Superbike 2014: Phillip Island - Le pagelle

La rottura del motore in Gara 2 frena il doppio successo di Eugene Laverty che rimane comunque il grande mattatore della prima gara di stagione

– Credits: Dorna WSBK

Luciano Lombardi

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L'istantanea del weekend di gare australiano non può essere che una: l'espressione - che ahinoi possiamo solo immaginare - di Eugene Laverty - clamoroso e inatteso vincitore in Gara 1 di passaggio davanti al box Aprilia dopo il benservito alla fine della passata stagione. L'irlandese è stato protagonista - suo malgrado - anche in Gara 2, dopo che la sua Suzuki lo ha mollato con una fumata bianca negandogli con ogni probabilità il bis. Merita comunque un bel 9.

Sylvain Guintoli: 7,5 - Il ragioniere non si smentisce: pur con una Gara 1 al di sotto delle aspettative - e complice il down della Suzuki dell'ex compagno di scuderia - vince Gara 2 e si ritrova in testa al Mondiale.

Davide Giuliano: 7,5 - Casomai ci fosse ancora bisogno di ricordarlo, qui siamo di fronte a un talento sopraffino, e il suo esordio di stagione lo dimostra in maniera ancora una volta eclatante, considerata la sua doppia performance a un passo dal podio su una moto che in altre circostanze ha dimostrato di richiedere un po' di tempo per l'adattamento del pilota

Marco Melandri: 7 - Nonostante un bottino finale che non entusiasma, il ravennate merita la sufficienza più che piena, soprattutto grazie alla bella rimonta in Gara 2.

Loris Baz: 7 - "Quest'anno riuscirò a far meglio di Sykes", dichiarò a più riprese alla vigilia della stagione il numero 2 di casa Kawasaki. E così è stato.

Tom Sykes: 5 - Spara a zero sul compagno di squadra che, a suo dire, lo avrebbe ostacolato in Gara 1, e se ne torna a casa con un misero paniere di 25 punti.

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