I tifosi dello Schalke contro Gazprom: "Non vogliamo lo sponsor di Putin"
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I tifosi dello Schalke contro Gazprom: "Non vogliamo lo sponsor di Putin"
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I tifosi dello Schalke contro Gazprom: "Non vogliamo lo sponsor di Putin"

I fan del club tedesco protestano contro la sponsorizzazione russa: "Abbiamo principi democratici, quello che sta succedendo in Ucraina è inaccettabile"

Lo Schalke 04 è appena uscito dalla Champions League ma il tema principale sul club di Gelsenkirchen non riguarda il tasso tecnico della squadra bensì la sponsorizzazione della società. Dal 2007 lo Schalke riceve infatti circa 16 milioni di euro l'anno per avere sul suo materiale il logo di Gazprom, la prima azienda al mondo per estrazione di gas naturale, fiore all'occhiello della Russia di Putin che in queste settimane è al centro dell'attenzione mondiale per la difficile situazione in Ucraina. 

Clemens Tonnies, capo del consiglio di sorveglianza del club, ha più volte elogiato il presidente russo raccontandolo come una persona che "ride e ama la cucina" ma i tifosi dello Schalke 04 non sopportano l'associazione tra la loro squadra del cuore e il governo dittatoriale del nuovo zar che spaventa l'occidente per i suoi modi e la guida politica che non scende a compromessi. Lo Schalke 04 ha ancora in essere un accordo con la Gazprom fino al 2017 ma i tifosi tedeschi hanno scelto di dar voce alla loro protesta tramite la rivista Schalker Unser, 6000 copie che sono distribuite tra i fan della Veltins Arena.

"Siamo una squadra che ha principi democratici e una grande considerazione della libertà d'espressione. Per questo motivo non riteniamo giusta la sponsorizzazione da parte di una società appartenente ad un autocrate, ancor di più vista l'evoluzione della situazione Ucraina nelle ultime settimane". Lo Schalke 04 ha un grande potere mediatico essendo il secondo club di Germania per fan tedeschi con 120.000 affiliati. Nelle scorse settimane Putin ha invitato ufficialmente a Mosca i giocatori dello 04, pochi giorni prima che i soldati russi iniziassero a marciare sulla Crimea. La situazione è delicata: il club ha fatto sapere di aver declinato l'invito tramite il direttore generale Horst Heldt mentre nei prossimi giorni il consiglio direttivo del club si riunirà per decidere quali decisioni prendere. La paura è che il club non possa aver però scelta: l'accordo è stato da poco rinnovato fino al 2017 e secondo la Süddeutsche Zeitung il debito dello Schalke 04 ammonterebbe ad oltre 170 milioni. 

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