado e della University of Miami, il rischio di attentati e' altissimo, anche se negli ultimi cinque anni non c'è mai stata una reale minaccia.

7) Tra le credenze che hanno a che fare con il Super Bowl c'è la convinzione che chi investe in spot in occasione della partita, si assicura un guadagno in Borsa: in particolare le aziende investitrici, vedono solitamente crescere il valore delle proprie azioni a Wall Street. Per questo, esiste addirittura un Super Bowl Indicator: se vince il match una squadra della National Football League (NFL "originale"), il Down Jones cresce, mentre se il Super Bowl va a un team dell'American Football  League (che si è unita alla NFL solo nel 1970), l'indice di Borsa scende. A onor del vero, non esiste una prova scientifica di questo e la storia dimostra che non sempre è andata così'.

8) Come per i Mondiali di calcio nel Vecchio Contienete, anche il Super Bowl attira l'attenzione di molte persone, a tal punto che gli esperti parlano di un "calo di produttività". Secondo calcoli del MarketWatch , nella settimana precedente la finale si è perso un miliardo di dollari, solo per le "chiacchere da bar" intorno all'evento.

9) Qualcuno ci ha perso non solo denaro, ma anche salute, se è vero che, sempre secondo MarketWatch, il rischio di infarto guardando il Super Bowl aumenta e di molto. Da qui l'invito a prendere gli opportuni farmaci (per chi ne avesse bisogno) e a non esagerare con birra, alcolici e junk food.

10) Il match in se stesso? La sfida è aperta, tra San Francisco e Baltimora, ma soprattutto tra Jim e John Harbaugh. Il primo, nel 2012, nella sua seconda stagione da head coach dei 49ers, ha portato la squadra ad un passo dal sesto Super Bowl della storia della franchigia (sconfitti dai Ny Giants nella Nfc Championship), 18 anni dopo la loro ultima partecipazione. Quanto a John, ha ragginto quest'anno il sogno del Super Bowl per i suoi Ravens. E c'è chi scommette che non sarà l'ultimo in carriera.

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