Reggiani: “Aprilia, la MotoGp sarà difficilissima”

Il primo pilota a vincere nel Motomondiale con la casa di Noale commenta il ritorno nel 2015 nella classe regina - I successi Aprilia  - Soldano, fotografo sempre in pista

Loris Reggiani in sella all'Aprilia – Credits: http://www.daidegasforum.com

Dario Pelizzari

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E' ufficiale: l'Aprilia tornerà sulle piste della MotoGp dal 2015 dopo 10 anni di assenza. Il Gruppo Piaggio, titolare dal 2004 del marchio di Noale, ha firmato un accordo di quattro anni con il team di Fausto Gresini, che lascerà la Honda per sposare il nuovo progetto benedetto dall'azienda diretta daRoberto Colaninno. Era il 23 marzo del 1985 quando l'Aprilia debuttò nel motomondiale. A due passi da Johannesburg, Loris Reggiani prese le redini di una 250 bicilindrica a motore Rotax. Non fu subito trionfo.

“Mi ricordo che fu per noi una bella giornata – ricorda Reggiani – Andammo meglio del previsto. Finimmo fuori dalla zona punti per un soffio, ma l'esperienza fu senz'altro positiva. Non sapevamo esattamente cosa aspettarci e poteva decisamente andare peggio”.

Che effetto le fa il ritorno dell'Aprilia nella MotoGp?

“L'Aprilia di oggi non è l'Aprilia che conoscevo io. E' cambiato tutto, tranne il marchio. Tuttavia, è sempre bello che una moto italiana sia presente nel campionato più importante”.

Crede che ci siano le premesse per fare bene già dal prossimo anno?

“E' difficile fare previsioni e sono quasi convinto che lo sia anche per loro. A causa della continua modifica dei regolamenti, sarà comunque complicato fare qualcosa di molto buono sin dalla prima stagione. E l'anno dopo cambieranno ancora le gomme. Insomma, non penso che riusciranno ad arrivare nelle prime posizioni, come immagino hanno in programma di fare nei prossimi anni”.

Giusta la scelta del team Gresini?

“Penso che sia stata una mossa quasi obbligata, ma senza dubbio molto buona. Perché è un team che ha una grande esperienza. Potevano spostare in blocco la squadra della Superbike, ma evidentemente hanno ritenuto più opportuno muoversi in questo modo”.

Radiocorse dice che quasi certamente i due piloti titolari del 2015 saranno Marco Melandri e Alvaro Bautista. Sottoscrive?

“Melandri ha un contratto con Aprilia anche per il prossimo anno e visto il disimpegno in Superbike non credo potessero fare diversamente, a meno di girarlo a un'altra casa continuando a pagargli lo stipendio, come è successo a Crutchlow con la Ducati. Va da sé che non sarebbe stata una grande idea. Bautista? E' molto tempo che corre in MotoGp, ha fatto vedere tutto quello che poteva e con risultati non esaltanti, sappiamo già dove può arrivare. Avrei fatto una scelta diversa. Magari avrei puntato su Petrucci. Una moto italiana a un giovane italiano, non sarebbe stato male, no?”.

Ducati e Aprilia contro Honda e Yamaha, Italia contro Giappone. Una sfida sulla carta al limite del possibile.

“Temo che sia una battaglia persa in partenza a causa dei budget di cui possono disporre le due giapponesi. Oggi ancora più di prima. E' vero che forse tra un paio di anni l'elettronica sarà limitata, ma per il momento c'è ben poco da dire, non c'è partita”.

Twitter: @dario_pelizzari

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