Nba, Belinelli: "Io contro il mostruoso LeBron"

Nella sfida tra Spurs e Heat Marco si è trovato ancora una volta a marcare "King James": le impressioni a caldo e quell'obiettivo nel mirino...

Miami Heat contro San Antonio Spurs: LeBron James tira un libero, mentre Belinelli osserva la parabola. – Credits: Getty Images.

Paolo Corio

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In quel di Miami ai suoi Spurs non è andata benissimo, considerando la sconfitta per 113-101 contro gli Heat campioni in carica. Ma Marco Belinelli, impiegato per 31' sul parquet da coach Popovich, è comunque ancora una volta uscito a testa alta dal campo non tanto per i 12 punti quanto per la difesa che l'ha visto spesso duellare niente meno che contro "Sua Maestà" LeBron James, costretto una volta anche all'infrazione di passi. Intercettiamo il "Beli" al rientro a San Antonio, poche ore prima della sfida tutta texana contro gli Houston Rockets.
Marco, ancora una volta ti sei trovato a marcare LeBron James: ti impressiona sempre come la prima volta?
"Beh, partita dopo partita mi sto abituando. Come sanno tutti, è un giocatore fortissimo, fisicamente mostruoso... Diciamo allora che cerco di non farmi impressionare dal punto di vista psicologico e di fare il possibile a livello difensivo, senza mai demoralizzarmi quando esco battuto nell'uno contro uno".
Da questa parte dell'Oceano c'è chi ha esultato quando sei riuscito a fargli commettere infrazioni di passi: tu invece cos'hai pensato?
"Onestamente, niente di che... anche perché ti concentri sempre sull'azione successiva. Io cerco sempre di dare il massimo su entrambi i lati del campo: nell'occasione, ho solo spinto forte - per quanto uno possa farlo contro LeBron - per fargli fare fatica nel suo uno contro uno. Per una volta è andata bene, ma per me davvero non significa nulla: la prossima volta sarà ancora terrificante cercare di contenerlo perché - lo ripeto - è davvero mostruoso per muscoli ed esplosività".
Sinora è stato LeBron il giocatore che ti ha fatto diventare più matto nel marcarlo oppure no?
"I peggiori (ride, ndr) sono stati finora Kevin Durant e James Harden, sempre imprevedibili e pronti a sfruttare anche la tua più piccola disattenzione".
Con la difesa e il tiro da tre, in cui sei al momento il più preciso realizzatore della lega, alla tua settima stagione nell'Nba sei riuscito ad arrivare nel posto giusto e stai dimostrando di essere l'uomo giusto: il tuo prossimo obiettivo?
"Non mi nascondo: l'anello. Vincere il titolo rimane il mio obiettivo finale. E so che per arrivarci devo migliorarmi sempre". Marcatura su LeBron inclusa, visto il traguardo nel mirino.

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