Scommesse, accordo tra SportRadar e Lega Calcio
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Scommesse, accordo tra SportRadar e Lega Calcio
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Scommesse, accordo tra SportRadar e Lega Calcio

Sinergia tra i club di A e la principale società di monitoraggio per formare calciatori e tesserati sui rischi legati alle combine

Formazione, prevenzione, tutela. È l’impegno a tutto campo della Lega Serie A per prevenire i rischi di manipolazione delle partite, attraverso il progetto Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive presentato oggi a Milano e realizzato in collaborazione con Sportradar, società leader nella lotta al match-fixing attraverso i più sofisticati sistemi di monitoraggio e nell’analisi dei flussi di scommesse.

Una sinergia che si affida a Sportradar, già partner di altri campionati europei (Bundesliga in testa) per intraprendere un’azione efficace, profonda e di tutela dei calciatori sul delicato tema delle frodi sportive. Dalla formazione all’educazione, dalla prevenzione alla reale conoscenza dei rischi legati alle combine, coinvolgendo giocatori, dirigenti, membri degli staff dei club: questa sarà l’azione di Sportradar, che guarderà alle rose delle squadre della Serie A Tim, ma rivolgerà al tempo stesso particolare attenzione al processo educativo delle selezioni giovanili. Un lavoro cruciale e delicatissimo in un’ottica di formazione dei calciatori del futuro, che da quest’anno la FIGC ha reso obbligatorio in tutti i campionati proprio su proposta della Lega Serie A.

“Questa è una giornata cruciale, una tappa nel percorso della Lega Serie A contro i rischi di fenomeni devianti derivati dalle scommesse. La lealtà sportiva è la base del calcio ed è a rischio se manca l’etica. Si parla di rischi potenziali, ma il nostro compito è di non far mai calare l’attenzione” ha detto il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta, nel corso della presentazione del progetto “Le figure più esposte sono i giovani calciatori e su quelle dobbiamo potenziare le tutele, aumentandone la cultura sportiva e rafforzando la figura dell’atleta. Tutto il calcio italiano sarà progressivamente coinvolto in questa iniziativa”.Questo pomeriggio si è iniziato proprio con Milan e Inter protagoniste del workshop di formazione in programma alle 15, al quale sono intervenuti in rappresentanza dei due club anche Juan Jesus e Riccardo Montolivo.

“L’Italia è la prima lega calcistica top ad aderire ad una campagna di prevenzione sul match-fixing e cercheremo di trasmettere i valori dell’integrità” ha spiegato Andreas Krannich, managing director strategy e integrity di Sportradar “Stiamo collaborando con oltre 140 leghe e federazioni internazionali e negli ultimi 5 anni sono stati manipolate oltre 1500 partite per scommettere. Cricket, basket, futsal e biliardo, ma non solo: in ogni sport c’è il rischio di manipolazione e la collaborazione con la Lega calcio è fondamentale. Prevenzione è la parola chiave, un’azione preventiva è un deterrente fenomenale contro le frodi. Gli sportivi devono essere consapevoli dei rischi, speriamo che altre leghe prendano esempio dalla lega di A: oltre mille giocatori saranno formati, appartenenti a 20 club”.

“Estenderemo l’accordo con Sportradar anche alle prime squadre: il Genoa ha già anticipato i tempi, registrando un ottimo successo del workshop dell’anno scorso sia per gli atleti che per tutto il club” ha aggiunto Marco Brunelli, Direttore Generale della Lega serie A, intervenuto in conferenza.

Durante i workshop, verranno illustrati e commentati con i partecipanti alcuni casi reali e concreti di match-fixing verificatisi in diverse parti del mondo, con l’ausilio di filmati che aiuteranno a sensibilizzare i calciatori sui segnali di un possibile tentativo di frode, approfondendo tutte le relative implicazioni normative, sportive e penali, fino a tratteggiare gli identikit dei possibili “basisti” e le tecniche di approccio delle organizzazioni criminali ai tesserati.

“Il match fixing consente di far soldi sullo sport e la scelta non manca: 68 tipi di scommessa per ogni partita, quasi 300 bookmaker online pronti ad accettare puntate e tutti monitorati da Sportradar. Il codice di giustizia sportiva prevede sanzioni dure e anche la legge ormai contempla da due a sei anni di detenzione. Molti non lo sanno e noi vogliamo rendere consapevoli gli atleti” ha affermato Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar “Anche i social network sono uno strumento di contatto per ottenere informazioni: l’approccio avviene in maniera assai soft, via Facebook, cercando la fiducia dei giovani calciatori. Un ragazzo può avere informazioni molto preziose per chi scommette: chi gioca, chi resta fuori, gli infortunati, e in base a queste informazioni le quote cambiano. Spesso atleti e dirigenti non si rendono conto di tutto questo. Le variazioni di quote vengono agganciate dal nostro sistema che è il più avanzato nel mondo e che può segnalare immediatamente una frode. Non sempre succede: Sportradar ha spesso difeso l’onorabilità di leghe e club, in merito a partite sospette. Lavoriamo con federazioni e anche agli organi di investigazione, per far luce su ogni situazione”.

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