Lucchinelli: "Rossi? In Ducati ha fallito. Ma ora può vincere"

I pronostici dell'ex campione del mondo su Rossi e sulla stagione che comincia a Losail - le foto dal Qatar - la guida al mondiale 2013 - le previsioni degli scommettitori - la parola ai piloti -

Valentino Rossi

Simone Rosa/Lapresse01-09-2011 Misano (ITA)Motogp - motoGara San Marino - Riv. Adriaticanella foto: Valentino Rossi - Ducati teamSimone Rosa/Lapresse01-09-2011 Misano (ITA)Motogp - motorbikeRace San Marino - Riv. Adriaticain the picture: Valentino Rossi - Ducati team

Dario Pelizzari

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Due anni di sospiri, attese e traguardi mancati. Fino al brusco dietrofront, per ricominciare a dare battaglia ai primi della classe, perché correre in MotoGp è bello, ma vincere lo è ancora di più. Valentino Rossi riprende da Losail la sua personalissima sfida contro la malasorte e gli intoppi del mestiere. Sulla Yamaha, è tutta un'altra cosa. Come previsto.

A Losail, tappa numero uno del Mondiale 2013, è andato subito forte. Erano soltanto prove libere, le prime del weekend, ma se il buongiorno si vede dal mattino sarà molto probabilmente un anno di grandi soddisfazioni per il fuoriclasse della due ruote. Che non perde mai l'occasione per puntare il dito contro il suo passato meno felice. Prima la Ducati, poi Biaggi, poi ancora la Ducati. La musica non cambia. Almeno nei box. "Ha fallito, dovrebbe ammetterlo e guardare avanti", spiega a panorama.it Marco Lucchinelli, campione mondiale nel 1981 in sella alla Suzuki.

Un passo indietro. Dodici mesi fa, pareva già fosse tutto scritto. Lorenzo, Pedrosa e Stoner davanti a tutti e gli altri a inseguire, Rossi compreso. Oggi le cose sembrano cambiate, almeno nella forma...

Sembrerebbe così, ma a mio parere non bisogna dare troppa importanza alle prime libere. Perché tutti hanno girato in media due secondi più piano dell'anno scorso. Credo che per fare un primo bilancio si debba aspettare che la pista sia pulita. In ogni caso, non è certo dalla prima gara che si capisce chi potrà vincere il Mondiale. Stoner era il pilota che faceva la differenza. Via lui, gli altri partono alla pari, o quasi. Valentino? Se ci aspettiamo che lui riprenda a vincere undici gare all'anno, facciamo male i nostri conti. Non sarà più così. Intendiamoci, potrà vincere il titolo, certo, ma con tanti podi più che con vittorie. E in fondo, andrebbe benissimo anche così, no?

Il Valentino pensiero al termine della prima sessione di libere: "Solo a salire sulla M1 mi sento meglio, anche quando vado piano. Per me, da sempre abituato a vincere, è tutta un'altra sensazione". Per la serie, come ritrovare il sorriso...

Voglio bene a Valentino, davvero, ma devo ricordagli che nessuno l'ha mai obbligato a passare alla Ducati. La scelta è stata sua. E' grande e vaccinato, ha deciso per la sua carriera e gli è andata male. Succede. E' andato in Yamaha perché soffriva la rivalità con Lorenzo. In quel momento, ha preferito andare via piuttosto che rimanere e affrontarlo. Oggi, è tornato. E le condizioni sono le stesse. Andrà bene, ne sono sicuro, ma non dimentichiamoci che gli anni passano per tutti. Anche per lui.  

Per il titolo sarà lotta a due tra compagni di squadra? Lorenzo contro Rossi?

Pedrosa è da una vita che lotta per vincere il Mondiale e non gli va mai bene. Ci sarà anche quest'anno, sicuramente, ma la vera sorpresa potrebbe arrivare dal giovane Marquez. Rappresenta la nuova generazione di piloti, quella con l'elettronica in testa. Chissà, potrebbe essere un uomo pericoloso, già il primo anno. Valentino sarà sempre tra i primi tre. Se gli andrà male, finirà quarto, ecco. Certo, tra lui e Lorenzo sarà una bella battaglia.

"A Biaggi dispiace vedermi in Yamaha", ha detto qualche giorno Valentino all'indirizzo dell'ex collega che aveva rilasciato dichiarazioni poco carine nei suoi confronti. Tra loro, non è mai stato vero amore...

Credo che i veri campioni si annusino. Quando è arrivato Valentino nella classe regina, Biaggi ha avuto il sentore di avere contro un fuoriclasse. In fondo, sono convinto che i due si stimino. Biaggi è stato il pilota che ha dato più filo da torcere a Valentino. E lui, Valentino, ha dimostrato che non tutte le ciambelle gli riescono con il buco, che sbaglia anche lui. E' dovuto tornare indietro. Perché il pilota è sì importante, ma spesso la moto lo è ancora di più.

Dovizioso e la Ducati, la sfida vale doppio. Se dovessero centrare risultati importanti, cosa si dirà del biennio di Rossi a Borgo Panigale?

Lo dico chiaro e senza aspettare i risultati di Dovizioso: Valentino in Ducati ha fallito. Punto e basta. Come ho fallito io con la Honda. Come è successo ad altri e come sempre capiterà. Eravamo abituati a vedere un Valentino che trasformava in oro tutto quello che toccava. Ma alla Ducati gli è andata male. Non è un dramma, basta riconoscerlo. Anche lui è un essere umano. Ma c'è di più. Credo sia giusto a questo punto rivalutare Stoner. Perché con la stessa moto di Valentino ha vinto le ultime tre gare del Mondiale. E questo significa che la moto non era proprio da buttare. Ci siamo accorti a distanza di qualche tempo che era Stoner che faceva la differenza.  

Pronostico secco per la "prima" a Losail?

Direi, nell'ordine, Lorenzo, Pedrosa e Valentino. Occhio a Pedrosa, comincia sempre in sordina...

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