MotoGp, Gp Indianapolis: quote, anticipazioni, precedenti e orari tv

Sull'ovale più popolare al mondo, Marquez insegue la Decima. A promettere battaglia, i soliti noti Rossi, Pedrosa e Lorenzo, ringalluzzitto (ma non troppo) dal rinnovo con la Yamaha

Il "trenino" che è andato in scena al Gp della Germania. Protagonisti, nell'ordine: Bradl, Lorenzo e Rossi – Credits: EPA/JAN WOITAS

Dario Pelizzari

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Era la notizia che gli appassionati delle due ruote aspettavano da tempo, nella buona e nella cattiva sorte: Jorge Lorenzo ha piegato la testa al volere delle stelle (e dei team manager più influenti della MotoGp) e ha deciso di rinnovare con la Yamaha per altre due stagioni. Come Valentino Rossi, pure se con premesse molto diverse. Perché come è noto il pilota di Tavullia ha inseguito la stretta di mano con il sorriso che accoglie e suggerisce, mentre il compagno di scuderia ha sparso cenere e lava fuori e dentro il box Yamaha per mesi prima di raggiungere il traguardo. Correrà con la M1 fino al 2016 in cambio di circa 6 milioni di euro all'anno, poco più di quanto incasserà alla fine della stagione in corso (5,3 milioni). La Ducati, che pare stesse lavorando per portarlo a Borgo Panigale, ha scelto di vestire l'azzurro, affiancando ad Andrea Dovizioso un altro Andrea, Iannone, una delle conferme più gradite del campionato. Cal Crutchlow non ha funzionato. Arrivederci e grazie.

A Indianapolis, Marc Marquez proverà a dare forma al sogno (raggiunto) del Real Madrid: la decima. Il campione in carica della Honda, 21 anni di talento e classe da mettere in riga la storia del motociclismo, non sbaglia una gara dal 23 marzo 2014. A Losail, il primo squillo di tromba. Poi, in rapida successione, tutti gli altri. L'ultimo, il nono, in Sassonia, il 13 luglio scorso, per augurare a tutti buone vacanze e consentire agli uomini del marketing Honda di iniziare già i preparativi per la festa del 9 novembre, il giorno in cui, a meno di scossoni oggi difficili da immaginare, riceverà il secondo titolo iridato di fila. Due su due.

A tre italiani e quattro spagnoli, il compito di posticipare il più possibile la matematica. Valentino Rossi, terzo in classifica e competitivo come non si vedeva da tempo, ha vinto a Speedway nella stagione del debutto dello storico ovale nel calendario della MotoGp, storia del 2008. Ha i numeri per fare bene, non sbaglierà. Andrea Dovizioso, alfiere della Ducati, scalcia e sgomita con la continuità di un veterano, ma ha tra le mani una moto che non gli permette di prendere il volo, epperò guai a sottovalutarlo. Il discorso vale anche per il suo nuovo compagno di squadra Iannone, che tuttavia dalla sua ha l'età e una voglia grande così di conquistare il mondo.

Dalla Spagna con furore. Il sasso nella scarpa di Marquez si chiama Dani Pedrosa. Per l'eterno secondo di Sabadell ormai è una questione di principio. Se lo squalo mangiatutto che vince in ogni dove deciderà di mettersi a dieta, non potrà che essere lui a tagliare per primo il traguardo. Tre volte secondo, quattro volte terzo: Pedrosa frequenta il podio spesso e volentieri ma non riesce a salire sul gradino più alto. A Indianapolis, ce l'ha fatta due volte, nel 2010 e nel 2012. Un trionfo ogni due anni. Fatti due conti, domenica prossima dovrebbe essere la volta buona.

Un passo indietro, ma forte del rinnovo con la Yamaha, Jorge Lorenzo, che in Germania sembra aver ritrovato la grinta dei giorni che furono dopo mesi di brividi e capitomboli. Finora non gli è mai capitato di chiudere una stagione nella MotoGp senza brindare ad almeno una vittoria: osare è necessario, anzi, indispensabile. Chiudono la fila i fratelli Espargaro, Aleix e Pol, che da quest'anno si dividono applausi e pacche sulla spalla sul palcoscenico più luminoso delle due ruote. Marquez deve badare anche a loro prima di salire in sella alla sua RC213V, soprattutto nei giri secchi delle qualifiche.

I PRECEDENTI

Ecco come sono andate le cose sull'ovale di Indianapolis nelle ultime 4 edizioni.

2013

Podio: 1° Marquez (Honda), 2° Pedrosa (Honda), 3° Lorenzo (Yamaha). Pole: Marquez (Honda). Giro più veloce: Marquez (Honda) in 1'39”044. Gli italiani al traguardo: 4° Rossi, 10° Dovizioso, 11° Iannone, 14° Corti, 17° Petrucci.

2012

Podio: 1° Pedrosa (Honda), 2° Lorenzo (Yamaha), 3° Dovizioso (Yamaha). Pole: Pedrosa (Honda). Giro più veloce: Pedrosa (Honda) in 1'39”088. Gli altri italiani al traguardo: 7° Rossi.

2011

Podio: 1° Stoner (Honda), 2° Pedrosa (Honda), 3° Spies (Yamaha). Pole: Stoner (Honda). Giro più veloce: Stoner (Honda) in 1'39”807. Gli italiani al traguardo: 5° Dovizioso, 10° Rossi, 12° Simoncelli.

2010

Podio: 1° Pedrosa (Honda), 2° Spies (Yamaha), 3° Lorenzo (Yamaha). Pole: Spies (Yamaha). Giro più veloce: Pedrosa (Honda) in 1'40”896. Gli italiani al traguardo: 4° Rossi, 5° Dovizioso, 7° Simoncelli, 11° Capirossi.

LA PISTA

I numeri del circuito di Indianapolis.

Lunghezza tracciato: 4,170 Km
Curve a sinistra: 10
Curve a destra: 6
Costruito nel 1909
Modificato nel 2014
Giri gara: 27

LA CLASSIFICA PILOTI

Le prime dieci posizioni dopo la 9° gara (su 18)

1° Marquez (Honda), 225 punti
2° Pedrosa (Honda), 148
3° Rossi (Yamaha), 141
4° Dovizioso (Ducati), 99
5° Lorenzo (Yamaha), 97
6° A. Espargaro (Forward Yamaha), 77
7° P. Espargaro (Yamaha), 67
8° Iannone (Ducati), 51
9° Bradl (Honda), 56
10° Bautista (Honda), 50

LE QUOTE bwin

Marquez, poco più che una formalità? Il leader della classifica generale è favoritissimo sia per le qualifiche (1.35) sia per la gara (1.40). Per gli altri, solo sbadigli. Sulla lavagna bwin, Pedrosa è quotato a 6.00 per la prima piazza sulla griglia di partenza e addirittura a 8.00 per il primo posto in gara. La stessa fiducia è riconosciuta nel valzer di domenica a Rossi e Lorenzo. Seguono a distanza siderale Bradl (26.00 qualifica, 34.00 gara), Dovizioso (51.00 qualifica, 81.00 gara) e Aleix Espargaro (15.00 qualifica, 101.00 gara).

ORARI TV

Venerdì

Ore 16: libere 1 (diretta Sky Sport MotoGp)

Ore 20: libere 2 (diretta Sky Sport MotoGp)

Sabato

Ore 16: libere 3 (diretta Sky Sport MotoGp)

Ore 19,30: libere 4 (diretta Sky Sport MotoGp)

Ore 20,10: qualifiche (diretta Sky Sport MotoGp e Cielo)

Domenica

Ore 15,40: warm up (diretta Sky Sport MotoGp e Cielo)

Ore 20: gara (diretta Sky Sport MotoGp e Cielo)

Twitter: @dario_pelizzari

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