Phillip Island 2013: le pagelle

I promossi e i bocciati della prima gara della stagione

Dorna WSBK

Luciano Lombardi

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Cinque Aprilia sui sei gradini del podio disponibili nell'alba del Mondiale a Phillip Island, con le ufficiali di Guintoli e Laverty a dominare il quadro e l'innesto di Michel Fabrizio in sella all'altra delle due moto clienti. Unico sussulto proveniente da una moto non italiano è quello di Melandri, terzo in Gara 2 e vittima, nella prima manche, di un involontario strike a opera di Checa.

Sylvain Guintoli: 9 - Si scrolla - e nel migliore dei modi possibili - l'etichetta di "quello bravo soltanto sull'acqua". Senza prendersi il minimo rischio, con una guida pulita ed efficace sale in vetta al campionato con una "quasi" doppietta

Eugene Laverty: 9 - Libero dall'ombra di Biaggi, scatena tutto il suo talento e, complice un feeling già ben rodato con la sua RSV4, è il protagonista assoluto in Gara 2 e comprimario di lusso nella prima manche

Marco Melandri: 8,5 - Corre sopra il dolore di una spalla non ancora a posto e sale sul podio in Gara 2. Con tutta probabilità, avrebbe fatto altrettanto in Gara 1, se non fosse stato per la maldestra staccata di Checa che lo ha steso

Michel Fabrizio: 8 - Il suo modo ciondolante di stare in sella si trova subito a suo agio sul capolavoro Aprilia. Mette a segno una rimonta da antologia in Gara 1 e sfiora il podio anche nella manche successiva

Carlos Checa: 8 - Il toro esce alla distanza e dopo i test e le prove libere così così, conquista la Superpole. Nonostante la sua Panigale paghi - e mica poco - il gap di cavalli nei confronti di Aprilia, Bmw e Kawasaki, nel misto fa la differenza. Rimane lì tra i primi fino alla staccata che centra la ruota posteriore di Melandri e fine del weekend

Davide Giugliano: 7 - Nonostante i pochi chilometri che ha avuto modo di percorrere sull'Aprilia, dimostra di trovarsi molto a suo agio. Gara 1 finisce in modo prematuro per un problema al motore, mentre in Gara 2 è costantemente lì a lottare con i primi

Leon Haslam: 7 - La sua Honda prende paga in rettilineo, ma il talento ci mette una pezza e, soprattutto in Gara 1, lo porta in alto a guerreggiare con i protagonisti

Chaz Davies: 6 - La fortuna non è dalla sua parte, ma quando ha la possibilità di dire la sua si perde un po' per strada. Era la prima gara sulla nuova moto, la sufficienza serva da incoraggiamento

Jonathan Rea: 5,5 - Ma era in gara anche lui?

Tom Sykes: 5 - Lui è il vicecampione, la moto gira bene, eppure non va oltre una prova del tutto incolore. Che è successo? Ansia da prestazione all'esordio? Tutta colpa del polso sinistro dolorante?

Leon Camier: 5 - Va fortissimo nei test e nelle prove libere, segno che la moto c'è, ma poi in gara si perde.

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