I Golden State Warriors sono campioni Nba
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I Golden State Warriors sono campioni Nba
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I Golden State Warriors sono campioni Nba

LeBron James non basta ai Cleveland Cavs. Vincono Curry e Iguodala, nominato Mvp delle Finals, e la squadra più forte

La miglior squadra ha avuto la meglio sul miglior giocatore. Si può riassumere così la gara 6 (e forse l'intera serie) delle Finals 2015 nella quale i Golden State Warriors hanno battuto i Cleveland Cavs di LeBron James 105-97, conquistando il titolo Nba a 40 anni di distanza dalla loro ultima volta.

Niente da fare per Cleveland che ha dovuto alzare bandiera bianca davanti ai 25 punti dell'Mvp della regular season Steph Curry e all'inaspettatto – almeno fino a gara 4 – Mvp delle finali Andre Iguodala, che insieme alla tripla doppia di Draymond Green hanno trascinato Golden State ha una storica vittoria, giocando in modo "fluido, concreto ed equilibrato". Esattamente come era nei piani di coach Steve Kerr, vincitore dell'anello alla sua prima stagione da allenatore – come era successo solo a Pat Riley con i Lakers nel 1982 - e capace di mettere insieme un totale di 83 vittorie in stagione; meglio hanno fatto solo i Bulls 1995-96 e 1996-97 (e Kerr c'era, da giocatore).

Gli Highlights di gara 6 tra Cleveland e Golden State

LeBron James, nei numeri e nei fatti il dominatore "individuale" delle Finals, ha sfiorato di nuovo la tripla doppia chiudendo gara 6 con 32 punti, 18 rimbalzi e 9 assist; ma un solo giocatore – non c'erano Love, da inizio playoff, e Irving da gara 1 in poi – non poteva battere una squadra "lunga" e giovane come i Warriors, che tra le altre cose hanno potuto contare – dopo le due sconfitte consecutive di gara 2 e gara 3, quando Kerr ha deciso di stravolgere il quintetto escludendo un inconsistente Bogut – sull'esperienza e la concretezza di un Iguodala perfettamente calato nel ruolo di seconda-terza punta che aveva sempre sognato.

L'andamento della partita, con i Cavs sprofondati a -11 e poi tornati a -4 a 30 secondi dalla fine, è lo specchio delle Finals. Cleveland e James ci hanno provato in tutti i modi prima di accettare il fatto che i Warriors fossero semplicemente la squadra più forte.

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LeBron James si complimenta con Steph Curry (Credits: Getty)

Per Cleveland continua quindi il digiuno di successi sportivi – le tre squadre della città, i Cavs, i Browns e gli Indians non vincono un titolo dal 1964 – che nel complesso dura da 144 stagioni.

A LeBron, il primo a complimentarsi con Curry e Kerr al momento dell'uscita dal campo, non è riuscita l'impresa di riportare il Larry O'Brien Trophy in Ohio al primo tentativo dopo il suo ritorno da Miami. Ci riproverà, di certo, il prossimo anno. Per i Warriors e Golden state invece la festa, dopo 40 anni di attesa, ha un sapore ancora più dolce.

I festeggiamenti dei Warriors alla consegna del titolo

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