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MotoGP

200 podi in carriera per Rossi in Spagna: è il migliore di sempre

Tutto è iniziato il 4 agosto del 1996 e da allora Valentino non si è mai fermato: ecco chi lo segue in classifica nella storia del motociclismo

Duecento podi in carriera. Snocciolati in 20 anni di curve impossibili e battaglie infinite. Per Valentino Rossi, ambasciatore italiano della moto del mondo, la gara di ieri sulla pista spagnola di Jerez (clicca qui per leggere come è andata) non è stata una corsa come le altre. Perché ha centrato l'ottavo podio consecutivo, che avrebbe potuto essere addirittura il tredicesimo se non fosse finito pancia all'aria nel Gran premio d'Aragona dello scorso anno. Perché è riuscito a rimanere al comando della classifica del campionato dopo quattro gare e con un vantaggio tutt'altro che trascurabile sui diretti inseguitori (+15 su Andrea Dovizioso, +20 su Jorge Lorenzo, +26 su Marc Marquez). Ma soprattutto perché, conti alla mano, il Dottore nazionale ha raggiunto quota 200 presenze sul palcoscenico dei migliori di giornata. Tra 125, 250, 500 e MotoGp. Quasi una piacevolissima abitudine, tra brindisi, salti e fiotti di champagne. Meglio di lui, nessuno mai.

 


Nella classifica degli imbattibili di ogni tempo, Rossi precede sua maestà Giacomo Agostini, fermo (si fa per dire) a 159, e Angel Nieto a 139. Tra i colleghi che non hanno smesso di dare gas in pista, Daniel Pedrosa è quarto a 135 e Lorenzo quinto a 124. Marquez? Ha raggiunto quota 71: niente male, se si considera che ha da poco compiuto i 22 anni. Dici podio e pensi a loro, alla loro storia, ai loro trionfi. Con il terzo posto di Jerez, Valentino prende il largo anche sui due ex rivali in salsa tricolore Max Biaggi (111) e Loris Capirossi (99). Siamo a un passo dal mito. Meglio, dalla gloria eterna. Testimone diretto del primo sussulto di una storia che promette di riservare sorprese ancora per molto tempo, un altro pilota italiano, Ivan Goi di Casalmaggiore. Fu proprio lui a tagliare il traguardo prima di tutti nella classe 125 sulla pista austriaca A1-Ring di Spielberg bei Knittnelfeld. Era il 4 agosto del 1996, Goi confezionava la più grande soddisfazione della sua vita a due ruote e il giovane Rossi, allora diciassettenne e alla prima stagione nel motomondiale, saliva sul gradino più basso del podio. Il numero uno di 200. Applausi. 

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