Moviola in campo: ecco come funzionerà (dopo la sperimentazione)
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Moviola in campo: ecco come funzionerà (dopo la sperimentazione)
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Moviola in campo: ecco come funzionerà (dopo la sperimentazione)

Storico via libera dell'International Board a due stagioni di test su gol, rigori, fuorigioco ed espulsioni. Italia in prima linea

Il via libera è storico anche se, al momento, solo a livello politico perché segna la caduta di un muro. Per decenni si è parlato della possibilità di inserire l'aiuto tecnologico e dei video nella gestione delle partite da parte dei direttori di gara e ora l'International Board, sotto la spinta del neo presidente della Fifa Infantino, ha deciso di accettare una sperimentazione di due anni per valutare tempi e modi di introduzione.

Viene chiamata 'moviola in campo' anche se nella realtà sarà qualcosa di diverso perchè la decisione finale spetterà sempre e comunque all'arbitro centrale, la figura fondamentale tra quelle che comandano il gioco e garantiscono l'applicazione delle regole. Il Board ha, però, varato una serie di modifiche regolamentari uniche nella storia e che riguardano anche altre fasi del gioco. Qualcosa entrerà in vigore immediatamente a partire dal prossimo 1° giugno e si vedrà già nell'Europeo di Francia.

Le 17 regole del gioco del calcio sono state in molti punti riscritte e semplificate dopo 130 anni di immobilismo. Il football entra nel Terzo millennio e lo ufficialmente nella sua stagione più difficile, colpito da scandali e arresti. Ecco come dovrebbe funzionare la moviola dopo la sperimentazione:

Quando si comincia?

I test partiranno subito, dalla prossima stagione sportiva 2016-2017. Si parte con una sperimantazione offline non legata a un evento sportivo vero e proprio ma limitata ai raduni arbitrali e ad alcune situazioni create appositamente per valutare modalità e impatto. Possibile anche qualche test su partite ufficiali, ma senza che venga comunicato all'esterno il risultato del test.

Poi dal 2017-2018 ci sarà il via libera in alcuni tornei e manifestazioni che si saranno resi disponibili e tra questi c'è anche la nostra serie B che punta a diventare uno dei laboratori della rivoluzione. L'Italia ha candidato anche la Coppa Italia come banco di prova. I test saranno estesi anche alle amichevoli e a tornei non ufficiali. Se tutto andrà come sperato, dopo il 2018 ci sarà il via libera nei grandi tornei Fifa e delle varie confederazioni: l'obiettivo è il debutto all'Europeo del 2020.

Quando si potrà usare?

La rivoluzione dell'International Board non è estesa a tutte le fasi del gioco ma solo ad alcune tipologie di azione. L'applicazione della moviola in campo è stata prevista solo per gli episodi considerati decisivi nel corso di una partita e cercando di salvaguardare il flusso dell'azione, in modo da non cadere nell'errore del rugby che ne ha abusato e potrebbe tornare indietro.

Il supporto del video si potrà richiedere per decidere su l'azione che ha portato a un gol sia stata regolare o meno: fuorigioco, falli in prossimità del momento della realizzazione della rete o palla dentro/fuori senza, però, tornare troppo indietro nello svolgimento dell'azione stessa. Si potrà chiedere sulla concessione di un calcio di rigore e nel caso di un'espulsione diretta (o per somma di ammonizioni) per verificare che non ci sia stato scambio di identità tra due giocatori. Il video sarà rivisto sia al rallentatore che a velocità normale per evitare che la moviola distorca la percezione reale dell'azione.

Chi la potrà usare?

Il protocollo andrà scritto nei due anni di sperimentazione ed è il vero nodo su cui si misura la rivoluzione. L'idea da cui si parte è che sia l'arbitro a chiedere l'ausilio delle immagini per confermare o modificare una decisione presa in campo. Il replay verrà visionato da addetti alla Var che si troveranno a gestire il flusso di immagini e avviseranno il direttore di gara sul responso della moviola. L'arbitro dovrebbe poi essere messo in condizione di rivedere a sua volta il video a bordo campo per prendere l'ultima decisione e comunicarla.

Ma dal punto di vista tecnico è tutto da costruire e bisognerà anche scrivere un protocollo standard su numero e qualità delle telecamere presenti per ogni evento, tenendo conto che il calcio dovrebbe avere regole abbastanza simili a qualsiasi latitudine e in qualsiasi contesto competitivo. Sarà fondamentale l'interazione di tutta la squadra arbitrale, un'evoluzione già cominciata con il collegamento audio tra tutti i giudici presenti in campo.

In futuro si potrebbe utilizzare quanto la tecnologia mette a disposizione grazie alla possibilità di fruizione di un flusso di immagini in tempo reale su smartphone, occhiali computerizzati e altri tool che il mercato metterà a disposizione nei prossimi anni.

In quale caso non si potrà usare?

Come detto, la moviola in campo non coprirà tutte le fasi di gioco. Ad esempio non si potrà chiedere o utilizzare per un fallo al di fuori delle due aree di rigore che abbia determinato o meno la concessione di un calcio di punizione. Da definire il confine in caso di dubbio sull'assegnazione di un rigore per un contatto al limite e a cavallo delle linee e lo stesso vale per le tante sfaccettature del fuorigioco che ormai è stato spezzettato in una serie infinita di casistiche spesso determinate dall'interpretazione soggettiva dei direttori di gara e dei loro assistenti.

Non si potrà chiedere l'utilizzo del video e della moviola per i casi da ammonizione. Il principio base è che vada rispettato il più possibile lo spirito originario del gioco e il suo flusso senza interruzioni non necessarie.

La fine della tripla sanzione

L'International Board ha messo fine (anche se non del tutto) anche alla tripla sanzione nei casi di fallo da ultimo uomo del portiere. Il 'rosso' diretto resterà solo in caso di episodi all'interno dell'area da rigore in cui il difendente - portiere o difensore - abbia commesso un fallo violento quando non era "onestamente" in grado di contendere il pallone o abbia impedito un gol già segnato parando le mani sulla linea o con una spinta a un avversario che sta per insaccare.

Negli altri casi, quando dioé il tentativo è "onesto" per andare a contendere un pallone con la speranza di poterlo intercettare, scatterà solo l'ammonizio e non l'espulsione diretta. Questo eviterà che una singola azione si trasformi in tripla sanzione: rigore, espulsione e squalifica automatica del reo. Questo riforma diventerà operativa già nell'Europeo di Francia.

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