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MotoGP

Jack Miller: l'esordiente che punta in alto

Alla sua prima stagione in MotoGp, il pilota australiano è ben determinato ad arrivare lontano con la sua Honda. Come ci racconta in quest'intervista

Alla sua prima stagione in MotoGp, Jack Miller ha già un traguardo ben fissato in testa: arrivare con la sua Honda tra i primi dieci del Motomondiale, dimostrando di possedere le qualità già messe in mostra in Moto3. Così, anche se un 12° posto in Argentina è stato il massimo ottenuto sinora nelle sue prime quattro gare in classe regina, il pilota di Townsville (costa nordorientale dell'Australia) guarda con ottimismo e determinazione al futuro. Come ci conferma a Genova, dove lo incontriamo per la presentazione del nuovo store Dainese. 

Jack, sei pronto per il prossimo appuntamento in Francia?
"Certo che sono pronto! Seguo sempre lo stesso tipo di preparazione, indipendendemente dai circuiti, e mi sento a posto tanto di fisico quanto di testa: sono molto concentrato e non vedo l'ora di salire in sella per continuare a migliorarmi". 

Per arrivare dove?
"Questo è il mio primo anno in MotoGp: so di dover lottare ogni gara per migliorarmi e so che ogni volta ci sarà qualcosa di nuovo da imparare. Sicuramente punto a entrare nella Top 10 finale, per quello che sarebbe già un gran risultato per me e per il team CWM LCR Honda. Come detto, sono intenzionato a iniziare la classifica già dalla gara di Le Mans".

 

Quale pilota della MotoGp ti ha più impressionato sinora, ritrovandotelo insieme in pista?
"Sicuramente Marquez! Ha un modo di guidare incredibile, è sempre al limite, riesce a stupirti ogni volta. A volte lo vedi tentare un sorpasso davanti a te e pensi che non ce la farà mai, ma puntualmente ti smentisce con una lezione di guida. Un pilota davvero unico".

Qual è stato invece il tuo impatto con la categoria?
"Non è stato particolarmente duro, perché già in Moto3 - nonostante le differenze di categoria - il mio stile di guida era molto simile a quello che mi viene ora richiesto in MotoGp. Se Marquez ha cambiato il modo di correre, io sono pronto a crescere e a dire la mia". 

Hai avuto un idolo cui ispirarti all'inizio nella tua carriera di pilota?
"Sono partito in Australia facendo motocross, il mio primo amore: sicuramente il mio idolo è stato Chad Reed, pilota australiano tre volte campione del mondo di questa specialità, uno dei più titolati in attività. E non solo per me una leggenda". 

Hai altre passioni oltre alle dueruote?
"Anche quando non sono in pista, cerco sempre la competizione e l'adrenalina: in questo senso mi piace provare gli sport estremi. Nel tempo libero mi piace poi moltissimo tornare al motocross e anche fare kart: amo correre, non riesco davvero a farne a meno!".

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