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Olimpia Milano: nel +20 a Reggio Emilia il vero valore dell'Armani

Il ventello rifilato alla Grissin Bon, con 20 punti del redivivo Raduljica, ha sorpreso tutti, milanesi compresi. Ma perché?

Basket: Eurolega; EA7 Emporio-Brose Bamberg

Teobaldo Semoli

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Fa uno strano effetto vedere i tifosi milanesi, e non solo, stupiti del ventello (99-79) rifilato dall'Armani a Reggio Emilia nella partita di domenica al Forum. Di motivi, per lo stupore, ce ne sarebbero parecchi. Il primo che nelle ultime 8 uscite, prima della partita con i reggiani, l'Armani di Repesa aveva rimedato 6 sconfitte, con l'acuto della vittoria a Kaunas, in un'Eurolega che per Milano non aveva davvero più nulla da dire, ma anche la debacle con Trento. Questo però non deve, o almeno non doveva distogliere da quello che è (sarebbe) il vero valore dell'Olimpia Milano, che dovrebbe far risultare tutt'altro che soprendente il +20 rifilato alla Grissin Bon. 

Stupiscono, certo, i 20 punti in 14 minuti di Raduljica, che non andava in doppia cifra da tipo 13 partite. Ma perché? Repesa, coach dei milanesi, dice che in effetti il giocatore sia sempre stato 'scostante' - aggettivo decisamente soft per il giocatore svogliato visto in campo negli ultimi 5 mesi - : altrimenti il Panathinaikos, dice il suo allenatore, non lo avrebbe mai lasciato andare via. Vero, ma solo in parte: al Pana, stagione 2015-2016, Radulijika ha viaggiato a 12.7 punti di media, tra Eurolega e campionato, con 4.4 rimbalzi (quelli sì, non sono la sua forza) a partita. Più o meno le stesse medie tenute durante le Olimpiadi brasiliane in cui con la Serbia ha conquistato una medaglia d'argento da secondo miglior realizzatore di una squadra con Teodosic e Bogdanovic, quest'ultimo miglior marcatore dei suoi. 

Un discorso simile, su palscoscenico diverso, vale per Pascolo, prelevato da Trento alla fine della scorsa, straordinaria, stagione da 13.4 a 6.4 rimbalzi di media a partita: fino a un mese fa 'Dada' aveva visto solo tanta panchina e la sua ex squadra rifilargli 22 punti in quello stesso palazzetto che qualche mese prima gli aveva riservato una standing ovation di ringraziamento e buon auspicio per conquistare trionfi su palcoscenici più importanti. Come quelli dell'Olimpia appunto che, secondo un recente articolo di Calcio e Finanza, può permettersi di sostenere un monte costi (19.484 milioni di euro) due volte e mezzo superiore a quello di Reggio Emilia (7.666 m)  e quattro volte maggiore di quello di Trento (6.771 m), appunto.

Gli 11 giocatori a referto, con Pascolo e Sanders a quota 14 punti, la regia di un Simon da 8 rimbalzi e 6 assist, con Cinciarini e Hickman ad alternare razionalità e istinto in posizione di play, gli applausi alla grinta di un Fontecchio in versione Cerella (il Forum ama e ha bisogno anche di questo..) sono causa ed effetto del +20 su Reggio Emilia che no, non è nulla di straordinario (in senso positivo) rispetto al "vero" valore dell'Olimpia Milano.

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