RETROSCENA - Prandelli e il rinnovo (con clausola) per mancanza di alternative
Ansa
RETROSCENA - Prandelli e il rinnovo (con clausola) per mancanza di alternative
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RETROSCENA - Prandelli e il rinnovo (con clausola) per mancanza di alternative

Il ct resta fino al 2016 (e non fino al 2018), del progetto giovani si discuterà e c'è la possibilità di accettare la corte di un club. Anche subito. Ecco l'accordo con la Figc

Cesare Prandelli rinnova con la Figc sino al 30 giugno 2016, allungando di due anni il contratto che sarebbe scaduto fra soli tre mesi. Una scelta voluta fortemente dal presidente Giancarlo Abete in modo da conferire stabilità alla Nazionale, dissipando le voci legati a possibili scenari di mercato. Infatti a Febbraio l'attuale commissario tecnico della Nazionale aveva vagliato la proposta triennale del Tottenham. Dagli Spurs la possibilità di una sfida internazionale intrigante, ma priva di certezza vista la posizione traballante del general manager Franco Baldini, ovvero il principale sponsor del Prandelli manager londinese.

Sullo sfondo l'attesa nei confronti di un grande club, ma la permanenza trionfale di Conte alla Juventus e il buon girone di ritorno di Mazzarri all'Inter chiudono le porte ad altri scenari italiani. Il Milan, infatti, è sempre stato un pensiero stimolante nella mente del cittì, ma ad oggi non ci sono le condizioni per un possibile approdo a Milanello. Al di là delle tante chiacchiere rimbalzate negli ultimi dodici mesi non ci sono mai stati contatti reali con la dirigenza rossonera, seppur il gruppo degli italiani (Montolivo e Balotelli in primis) avrebbe gradito l'avvento di Prandelli a Milanello.

Inevitabile così farsi sedurre dalla possibilità di allungare il proprio ciclo in Nazionale, potendo disputare l'Europeo del 2016 in Francia. Solo due anni di contratto rispetto ai quattro inizialmente richiesti e che avrebbero garantito al tecnico di Orzinuovi la possibiità di giocarsi anche il Mondiale di Russia. Fra due anni, però, scadrà il mandato di Abete in Figc, pertanto il numero uno del calcio italiano ha deciso di non vincolare i contratti oltre la scadenza della sua avventura al timone federale.

C'è poi una clausola che permette al ct di liberarsi dall'impegno con la Federazione in ogni momento per rispondere alla chiamata di un grande club. Mani libere e mercato aperto, insomma. Più che altro l'annuncio serve a mancare Prandelli in Brasile con la protezione di un contratto non in scadenza. Ancora da discutere, altresì, il ruolo di coordinatore di tutte le nazionali che Prandelli avrebbe gradito ma che al momento spetta in toto ad Arrigo Sacchi. In tal senso si prenderà una decisione nei prossimi mesi e anche in base all'andamento della spedizione mondiale in Brasile.

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