Olimpiadi 2024: quali sono le città favorite
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Olimpiadi 2024: quali sono le città favorite
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Olimpiadi 2024: quali sono le città favorite

Amburgo, Roma, Parigi, Los Angeles o Budapest? Punti di forza e di debolezza delle precandidature ai Giochi

La corsa a cinque

Quattro rivali agguerrite contro Roma: Amburgo, Budapest, Los Angeles e Parigi. È  il poker di città che sfiderà la Capitale italiana per l'organizzazione dei Giochi Olimpici del 2024, che sarà stabilita dal Cio nel settembre 2017. Ma quali sono i punti di forza e di debolezza delle cinque sfidanti?

Il fascino di Roma

Livio Berruti vince i 200 metri alle Olimpiadi del 1960 a Roma. ANSA Roma può contare sul sostegno entusiasta del governo, l'esperienza nell'organizzazione dei grandi eventi (si pensi solo alle Olimpiadi del 1960) ed il fascino ineguagliabile della città-eterna. I problemi sono altri: lo stato in cui versa l'amministrazione capitolina, gli scandali legati agli appalti e alla corruzione e, last but not least, quello che il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha definito «fuoco amico»: cioé  la tendenza tutta italiana a farsi del male, remando tutti in direzioni opposte, senza una guida e soprattutto un consenso popolare che, invece, in casi come questi, non manca mai negli altri Paesi. Il budget indicativo per l'organizzazione dei Giochi olimpici a Roma è di circa sei miliardi di euro: una cifra destinata a lievitare per i ben noti problemi organizzativi del Belpaese?

La scarsa esperienza di Amburgo

Un curioso scorcio della città di Amburgo CHRISTIAN CHARISIUS/AFP/Getty Images) La grande città portuale tedesca ha vinto a sorpresa il ballottaggio interno con la capitale Berlino. Dalla sua parte c'è l'appoggio della cittadinanza, fattore cruciale nella scelta, contro tradizione pressoché nulla nell'organizzazione di eventi sportivi di fama mondiale e lo scarso fascino della città.  Città ecologica, l'amministrazione locale ha organizzato per il 24 novemnre un referendum per capire l'umore della cittadinanza. Dalla sua Amburgo ha anche un altro fattore: il budget di 10 miliardi di euro del progetto, superiore tutte le sue quattro rivali.

Incognita Orban per Budapest

Viktor Orban. il primo ministro ungherese (Credits: EPA/JULIEN WARNAND) Una candidatura apparentemente debole, quella di Budapest, il cui fiore agli occhiello, dal punto di vista sportiva, sono gli impianti per il nuotoche gli sono valsi il Mondiale del 2017. Non è una metropoli ma è comunque è una capitale storica, come in passato furono Stoccolma ed Helsinki. Contro l'Ungheria però gioca anche la politica xenofoba del  premier Viktor Orban, malvista a livello politico. Il budget è ridotto all'osso: 3,6 miliardi, uno svantaggio ma anche un vantaggio, se a livello organizzativo gli uomini del Cio volessero aprire, in un momento di crisi, la stagione dei giochi low cost.

Parigi, la grande favorita

La Tour Eiffel a Parigi Thinkstock.it Città affascinante, la più seria candidata alla vittoria finale, anche per un particolare storico: i Giochi del 2024 cadono a 100 anni dall'ultima edizione ospitata dalla Ville Lumière del 1924.  La bruciante sconfitta patita contro Londra per i Giochi del 2012 e lo scenario politico nazionale, con una possibile vittoria di Sarkozy nel 2017, aprono scenari e previsioni difficili. Anche perché l'ex premier ha già detto che  preferirebbe puntare tutto sull'Expo 2025 concentrando su quell'evento la sua preziosa attività di lobbying.  Il budget? 6 miliardi di euro. Come Roma, con cui condivide anche un altro punto di forza: aver ospitato i Giochi già due volte, nel 1900 e nel 1924.

Corsa in salita per Los Angeles

Il grande mezzofondista britannico Sebastian Coe durante le Olimpiadi di L.A. nel 1980 STAFF/AFP/Getty Images Dopo il ritiro dalla corsa di Boston, è toccato alla città californiana - che ha già ospitato i Giochi nel 1980 e nel 1932 - raccogliere il testimone. Il suo punto di forza sono gli impianti già presenti in città, l'esperienza e il traino di tutto lo star system holywoodiano.  Il punto debole è che per il Comitato Olimpico statunitense è stata una seconda scelta. Inoltre, l'immensa estensione della città e i suoi frequenti problemi legati al traffico non sono due buoni biglietti da visita. Senza contare che dopo due edizioni consecutive fuori dal vecchio continente (Rio 2016 e Tokio 2020) nel 2024 dovrebbe toccare all'Europa. Il budget? Solo quattro miliardi, ma le strutture a L.A. già ci sono

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