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Sport

Rio 2016, Coppia dei Sogni: il debutto paralimpico di Emanuele

200 m vissuti con sensazioni fantastiche, ma anche con una frustrazione. Che può essere cancellata solo da un auspicato nuovo regolamento...

Ho fatto il mio debutto paralimpico nei 200 metri! 

Sono frastornato: in me si mescolano la gioia per quello che ho vissuto e la rabbia e il dispiacere per la gara che non è andata proprio come speravo. 
Da un lato i sentimenti che ho provato, che si spiegano solo con una parola: FANTASTICO. L'emozione di entrare nello stadio con tutta quella gente è indescrivibile. Farne parte ti dà una sensazione unica, bellissima. Esserci è veramente un traguardo e ti ripaga dei tanti sforzi e delle tante fatiche.


Dall’altro lato, tuttavia, subentra la rabbia. Perché sono qui per correre, non solo per partecipare. So che può suonare ripetitivo ripeterlo, ma tutti, e dico proprio tutti, compresi i miei avversari in categoria, mi hanno detto che per i primi 80-100 m ero vicino agli altri… poi i T43, gli atleti dotati di protesi, mi hanno letteralmente staccato. Negli ultimi 50 metri mi sembrava di correre all'indietro, mentre loro - saltellando - volavano al doppio della mia velocità!

Per noi della categoria T44 (la mia frustrazione è infatti condivisa con tanti altri amici-avversari) non è proprio facile correre insieme a chi indossa le protesi, sembra veramente che facciamo due sport diversi. Mi auguro veramente che sia l’ultima volta che ciò accade in competizione ufficiali e che finalmente si modifichi il regolamento, come tutti ritengono ragionevole fare. Scusate se sono stato un po' troppo tecnico e se ancora insisto su questo tema: ma vorrei farvi comprendere bene certe dinamiche e condividere con voi la mia frustrazione!


Presto toccherà di nuovo ad Ary, che gareggerà sui 200 metri. Sarò allo stadio a vederla e a tifare per lei, come tutti voi da casa (grazie per il sostegno!).

Dopo di che mi impegnerò subito in un nuovo allenamento: perché posso essere anche triste e arrabbiato, ma vi garantisco che arrendersi non fa proprio parte di me!!!

Ema


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