Serie A in campo, tutti i motivi per non perdersi la 5a giornata
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Serie A in campo, tutti i motivi per non perdersi la 5a giornata
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Serie A in campo, tutti i motivi per non perdersi la 5a giornata

La prova del nove di Inter e Fiorentina, il turn over della Roma, Pioli sulla graticola e le speranze del Napoli: guida a un mercoledì da leoni

Messo in archivio il Milan di Udine, che ha fornito già elementi di analisi per chi sta cercando di interpretare l'inizio di stagione della serie A, il campionato offre un mercoledì da leoni. Tutti in campo con l'eccezione di Empoli-Atalanta per un turno che può cominciare a dare qualche risposta. Nulla di definitivo, però il piatto è ricco perché i primi 360 minuti di calcio giocato ci hanno lasciato in eredità già qualche panchina bollente, una squadra in fuga, un paio di rivelazioni e un nutrito gruppo di big sull'orlo di una crisi di nervi.

Stasera ci sono squadre che giocano senza rete di protezione: fallire significherebbe aprire capitoli complicati della loro stagione. E ce ne sono altre che sognano, calendario alla mano, di poter piazzare già l'allungo vincente sulla strada dei rispettivi obiettivi. Ecco 7 motivi 7 per cancellare tutti gli impegni e sedersi sul divano (o correre allo stadio) a gustare la 5° di campionato:

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Mancini saprà far innestare la quinta alla sua Inter?

Il Verona degli otto assenti (Toni e Marquez si sono aggiunti ad Halfredsson, Rafael, Romulo, Ionita, Fares e Jankovic squalificato) sembra l'avversario perfetto per allungare la striscia di successi consecutivi e portarla al record del 1966-1967, unica volta in cui l'Inter è stata capace del pokerissimo a inizio campionato. Interessa capire, però, se il processo di maturazione dei nerazzurri è già così avanzato da aver cancellato i vizi della passata stagione, quando ogni occasione di conferma si trasformava in delusione.

Se Mancini ha vinto la sua scommessa, il calendario gli apre un'autostrada: ha due gare casalinghe (Verona e Fiorentina) mentre le altre si mangeranno punti (Napoli-Juventus sabato), oppure saranno alle prese con avversarie complicate in trasferta (Udinese e Genoa per il Milan). Se esiste un momento per dare concretezza ai sogni, questo ci assomiglia maledettamente.

Juve, sei guarita davvero?

Il Frosinone è l'avversario perfetto per capire lo stato di salute della Juventus. Troppo facile tirare fuori partite d'orgoglio contro il City in Champions o a Marassi con le spalle al muro. Siamo sul filo del paradosso, ma se la squadra di Allegri ha metabolizzato le difficoltà d'approccio di inizio anno lo capiremo contro una neopromossa che a Torino sembra salire in gita premio. Gli infortuni costringono la Juventus a una mezza emergenza continua. Tra i temi di interesse (per Conte oltre che per noi) c'è anche vedere se dalla panchina si alzeranno Zaza e Rugani.

Napoli, tutto vero il tridente d'oro?

Il Napoli è passato da uno stato di profonda depressione all'esaltazione per la doppia manita rifilata in 72 ore a Bruges e Lazio. In mezzo ci sono state le parole sferzanti di Maradona e, soprattutto, il cambio di modulo che ha esaltato le caratteristiche degli esterni a disposizione di Sarri. La trasferta a Modena è un buon test per il Napoli 2.0 che aspira a rientrare in fretta nelle zone alte della classifica: è la classica buccia di banana su cui i partenopei sono troppo spesso scivolati nel recente passato ed è una squadra che in casa ha fatto soffire Inter e Fiorentina. Esame da valutare con attenzione.

Garcia e il punto G della Roma

La Roma (società) e la stampa romana stanno processando Garcia per le scelte che hanno indebolito la squadra nel 2-2 interno contro il Sassuolo. Il turn over è stato mal digerito e il dibattito intorno al tecnico francese si è riaperto a sorpresa dopo che la vittoria contro la Juventus e il pareggio col Barcellona sembravano aver reso Rudi più frte. Come reagirà Garcia alla pressione? Per capire quanto sia (im)permeabile o meno leggere con attenzione la distinta consegnata al signor Banti prima della partita contro la Sampdoria del pericolante Zenga.

Il Garcia testardo che conosciamo non avrà paura a schierare dal primo minuto Gervinho, l'attaccante da trasferta che all'Olimpico non assaggia l'erba dal 3 maggio scorso (34° giornata), ma in trasferta è sempre titolare. E' l'uomo di fiducia di Rudi, il più criticato dalla tifoseria e quello messo sul mercato da Sabatini. Il vero punto G della Roma, insomma. Cosa farà Garcia?

Pioli si gioca il futuro con la Lazio double face?

La Lazio in casa dall'inizio della stagione: 3 partite e 3 vittorie, 5 gol fatti e solo uno subito. La Lazio in trasferta nello stesso arco di tempo: un pareggio e 3 sconfitte, un solo gol fatto e 13 subiti. Dua facce della stessa medaglia che stanno mettendo a rischio la panchina di Pioli, il cui credito dopo la meravigliosa cavalcata dell'anno scorso è in rapido esaurimento. Lazio-Genoa dovrebbe essere una fiche facile da giocare, ma l'Olimpico si presenterà ostile e la contestazione post-Napoli ha lasciato il segno.

Il terzo posto della passata stagione rischia di essere la croce e la delizia di Pioli e di tutto l'ambiente biancoceleste. A occhio le potenzialità della squadra sono state sovrastimate e il terzo posto è il prodoto di un'annata vissuta al di sopra delle proprie possibilità. Prima ci si rende conto di questo, meglio sarà per tutti. Intanto arriva una gara da segno secco in schedina: 1.

Fiorentina, buona la prova del nove?

C'è una statistica impressionante che misura il rendimento e la continuità della Viola: 8 vittorie nelle ultime 9 giocate in campionato. Eppure in mezzo c'è stata un'estate difficilissima che ha portato al divorzio da Montella e Salah e a tante critiche verso i Della Valle. La Fiorentina ospita il Bologna per fare 9 su 10 e presentarsi alla pari al cospetto dell'Inter domenica sera. Dovesse accadere, sarebbe impossibile per chiunque voltarsi dall'altra parte e continuare a giudicare male il lavoro di Pradè e ADV.

Chievo-Torino, sfida tra rivelazioni

La zampata di Icardi non muta il giudizio sul Chievo di Maran, che sta facendo benissimo ed è una delle squadre meglio organizzate di questo inizio di campionato. Il Torino viaggia a ritmi da record: dagli anni Novanta non partiva così bene e gli investimenti di Cairo stanno rendendo subito anche in termini di risultati oltre che di freschezza di una squadra italiana, giovane e ricca di talento. Siccome il diavolo si nasconde nella coda, sono proprio partite come quella del Bentegodi a dare conferma al processo di crescita di un gruppo. Da qui e dalle prossime settimane passa la risposta alla domanda più importante: qual è l'obiettivo del Toro?

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