Pistorius e gli altri: quei campioni che uccidono le donne
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Pistorius e gli altri: quei campioni che uccidono le donne
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Pistorius e gli altri: quei campioni che uccidono le donne

L'atleta sudafricano, condannato a 5 anni per omicidio, è l'ultimo di una lunga lista di sportivi che hanno assassinato mogli o fidanzate

Oscar Pistorius è stato condannato a cinque anni di reclusione per l'omicidio colposo della fidanzata Reeva Stelenkamp. Una vicenda drammatica, consumatasi il 13 febbraio 2013 e seguita da un processo durato 8 mesi. La colpevolezza di Pistorius non è mai stata in dubbio (4 colpi di pistola verso il bagno dove si trovava la compagna) e l'omicidio riporta alla mente altre vicende che hanno visto coinvolti i campioni dello sport. A partire da Carlos Monzon, campione mondiale dei pesi medi dal 1970 al 1977, che il 14 febbraio 1988 (praticamente 25 anni prima di Pistorius) dopo un violento litigio strangolò e gettò dalla finestra la modella uruguaiana Alicia Muniz. Il pugile venne quindi condannato a 11 anni di prigione, che non scontò appieno perché mori nel 1995 mentre si trovava in regime di libertà vigilata.

Famosa anche la vicenda di O. J. Simpson, famoso giocatore di football americano che negli anni '90 finì sotto processo per l'omicidio dell'ex moglie Nicole Brown, ritrovata massacrata con 12 coltellate insieme all'amico Ronald Goldman. Simpson venne assolto penalmente, ma condannato civilmente a pagare oltre 30 milioni di dollari di danni. Attualmente sta scontando una condanna a 33 anni di carcere in Nevada per rapina e sequestro di persona.

Oscar Pistorius condannato a 5 anni di carcere


Tra gli episodi più terribili c'è poi il dramma di Chris Benoir, wrestler canadese due volte campione del mondo, che nel giugno 2007 strangolò la moglie Nancy e il figlio Daniel di 7 anni per poi impiccarsi. Con un altro caso di omicidio-suicidio che ha di recente visto protagonista Jovan Belcher, giovane linebacker dei Kansas City Chiefa: lo scorso dicembre ha ucciso a colpi di pistola la 22enne fidanzata che da poco gli aveva dato una figlia, per poi spararsi alla testa nel parcheggio del campo di allenamento della sua squadra.

E ancora, ecco Andrew Hall, talento di 18 anni dello Stoke City, condannato all'ergastolo dopo che lo scorso 9 giugno fu visto scappare sporco di sangue da una festa prima che venisse ritrovato il corpo della fidanzata, Megan Leigh Peat, di 15 anni, massacrata con oltre 60 coltellate per gelosia. Ancora più brutale il delitto commesso da Bruno, ex portiere e capitano del Flamengo: secondo l'accusa, ha sequestrato l'amante Eliza Samudio e poi l'ha torturata, uccisa e data in pasto ai suoi rottweiler...

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