Serie A: cosa dicono i numeri a metà Campionato
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
Serie A: cosa dicono i numeri a metà Campionato
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Serie A: cosa dicono i numeri a metà Campionato

Al termine del girone d'andata le statistiche eleggono la Sampdoria vera sorpresa, promuovono i bomber argentini e raccontano tanto altro del torneo...

Chi sale e chi scende rispetto alla scorsa stagione

Sampdoria +12
Sassuolo +8
Lazio +7
Genoa +5
Milan +4
Udinese +4
Chievo +1
Atalanta -1
Roma -3
Torino -4
Cagliari -5
Juventus -6
Inter -6
Fiorentina -7
Napoli -9
Verona -11
Parma -16

Juventus-Roma: giallorossi sotto di una sconfitta

Al giro di boa del campionato 2013-14, la squadra di Rudi Garcia era inciampata soltanto in una sconfitta: 3-0 allo Stadium di Torino. Nel torneo in corso, due gli stop: al San Paolo di Napoli (2-0) e ancora nella tana della Juve (3-2). Da Antonio Conte a Massimiliano Allegri il risultato invece non cambia. Per i bianconeri, una sconfitta per l'attuale c.t. della Nazionale (4-2 a Firenze), una per l'ex timoniere del diavolo (1-0 nella Genova rossoblù). Insieme, i due club mettono insieme un ruolino di marcia da applausi: 5 sconfitte in 38 incontri. Ottimo e abbondante. 

Il goal? E' argentino

I primi quattro attaccanti della classifica marcatori sono nati in Argentina. Dallo juventino Carlos Tevez (13 reti, capocannoniere del girone di andata) a Gonzalo Higuain (10, Napoli), da Paulo Dybala (10, Palermo) a Mauro Icardi (10, Inter). Chi trova la rete con maggiore frequenza in Serie A è un allegro (e convincente) divoratore di asado. Complessivamente, sono 75 i centri realizzati nel campionato in corso da calciatori con passaporto argentino sui 487 totali, ovvero il 15%. 

Attaccanti italiani: sopra i 30 anni è meglio

Quattro dei primi sei giocatori made in Italy della classifica cannonieri (Di Natale 8 reti, Matri 7, Mauri 7 e Toni 6) hanno superato - in alcuni casi abbondantemente - la trentina. Per la serie, la classe non è acqua bensì vino d'annata e da collezione. Certo, non una bellissima notizia per il c.t. della Nazionale, Antonio Conte, che probabilmente avrebbe preferito fosse andata in modo diverso. 

Hellas Verona batte Palermo 32 a 26

Nella speciale sfida tra le neopromosse d'assalto, capaci di sorprendere la concorrenza al ritorno nel massimo campionato con prestazioni (e risultati) di tutto rispetto, l'Hellas Verona di Andrea Mandorlini batte il Palermo di Beppe Iachini per 32 punti a 26. Al termine del giro di boa della scorsa stagione, gli Scaligeri riuscirono infatti a respirare l'aria dell'alta classifica con 10 vittorie e 2 pareggi, mentre nel campionato in corso i rosanero si devono "accontentare" di 6 trionfi e 8 pareggi. Comunque vada, sarà un successo. 

Obiettivo salvezza: missione impossibile per Parma e Cesena?

Nel torneo 2013-14 le tre squadre che chiudevano il carrozzone della Serie A dopo 19 partite, ovvero Bologna, Livorno e Catania, non riuscirono a evitare la retrocessione alla fine della stagione. Saranno capaci di fare meglio Cagliari, Cesena e Parma? Per questi ultimi due club, c'è però un aggravante rispetto al torneo precedente. Perché tra la coppia di coda Livorno-Catania e il Sassuolo quartultimo c'erano "soltanto" 4 punti, mentre oggi la coppia Cesena-Parma è distante dal Chievo di ben 9 lunghezze. Di male, in peggio. 

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