Al via i Playoff Nba: il tabellone, i favoriti, i pronostici
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Al via i Playoff Nba: il tabellone, i favoriti, i pronostici
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Al via i Playoff Nba: il tabellone, i favoriti, i pronostici

Tutte le sfide, serie per serie, del primo turno di postseason con i fattori chiave e i duelli tra le star

Il Tabellone

Sabato 18 aprile iniziano ufficialmente i Playoff Nba 2015, con le 8 migliori squadre di Eastern e Western Conference che si daranno battaglia per 6-7 settimane in vista delle Finals del prossimo giugno. 

Mai come quest'anno già le serie di primo turno saranno tutt'altro che scontate (soprattutto a ovest). Ecco allora sfida per sfida favoriti, uomini chiave e pronostici...

EASTERN CONFERENCE

1 Atlanta Hawks - 8 Brooklyn Nets
2 Cleveland Cavaliers - 7 Boston Celtics
3 Chicago Bulls - 6 Milwaukee Bucks
4 Toronto Raptors - 5 Washington Wizards


WESTERN CONFERENCE

1 Golden State Warriors - 8 New Orleans Pelicans
2 Houston Rockets - 7 Dallas Mavericks
3 Los Angeles Clippers - 6 San Antonio Spurs
4 Portland Trail Blazers - 5 Memphis Grizzlies




1 Atlanta Hawks (60-22) - 8 Brooklyn Nets (38-44)

Kyle Korver e Al Horford. Getty Images

La seconda miglior squadra (per record) dell'Nba contro gli ultimi arrivati a Est ha il sapore di una sfida dall'esito scontato. 

La favorita

Gli Atlanta Hawks, con 60 partite vinte in stagione, sono da considerarsi la principale rivelazione della regular season e il loro gioco di squadra, che gli è valso il soprannome di "Spurs dell'Est", dovrebbe avere facilmente la meglio sulle individualità di Brooklyn, che nell'ultimo periodo ha trovato un Brook Lopez da oltre 20 punti di media a partita. 

Il duello

La sfida tra Al Horford e Brook Lopez è di sicuro interesse, soprattutto per quanto riguarda i tabellini (sono entrambi dei realizzatori). Il duello chiave però potrebbe essere quello in cabina di regia dove Teague se la dovrà vedere con Deron Williams, uno dei playmaker più talentuosi della lega – alcuni, tipo l'ex compango Paul Pierce, direbbero anche sopravvalutati.. – che se dovesse azzeccare un paio di partite potrebbe diventare un serio problema per la difesa di Atlanta. 

Il fattore chiave

Il gioco "corale" e la cirocolazione di palla degli Hawks ha un obiettivo ben definito, quello di liberare i micidiali tiratori sul perimetro, cosa che ha permesso ad Atlanta di mettere a segno 20 triple (record di franchigia), lo scorso 10 marzo contro i Kings. Se i Nets vogliono provare a vincere qualche partita devono sperare in qualche exploit delle loro individualità, e sperare nelle polveri bagnate di Korver e soci. La buona notizia per Brooklyn è che per fermare Joe Johnson gli Hawks non avranno a disposizione Tabo Sefolosha, out per infortunio.

Pronostico

4-0 o 4-1 per Atlanta. 

2 Cleveland Cavaliers (53-29) - 7 Boston Celtics (40-42)

Lebron James. Getty Images

Chi l'avrebbe detto, soprattutto dopo i primi mesi di regular season, che ci saremmo ritrovati ad Aprile con i nuovi Cavs di LeBron James secondi a Est, e soprattutto con i Boston Celtics del nostro Gigi Datome – la sua stagione meriterebbe da sola un libro a parte... – ai playoff con la settima moneta. 

I favoriti

Certo per l'azzurro e i Celtics la sfida con Cleveland, che da un certo punto della stagione è diventata la corazzata che tutti si aspettavano, pare quantomeno proibitiva. Difficile pensare che contro James e Irving Boston possa davvero avere una chance. Interessante comunque sarà vedere Kevin Love alla prese con la sua prima serie di playoff in cui dovrà vedersela con il non irresistibile centro, ex North Carolina, Tyler Zeller.

Il duello 

L'uomo della resurrezione dei Celtics – non ce ne voglia il buon Gigi, che ha dato il suo contributo – è senza dubbio il playmaker Isiah Thomas, arrivato da Phoenix con le trade di febbraio e che è stato capace di cambiare letteralmente faccia a Boston. Non sarà così semplice per Kyrie Irving provare a limitarlo, anche se l'uomo giusto per Blatt da mettere sulle piste del piccolo uomo da Washington potrebbe essere Matt Dellavedova. 

Il fattore chiave

LeBron James. E lo sarà per tutte le serie di Cleveland da qui alla fine della postseason. I Cavs dipendono totalmente dallo "stato emotivo" del loro leader, e il suo cambio di marcia, da gennaio in poi, ha letteralmente cambiato la stagione della squadra. Da un punto di vista tecnico, il tiro di Love potrebbe essere l'arma in grado di far saltare fin da subito la difesa dei Celtics, che potrebbero avere protagonisti diversi – tra cui Avery Bradley e Jonas Jerebko, ma anche lo stesso Datome – in diversi momenti della serie, che presumibilmente sarà breve.

Il pronostico

4-1 scontato a favore dei Cavs, ma anche lo "sweep" (4-0) non è così improbabile. 

4 Toronto Raptors (49-33) – 5 Washington Wizards (46-36)

Kyle Lowry e DeMar Derozan. Getty Images

Con sole tre vittorie a dividere la quinta e la quarta squadra dell'est non è facile scegliere una favorita tra Raptors e Wizards.

La favorita

Al di là della posizione di classifica, Toronto è sembrata più continua nel corso della stagione nonostante nell'ultimo periodo abbia avuto una flessione, simile peraltro a quella di Washington, per colpa soprattutto degli infortuni, in particolare quello di Bradley Beal. 

Il duello

Davvero succulenta è la sfida tra i due All Star Kyle Lowry e John Wall, con il la guardia dei Wizards che è anche il secondo miglior assistman della lega. Nel duello potrebbero inserirsi (lo faranno sicuramente) DeMar De Rozan, che quest'anno viaggia a oltre 20 punti di media, e il veterano Paul Pierce, alla sua dodicesima apparizione ai playoff.

Il fattore chiave

A decidere la serie potrebbero essere le seconde linee, con Lou Williams – probabilmente il miglior sesto uomo della lega – che in uscita dalla panchina dovrà garantire punti e tenere alto ritmo, così come dovra fare Grevis Vasquez durante i minuti di riposo di Lowry. Da non sottovalutare sotto la plance la sfida tutta europea tra Valanciunas e Marcin Gortat.

Pronostico

4-1 o 4-2 Toronto sembrano essere i risultati più scontati, ma Washington potrebbe avere un ultimo asso nella manica: il tiratore Bradley Beal. Se dovesse accendersi tanti auguri ai Raptors, che dovranno provare a fermarlo...


3 Chicago Bulls (50-32) - 6 Milwaukee Bucks (41-41)

Pau Gasol. Getty Images

Quella tra Bulls e Bucks è una serie tutt'altro che scontata. Innanzitutto perché Chicago è una squadra che va monitorata nel suo stato di salute fisica giorno per giorno, e che arriva ai playoff con un Rose recuperato in extremis – e che presumibilmente diventerà "operativo" a partire dal secondo turno – e un Noah acciaccato e lontato parente del giocatore onnipresente (in attacco e difesa) di qualche anno fa. Dall'altra parte la Milwaukee di Jason Kidd, ormai totalmente rivalutato come alllenatore dopo la brutta partenza ai Nets, è una delle squadre rivelazione dell'anno ed è stata in grado di passare dal peggior record Nba della scorsa stagione al 50% esatto di vittorie di quest'anno. 

I favoriti

Per gioco, uomini ed esperienza è normale che i Bulls, che quest'anno hanno trovato la qualità che mancava sotto canestro grazie all'arrivo di Pau Gasol, partano come favoriti. 

Il duello 

Con Rose a mezzo (forse anche meno) servizio, sarà interessante vedere un astro nascente come Jimmy Butler – quest'anno per la prima volta sopra i 20 punti di media – alle prese con i giovani esterni dei Bucks, tentare di farsi carico del non sempre impeccabile sistema offensivo di Chicago.

Il fattore chiave

Con tanto talento sugli esterni – su tutti, Butler per i Bulls e Carter Williams per Milwaukee –, la serie potrebbe decidersi al contrario sotto le place, dove Noah e Gasol dovrebbero avere la meglio senza troppi problemi sui vari Pachulia, Plumlee e Hanson. Se i lunghi dei Bucks dovessere invece tenere, allora per i Bulls potrebbe diventare difficile arginare le triple di Mirotic e l'esuberanza, non solo atletica, di Giannis Antetokounmpo. 

Il pronostico

La logica dice 4-2 o al massimo 4-3 Chicago.

1 Golden State Warriors (67-15) - 8 New Orleans Pelicans (45-37)

Stephen Curry. Getty Images

Il confronto tra la numero uno della lega e gli utlimi arrivati a ovest non lascia spazio a grosse fantasie in termini di previsioni.

I favoriti

Golden State non dovrebbe avere grossi problemi a sbarazzarsi di New Orleans, tornata ai playoff dopo quattro anni. D'altra parte motivi di interesse per seguire la serie sono tanti.

Il duello

Uno su tutti, la sfida tra Steph Curry e Anthony Davis. I ruoli in campo sono agli antipodi, ma i riflettori saranno tutti puntati sui due possibili Mvp – il primo molto più del secondo, per essere sinceri – che stanno vivendo la stagione della consacrazione. Curry ha chiuso una regular season da 24 punti e 8 assist di media, ha messo a segno il record di 286 triple stagionali e da dopo l'All Star Game ha tirato con il 51.7% da tre punti. Davis ha viaggiato a oltre 24 punti e 10 rimbalzi di media – ah, è anche il miglior stoppatore dell'Nba, con 3 di media a partita –. E i numeri spiegano solo una minima parte di quello che fanno sul parquet questi due fenomeni..

Il fattore chiave

La squadra di Kerr non perde in casa da 18 partite ed è il secondo attacco e la miglior difesa (per percentuale reale) dell'intera Nba. Così come i Pelicans i Warrios tirano tanto e bene (42,2% da dopo l'All Star Game) da oltre l'arco, ed è lì che Golden State potrebbe chiudere fin da subito la serie. Il fattore "Splash Brothers", con Thompson che da dopo la pausa è salito a 21.7 punti a uscita, sarà ancora una volta decisivo, ma non dimentichiamoci parte New Orleans potrà scendere in campo con poco o niente da perdere.

Pronostico

4-0 o 4-1 Golden State.



2 Houston Rockets (56-26) - 7 Dallas Mavericks (50-32)

James Harden. Getty Images

Le ultime settimane di regular season hanno visto il dominio assoluto di James Harden, che si è preso da solo il secondo posto a ovest e probabilmente anche il titolo di Mvp. 

I favoriti

Difficile pensare che i Dallas Mavericks di Nowitzki, che da quando hanno cambiato il timone in cabina di regia non hanno più trovato la quadra, possano superare in una serie la Houston del Barba e di coach McHale, che sta rivoluzionando la lega con un stile di gioco basato principalmente sul tiro da tre, e in grado di far saltare (con l'aiuto delle penetrazioni di Harden, sia chiaro) qualsiasi tipo di difesa. Eppure i Mavericks hanno talento da vendere, e se Rondo dovesse ritrovare un po' di smalto – davvero pessima finora la sua esperienza in maglia Mavs con 9,3 punti e soli 6,5 assist di media – il gioco ragionato di Dallas potrebbe mettere in crisi i Rockets, che non potranno contare su Beverley e Motiejunas, out per infortunio, avranno Parson a mezzo servizio e Dwight Howard in crescita ma che ha saltato gran parte della stagione. 

Il duello

Quello tra Harden e Monta Ellis sarà un confronto tra realizzatori con l'ambizione di diventare "uomo squadra". Se per la guardia di Houston le sfide potrebbero arrivare più avanti nei playoff – con difese ben più arcigne di quella dei Mavericks – per Ellis quella con i Rockets potrebbe essere l'occasione di dimostare il salto di qualità in termini di leadership e controllo della partita che l'ex play di Milwaukee ha dimostrato a fasi alterne nelle ultime due stagioni a Dallas.

Il fattore chiave

Se il gioco permitrale di Houston dovesse incepparsi – cosa che nei playoff può capitare - è chiaro che Dwight Howard potrebbe diventare l'uomo chiave dei Rockets da qui all'eventuale finale di Conference. I segnali per il centro dei Rockets, che dal rientro ha viaggiato a 15,2 punti e 9,8 rimbalzi di media, sono incoraggianti ma bisognerà vedere partita dopo partita lo stato di salute della sua schiena. In casa Mavericks, mettendo da parte per un momento l'incognita Rajon Rondo, toccherà come al veterano 36enne Dirk Nowitzki guidare i suoi. 

Pronostico

4-2 Rockets, ma un'eventuale gara 7 a Houston può non essere un'utopia. 


3 Los Angeles Clippers (56-26) - 6 San Antonio Spurs (55-27)

San Antonio Spurs. Getty Images

Per colpa della sanguinosa sconfitta contro i Pelicans gli Spurs sono scivolati in un amen dalla seconda alla sesta posizione a ovest e dovranno incrociare subito – non esattamente quello che sperava Popovich – i Los Angeles Clippers di Chris Paul e Blake Griffin, che vengono da 7 partite vinte consecutive. 

I favoriti 

Non che San Antonio arrivi male alla postseason, anzi; 11 partite vinte delle ultime 12 e un Kawhi Leonard in modalità Mvp – come quello delle Finals dello scorso anno per intenderci – sono il biglietto da visita dei campioni Nba in carica, che come di consueto dopo la pausa dell'All Star Game hanno cambiato marcia. Chiaro che vista l'esperienza siano loro i favoriti al passaggio del turno, ma con Chris Paul in stato di grazia e Rivers che sembra aver trovato la quadra in mezzo al talento (mai stato in dubbio peraltro) del suo roster l'esito della serie sarà in bilico fino almeno alla quarta partita. 

Il duello

Troppi i duelli all'interno della già intrigante sfida tra Clippers e Spurs. Scegliamo quello tra Paul e Parker perché i due sono agli antipodi per formazione, stile di gioco, palmarès (4 titoli Parker, zero Paul) ma si rispettano molto e ognuno "soffre" cestististicamente le caratteristiche tecniche e fisiche dell'altro. Certo, l'esperienza del sempiterno Duncan, contro l'atletismo di Griffin non sarà un duello secondario, sopratutto per chi ama il gioco vicino a canestro.

Il fattore chiave

Parker, Ginobili, Duncan e Leonard da una parte. Paul, Griffin e Redick dall'altra. Tutto il resto è l'incognita di una serie che sarà davvero una partita scacchi – Doc Rivers sarà un osso duro, anche per una volpe come Popovich – durante la quale tanti giocatori potrebbero ergersi a protagonisti, e proprio loro potrebbero decidere chi passerà al secondo turno. Per i Clips ci sono il solito Jamal Crawford - uno che davvero non ha paura di niente - e l'imprevedibile DeAndre Jordan, che dovrà fare i conti con i suoi problemi ai liberi in un momento caldo come la postseason. Per gli Spurs invece, fondamentale sarà l'apporto di Thiago Splitter sotto canestro, soprattutto nei primi turni in cui Duncan dovrà per forza risparmiare energie, oltre che di Green e Marco Belinelli dietro la linea dei tre punti.

Il pronostico

4-2 o 4-3 Spurs, ma tutto sta nel vedere in che condizione (fisica e di punteggio) si troverà San Antonio al giro di boa della quarta partita.

4 Portland Trail Blazers (51-31) - 5 Memphis Grizzlies (55-27)

Marc Gasol. Getty Images

Non sono al top della condizione, e probabilmente nessuna delle due ha delle vere chance di arrivare fino in fondo, ma la serie tra Portland e Memphis è comunque una sfida per palati fini. 

I favoriti

Stando al bolletino medico, che vede Conley e Tony Allen in condizioni appena accettabili e Gasol con qualche guaio alla caviglia, Portland parte leggermente avvantaggiata, ma anche i Blazers devono fare i conti con le probabili assenze di Batum e Afflalo, che sarebbero potuti essere decisivi per "aprire" la coriacea difesa di Memphis, da qualche anno tra le migliori della lega. 

Il duello

Gasol e Randolph contro Lillard e Aldrige sarà la vera sfida tra due squadre che si affidano principalmente ai loro leader. La coppia di Memphis è ben assortita e la loro tecnica sopraffina. Per i Blazers invece, che in molti ruoli si ritrovano scoperti (e non solo per gli infortuni), fondamentale sarà la crescita di Damian Lillard, che viste le condizioni fisiche di Conley potrebbe avere vita facile nel giostare l'attacco dei Blazers – a dire il vero un pò estemporaneo – e "sparare" le sue micidiali triple dal palleggio.

Il fattore chiave

Il fattore infortuni sarà quasi sicuramente la chiave di una serie che potrebbe essere a lungo senza padrone e durare parecchio, magari fino a una gara 7 a Portland. I Grizzlies annoverano tra le loro fila anche Jeff Green, arrivato da Boston a metà stagione, che ha già mostrato interessanti segnali di crescita nell'ultima parte di stagione e potrebbe diventare un fattore quando le energie inizieranno a scarseggiare. 

Il pronostico

4-3 Portland per i troppi infortuni di Memphis e il fattore campo in gara 7. Ma pronosticare un risultato opposto non sarebbe un'eresia..


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