Mourinho, bufera contro gli arbitri: rischia la squalifica
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Mourinho, bufera contro gli arbitri: rischia la squalifica
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Mourinho, bufera contro gli arbitri: rischia la squalifica

Il Chelsea viene travolto dal Tottenham, lui se la prende con il direttore di gara ("Troppo lento") e l'Inghilterra vuole punirlo

Il solito Mourinho, prendere o lasciare. Il suo Chelsea attraversa il momento più difficile dall'inizio della stagione e lo Special One sale sulle barricate prendendosela con gli arbitri e con il sistema.

Copione già letto e straletto nella precedente avventura inglese e poi a Milano e Madrid, ma che continua a tenere il centro della scena se è vero che i giornali inglesi hanno aperto la campagna contro il portoghese chiedendone velatamenente (ma non troppo) la squalifica.

Sconfitta pesante 
Guerra totale, dunque. Mou contro i nemici che per il momento sono fuori da Stamford Bridge ma che stanno facendo breccia, come dimostra il 5-3 con cui il Tottenham ha travolto i Blues nel derby londinese di Capodanno.

Umiliazione per un tecnico che mai aveva incassato 5 reti alla guida del Chelsea e che ha subito la rimonta dopo essersi illuso con il 14° centro stagionale di Diego Costa.

Le "colpe" dell'arbitro
Questa volta Mourinho se l'è presa con il signor Dowd, reo di aver negato un rigore ai suoi sul punteggio di 1-0: "Era netto ed è chiaro che se fossimo andati sul 2-0 il risultato sarebbe stato diverso" ha detto, prima di affondare il coltello nella piaga con una frase criptica e molto critica: "C'è un'azione su Hazard che Hazard mi ha detto non essere né fallosa né da cartellino rosso, quindi tutto bene malgrado Mr Dowd fosse troppo lento per seguire quel pallone. Era a 40 metri ma ha preso la giusta decisione che non avrebbe potuto prendere se fosse stato 10 metri più avanti".

I media chiedono provvedimenti
Tutto chiaro? Per nulla. Ma le parole di Mourinho hanno ricordato ai media britannici, pronti a scandalizzarsi, quelle di sir Alex Ferguson in un paio di occasioni. E hanno suggerito che Ferguson nel 2009 si beccò due turni di squalifica per aver definito "inadeguato" un fischietto. Da qui la richiesta di fare luce anche sulla frase di Mourinho.

Passi falsi natalizi
Arbitri a parte, Jose non se la passa bene. La tradizionale maratona natalizia della Premier League non gli ha portato fortuna. Prima il pareggio contro il Southampton e la denuncia di una "campagna contro il Chelsea capolista" per aver visto negare un netto penalty a Fabregas, con susseguenti furiose polemiche sulle scuse dell'arbitro al tecnico.

Il derby che costa il primato
Poi il ko contro il Tottenham dello scatenato Kane (doppietta e assist a soli 21 anni), che è costato il primato in classifica. Ora il Chelsea è appaiato al Manchester City con la stessa differenza gol (+25) e la sensazione di aver gettato al vento un'occasione importante. Ha vinto 4 volte nelle ultime 8 partite facendosi rimontare. Crisi? Sì, perchè Mou parla di arbitri e ha spostato il mirino dai problemi difensivi della sua squadra. La lunga volata per la Premier è appena iniziata.

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