Il gran mercato della serie A

Non quello dei giocatori e degli allenatori, ma dei club che passano di proprietà. Dopo Cagliari e Sampdoria, attese novità anche per altre società: queste...

– Credits: Ansa.

Nicolò Schira

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La fine di un'era. Nell'arco di dodici mesi il nostro calcio, sempre più impoverito tecnicamente ed economicamente, vede ammainare bandiera bianca da tanti protagonisti che in questi anni l'hanno animato a suon di investimenti. Il primo a lasciare è stato Massimo Moratti, che esattamente un anno fa iniziava a trattare la cessione delle quote di maggioranza della sua Inter al magnate indonesiano Erick Thohir. Nell'autunno 2013, poi, la fumata bianca con l'acquisizione del 70% del club nerazzurro da parte di ET e dei suoi soci.

La primavera 2014 è stata invece la stagione delle trattative di Massimo Cellino: dopo ventidue anni il presidente del Cagliari ha detto basta, cedendo il club all'imprenditore milanese Tommaso Giulini. Cellino rimarrà comunque nel mondo del calcio da protagonista, dato che ha acquistato un club di Championship inglese come il glorioso Leeds. Giovedì 12 giugno ecco poi l'addio di Edoardo Garrone. Mr. Erg ha passato il testimone al produttore cinematografico romano Massimo Ferrero: un fulmine a ciel sereno in casa Sampdoria. Almeno in apparenza. In realtà già da sei mesi in casa blucerchiata si stavano valutando proposte da parte di imprenditori interessati a impossessarsi del controllo della maggioranza. Il segno di un calcio che cerca di rivitalizzarsi, attingendo a nuovi investitori dotati di capitali freschi. D'altronde non è un mistero che lo stesso Milan guardi con attenzione ai mercati asiatici e arabi: una fetta importante del pacchetto azionario potrebbe essere ceduta, in modo da ricapitalizzare e aumentare la propria competitività.

Rimane invece ancora da svelare chi si cela dietro Gianluca Paparesta nell'acquisizione del Bari: dai russi agli indiani, passando per una cordata irlandese, le ipotesi sono state le più disparate. Sicuramente insieme a loro un ruolo rilevante l'ha avuto la società operante nel ramo dei diritti televisivi MPSilva.

Ma non è finita: sul mercato c'è pure il Bologna che cerca, affannosamente, acquirenti. Tante le voci in merito al club felsineo in questi mesi, ma di proposte concrete e tangibili neanche l'ombra. Tra quanti ammiccano ai petro-dollari arabi c'è poi Maurizio Zamparini, che ha promesso l'avvento di un main sponsor multimilionario in grado in futuro di rilevare il suo Palermo, mantenendo la squadra ad alti livelli.

Se la Roma da un triennio parla americano, potremmo abituarci ad ascoltare il cinese come lingua-madre di alcune nostre compagini. Agenzia per l'Italia, facente capo a due imprenditori cinesi, sta acquistando una compagine di Lega Pro come il Pavia. E sempre dalla Grande Muraglia sono in arrivo capitali freschi per altri club di categoria superiore: in tal senso sono giorni caldi in casa Genoa, dove Enrico Preziosi in quel di Pechino ha incontrato possibili investitori "made in China". Progetti esotici e per certi versi affascinanti, che potrebbero dare una boccata d'ossigeno a un movimento in profonda decadenza.

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