Sbk

Sbk, round 6: dominio di Sykes a Donington

Weekend perfetto per l'inglese della Kawasaki: doppia vittoria, record della pista (1'27"071) e primo pilota a conquistare 6 gare in 3 anni consecutivi

Tom-Sykes

Cristina Marinoni

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Gara 1

Il semaforo rosso si spegne e Leon Haslam (Aprilia Racing Team Red Devils), partito dalla quarta casella e con una costola fratturata, si mette alle spalle il poleman Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) e Davide Giugliano (Aruba.it Racing-Ducati Superbike Team). Il primo giro non è ancora terminato e Rea prende il comando; al terzo, Sykes supera il rider dell'Aprilia, che precede Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati Superbike Team), Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki) e Giugliano. Al giro numero 7 Sykes  sorpassa il compagno di scuderia; due giri più tardi, l'italiano della Ducati fa tappa in pitlane per sostituire lo pneumatico posteriore; fa lo stesso Michael van der Mark (Pata Honda Superbike Team), che successivamente viene fermato dalla bandiera nera per aver effettuato una manovra illecita ai box. Al tredicesimo giro, a causa di una caduta, termina la gara di Matteo Baiocco (Althea Racing), intanto Rea si mette davanti a Sykes. Comincia la serie spettacolare di sorpassi tra i due: la carena di Sykes tocca quella di Rea e il nordirlandese, con la mano, fa segno all'inglese di superarlo. Davies passa Haslam al sedicesimo giro, mentre Sykes allunga le distanze, si porta a quasi un secondo da Rea e vince la sua prima gara del 2015. Ayrton Badovini (Team BMW Motorrad Italia) ha la meglio su Lowes e conclude quinto; Nicolò Canepa e Giugliano tagliano il traguardo rispettivamente al quindicesimo e al diciassettesimo posto.

 

Gara 2

Tom Sykes scatta bene e conduce davanti a Leon Haslam (Aprilia Racing Team Red Devil), Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) e Davide Giugliano (Aruba.it Racing-Ducati Superbike Team). Al secondo giro il nordirlandese resta in sella nonostante un high-side ma perde posizioni e si ritrova settimo. Al giro numero 3 Leon Camier (MV Agusta Reparto Corse), sesto, cade e la sua gara finisce, intanto Sykes prende un vantaggio di quasi 1 secondo e mezzo su Haslam. Nicolò Canepa (Grillini Sbk Team) si ritira al quarto giro; al quinto, Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki) supera Giugliano ma Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati Superbike Team) passa entrambi e si posiziona terzo. Sesto giro: continua la rimonta di Rea che, insieme a Giugliano, mette le ruote davanti a Lowes mentre Michael van der Mark (Pata Honda Superbike Team) si ritira, come Christophe Ponsson (Team Pedercini). Il giro succesivo è segnato dalla caduta incredibile, ma senza conseguenze, di Nico Terol (Althea Racing Team); il giro numero 9 vede Sykes staccarsi di oltre 5 secondi da Haslam; al decimo, Rea sorpassa il gallese della Ducati ed è terzo. Rea e Davies infilano Haslam al quindicesimo giro. Al successivo, iniziano le battaglie per il quarto posto tra l'inglese e il romano e, per la settima piazza, tra Sylvain Guintoli (Pata Honda Superbike Team) e Jordi Torres (Aprilia Racing Team Red Devils): se le aggiudicano rispettivamente Haslam e Torres. I primi tre rider a tagliare il traguardo sono Sykes, Rea e Davies. Gli italiani: nono Ayrton Badovini (Team BMW Motorrad Italia) e decimo Matteo Baiocco (Althea Racing).

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