Allarme ultras in Europa: un giovedì di violenza negli stadi
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Allarme ultras in Europa: un giovedì di violenza negli stadi
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Allarme ultras in Europa: un giovedì di violenza negli stadi

Napoli aggredito a Berna, scontri a Slovan Bratislava-Slavia Praga e incidenti a Milano

Un tranquillo giovedì di paura sui campi di mezza Europa, con lo spettro della violenza da stadio che ritorna e l'onda lunga dei fatti di Belgrado che rischia di trasformarsi in un esempio da seguire per violenti e invasati di tutto il continente. Quanto accaduto nella notte del terzo tutto di Europa League non può non far riflettere. Episodi tutti diversi tra loro, ma che segnalano come la guardia non debba mai essere abbassata e che solo per un fortunato caso non si sono trasformati in dramma.

Napoli aggredito: Higuain e Albiol restano a Berna

Al termine della sfida persa con lo Young Boys, il pullman del Napoli è stato atteso da circa 500 tifosi partenopei all'uscita dallo stadio di Berna. Sono volati calci, pugni e spranghe col risultato che il mezzo è stato bloccato dalla folla e semidistrutto prima che la scorta della polizia elvetica riuscisse a risolvere la situazione. Un assalto vero e proprio. I tifosi accusano la squadra di Benitez di scarso impegno. Nei minuti concitati della contestazione è accaduto anche l'incredibile: Higuain e Albiol, che stavano effettuando l'antidoping insieme al medico sociale, sono stati letteralmente dimenticati all'interno dello stadio di Berna e costretti a restare in Svizzera. Torneranno con un giorno di ritardo, ma è facile prevedere che la vicenda avrà uno strascico di polemiche lungo e difficile da dissolvere.

Slovan-Sparta, il derby della paura

I timori c'erano e la gara ha confermato tutte le paure della vigilia. Slovan Bratislava-Sparta Praga si è trasformata in una gigantesca caccia all'uomo, prima in campo e poi sulle tribune con l'arbitro costretto a interrompere la sfida per oltre 40 minuti e poi a portarla a termine in un clima di terrore. Era la prima volta che si affrontavano Slovan e Sparta dal giorno della dissoluzione della vecchia Cecoslovacchia e già ai tempi del Muro la rivalità tra le due tifoserie sfociava in ragioni politiche più che calcistiche. Una bomba ad orologeria, dunque, che puntualmente è esplosa. Gli ultras dello Sparta hanno invaso il terreno di gioco cercando il contatto con quelli dello Slovan Bratislava. Si attendono sanzioni da parte dell'Uefa.

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Un momento degli incidenti durante Slovan Bratislava-Sparta Praga

La marea verde a San Siro (con incidenti)

Incidenti preannunciati anche a Milano, dove sono sbarcati oltre 7mila tifosi del Saint Etienne che si sono resi protagonisti di episodi di disturbo e violenza nel centro della città. C'è stato un contatto con la Polizia in un'area di sosta pensata per concentrare i pullman e consentire il deflusso con i mezzi pubblici. poi in Piazza Duomo sono stati esplosi petardi e alcuni danni sono stati provocati all'interno di convogli della metropolitana: una lamiera in ferro è stata staccata e lanciata verso la banchina dove ha colpito un uomo di 58 anni. Ferito non gravemente. A San Siro c'è stata la provocazione degli ultras interisti, che hanno esposto la bandiera del Nizza, fiero nemico del Saint Etienne e la cui tifoseria è gemellata con la Curva Nord, e l'invasione dei Verts che hanno letteralmente fatto scappare molti possessori di biglietto del secondo anello blub. Una serata di paura annunciata.

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La bandiera del Nizza esposta dagli ultras dell'Inter
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