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Roma 2024, gli impianti e i progetti per le Olimpiadi

Presentato oggi il piano per la candidatura dell'Italia a ospitare i Giochi. Malagò: "Il budget più basso della storia"

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Unire sotto i cinque cerchi olimpici un intero Paese, evitare sprechi di soldi e cubature nella realizzazione degli impianti, il tutto nella logica del risparmio e della totale trasparenza sotto l'egida dell'Anac e di un Comitato di garanti. Sono i punti chiave del dossier di candidatura di Roma alle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2024 presentato oggi.

Gli stadi coinvolti

Una candidatura che coinvolge non solo la Capitale ma tutta l'Italia. Insomma a forte carattere nazionale, con ben 11 stadi coinvolti per ospitare le gare di calcio olimpico, da Udine a Palermo, Verona, Milano, Genova, Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, e ovviamente Roma, dove resta il punto interrogativo per la finale: Olimpico o Nuovo Stadio della Roma in caso di mancata realizzazione del progetto giallorosso? Resta anche in ballo l'ipotesi Milano o Napoli, dove si svolgeranno le semifinali. E poi la vela con Cagliari miglior location possibile designata. Venendo ai "clusters" della città - i raggruppamenti, secondo la terminologia Cio -, sono tre i poli sportivi (Foro Italico, Tor Vergata e Fiera di Roma) con il 70% degli impianti già pronti o da riqualificare. A partire dal degradato stadio Flaminio (per rugby a 7 e pentathlon moderno: "Una ferita per la citta'", ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò), il Palazzetto dello Sport (preliminari volley), Villa Ada (Mtb), il Marco Simone Golf Club, Piazza di Siena (equitazione: dressage e salto ostacoli), Pratoni del Vivario (completo di equitazione), Stadio Terme di Caracalla (Tiro con l'arco), Nuova Fiera di Roma divisa in padiglioni (badminton, scherma, tennistavolo, pesi, pugilato e discipline di lotta), gli "addizionali" Parco Naturalistico (canoa-Kayak acque libere e slalom, canottaggio e nuoto di fondo), Cycling Arena (ciclismo su pista), oltre a PalaEur (preliminari volley e ginnastica ritmica), Tre Fontane (hockey e calcio a 5 paralimpico). E infine il pool di location del Foro Italico, vero fiore all'occhiello di Roma: Stadio centrale del Tennis (pallanuoto), Stadio del Nuoto (nuoto e sincro), 'Pietrangeli' (tuffi), e Olimpico (atletica leggera).

L'organizzazione

Con 3,2 miliardi si copriranno i costi di gestione e organizzazione dell'avvenimento (di cui circa 800 milioni da destinare alla sicurezza), oltre alla realizzazione degli impianti temporanei: Ippodromo Tor di Quinto (tiro), delle strutture temporanee al Circo Massimo (beach volley), Fori Imperiali (ciclismo strada e tiro con l'arco), laghetto dell'Eur (triathlon) e la Temporary Hall a Tor Vergata (semifinali e finali pallavolo, ginnastica artistica, trampolino elastico), Cycling Bmx e il Tor Vergata Tennis Center con campi da 15.000, 8.000, 5.000 e 3.500 posti a sedere. Come nel 1960, la maratona promette di essere uno dei momenti più suggestivi con il passaggio lungo il Tevere toccando i tre poli religiosi della città (San Pietro, Sinagoga e Moschea) per poi culminare sotto l'Arco di Costantino.

I nuovi impianti

Tra gli impianti nuovi da realizzare, il villaggio olimpico di Tor Vergata, futuro campus universitario da 17.000 posti letto: "Chiunque conosce l'Agenda 2020 sa bene che il villaggio può sorgere solo in quel luogo", ha specificato il numero uno del Coni, Malagò. Poi il centro media di Saxa Rubra, un progetto da 110 mila metri quadri con l'International Broadcasting Center (struttura temporanea) e il Main Press Center (che verra' rilevato successivamente dalla Rai) e soprattutto le vele di Calatrava a Tor Vergata (pallacanestro, pallamano), per cui sono previsti circa 400 milioni di euro ma con il celebre architetto pronto a rivedere il suo progetto per abbattere i costi.

I costi

"Sulle nostre previsioni ci possiamo sbagliare di qualche centinaia di milioni sui 3,2 miliardi di euro, ma di fatto presentiamo un budget di 2,1 miliardi relativi ai costi di realizzazione degli impianti permanenti. È il budget più basso della storia delle olimpiadi". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, alla conferenza stampa seguita alla presentazione del dossier di candidatura di Roma 2024. Cifre ampiamente inferiori rispetto ai 13 miliardi ipotizzati per la precedente candidatura di Roma 2020, "perché si prevedeva l'indispensabilità di integrare investimenti nella parte sportiva e infrastrutturale", specifica Malagò, anticipando anche i costi relativi alla sicurezza: "Sono inclusi nella parte dei costi di gestione dell'avvenimento (quindi nei 3,2 miliardi di euro) e saranno di circa 800 milioni di euro". (ANSA)

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