“Razzismo? Macché, tutte calunnie”
ANSA/ DANIELE MASCOLO
“Razzismo? Macché, tutte calunnie”
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“Razzismo? Macché, tutte calunnie”

Una squadra di calcio di Forlì composta da immigrati marocchini denuncia offese razziste durante una partita e la notizia fa il giro del web. La replica degli avversari: “Bugiardi”

“Il Casablanca ha sbagliato in tutto. Ha colpito una società che ha fatto del rispetto e della lealtà nei confronti degli avversari una delle sue regole più importanti. E' dieci anni che alleno questa squadra e non abbiamo mai avuto problemi di questo tipo. La frase riportata oggi da tutti i giornali non l'ha detta nessuno dei miei giocatori, ci potrei mettere le mani sul fuoco”. Gabriele Severi, allenatore del Club Juventinità di Forlimpopoli (cittadina alle porte di Forlì), risponde così alle accuse di razzismo che sono state rivolte a mezzo stampa alla sua squadra dai giocatori del Casablanca, formazione che milita nel campionato Uisp (Unione italiana sport per tutti), nello stesso girone del Club Juventinità.

Secondo la ricostruzione dei fatti, riportata sull'edizione locale del Resto del Carlino, sabato scorso, nel corso della gara tra le due squadre, un giocatore agli ordini del tecnico Severi avrebbe rivolto a un avversario la frase: “Tornate a casa, marocchini di merda”. La reazione del Casablanca non si fa attendere. “Non ne possiamo più – avrebbe spiegato al quotidiano il capitano della squadra composta di immigrati marocchini - E ora non giochiamo più. Abbiamo fatto anche un esposto alla Uisp, denunciando l’autore della frase. Certe offese non le sopporteremo più. Era giunto il momento di fare qualcosa, di prendere una decisione forte”. Interviene la Uisp di Forlì, che sospende il campionato. E interviene anche il sindaco della città, che oggi alle 13 ha tenuto una conferenza stampa per manifestare la solidarietà della città al Casablanca. Tutti felici, tranne nella sede del Club Juventinità, che rivendica un'altra verità.

Dice Severi: “A fine partita, ci siamo resi conto che uno dei loro giocatori era stato fatto scendere in campo sotto falso nome perché squalificato. Ne abbiamo le prove. E l'arbitro ha confermato i nostri sospetti. Eravamo davanti a tutti gli effetti a un illecito sportivo, che abbiamo ritenuto opportuno denunciare agli organi sportivi competenti. Eccola la nostra colpa. Perché sa cosa succede alcuni giorni dopo, con l'uscita del comunicato ufficiale della Uisp in cui si fa riferimento al nostro ricorso? Il Casablanca si è trovato scoperto e si è mosso di conseguenza, accusandoci di razzismo per la frase che ormai tutti conoscono. Il Resto del Carlino ha ripreso e pubblicato le dichiarazioni del capitano del Casablanca, ma a noi nessuno ci ha chiesto niente. Ripeto: non ho ragione di dubitare dei miei ragazzi, che a più riprese mi hanno confermato di non aver detto quelle parole. Siamo di fronte a una messa in scena di persone bugiarde, che stanno gettando fango non soltanto su noi, ma su tutto lo sport amatoriale del territorio. I miei ragazzi giocano al calcio per divertimento, non meritano tutto questo”.

Twitter: @dario_pelizzari

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