Sbk

Sbk, round 5: a Imola settimo e ottavo sigillo di Jonathan Rea

La bandiera rossa che interrompe gara 1 non ferma Rea; impresa di Giugliano, terzo al debutto stagionale. In gara 2, il nordirlandese non ha rivali

Jonathan-Rea

Cristina Marinoni

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Gara 1

La corsa, interrotta all'undicesimo giro a causa della caduta di David Salom (il pilota del Team Pedercini ha rimediato una frattura al radio sinistro e una forte contusione al gomito), è cominciata con Davide Giugliano (Aruba.it Racing-Ducati Superbike Team), Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) e Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) sulle prime tre caselle della griglia. La Ducati di Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati Superbike Team) ha problemi all'elettronica e si ritira all'ottavo giro. Giugliano, che alla sua prima tappa della stagione (la frattura di tre vertebre ai test di Phillip Island lo aveva tenuto lontano dal paddock nei quattro round iniziali del Mondiale), ieri ha conquistato una Superpole straordinaria - rimane in testa fino al nono giro, quando Sykes lo sorpassa. Al giro successivo anche Rea supera l'italiano, mentre l'inglese allunga; al giro numero 11 Salom, mentre affronta la curva Rivazza, cade e la bandiera rossa ferma la gara. I rider tornano in pista per i 6 giri conclusivi con lo schieramento dell'ultimo giro terminato: Sykes, Rea, Giugliano. Leon Haslam (Aprilia Racing Team Red Devils) supera subito la Ducati ma il romano torna in terza posizione dopo pochi metri; il pilota inglese finisce la gara al quarto posto. Il nordirlanese si mette alle spalle Sykes al terzultimo giro supera la bandiera a scacchi davanti a tutti. Buona la prestazione del campione del mondo in carica Sylvain Guintoli (Pata Honda Superbike Team), quinto, di Ayrton Badovini (Team BMW Motorrad Italia, sesto) e Leandro Mercado (Barni Racing Team, settimo) e Matteo Baiocco (Althea Racing). Michel Fabrizio, sostituto dell'infortunato Nico Terol (Althea Racing Team) che rientrerà tra due settimane, è decimo.

 

Gara 2

Davide Giugliano (Aruba.it Racing-Ducati Superbike Team) perde subito posizioni: lo precedono i rider del Kawasaki Racing Team Jonathan Rea e Tom Sykes e il compagno di box Chaz Davies. I primo giro non è ancora terminato e il pilota romano mette le ruote davanti a Davies, mentre Sylvain Guintoli cade. Al quinto giro i due ducatisti si scambiano di nuovo il posto e Sykes dà la caccia a Rea; nel giro successivo, si ritirano Randy De Puniet (Voltcom Crescent Suzuki) e Leon Camier (MV Agusta Reparto Corse). Giro 8: il contatto con Leon Haslam (Aprilia Racing Team Red Devils) provoca la caduta di Michael van der Mark (Pata Honda Superbike Team). Anche il pilota inglese della casa di Noale cade (nono giro) a causa della rottura al connettore di scarico, mentre la gara procede bene per l'altro rider dell'Aprilia, Jordi Torres: sorpassa Giugliano al giro numero 13. Davies è terzo ma è costretto ad abbandonare la pista, come in gara 1, questa volta per problemi al motore. Aumenta il vantaggio di Rea, che taglia il traguardo con oltre 4 secondo di vantaggio su Sykes. Terzo Torres: lo spagnolo, al debutto tra le derivate di serie, sala per la prima volta sul podio, lo seguono tre italiani Giugliano, Ayrton Badovini (Team BMW Motorrad Italia) e Matteo Baiocco (Althea Racing). Al nono posto Michel Fabrizio (Althea Racing Team).



primo podio al debuto tra le derivate

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