MotoGP

Gp Rep. Ceca: i tormenti di Rossi, le certezze di Lorenzo

Il pilota spagnolo ha agganciato il pesarese in testa alla classifica mondiale. Merito di una superiorità indiscussa nelle qualifiche. E a Silverstone...

rossi

Dario Pelizzari

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Dieci a uno. E' la sintesi dei tormenti di Valentino Rossi dall'inizio della stagione. Dieci sono le volte in cui il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo si è piazzato meglio di lui nei giri decisivi delle qualifiche. Il pilota pesarese si invece è messo davanti allo spagnolo soltanto ad Assen, in Olanda. Come dire, un'altra partita, un'altra storia. Nel giro secco, Lorenzo va più veloce di Rossi, è un dato di fatto inoppugnabile e che spiega almeno in parte le ragioni della preoccupazione del Dottore alle prese con il testa a testa in vetta alla classifica del mondiale. A Brno, Lorenzo ha preso un aereo e arrivederci e grazie a tutti, Marc Marquez compreso, che quasi non riusciva a credere allo strapotere del collega in Yamaha. Per quest'ultimo, quinta vittoria dell'anno e aggancio a Rossi dove osano le aquile. C'è di più. Quando Lorenzo parte nelle prime due caselle della griglia, è vittoria certa. E' successo in tre occasioni su tre. 

Proprio così. Quando Jorge lo spagnolo fa la volpe, non ce n'è per nessuno. Preme il pulsante con il segno X e inizia la festa. Ineccepibile e illuminante, Lorenzo corre che è un piacere e riprenderlo è quasi impossibile. Undici secondi a Jerez, sei al Mugello, dieci a Brno. Lorenzo taglia il traguardo da primo della classe e Valentino lo raggiunge sotto il podio con un ritardo da non dormirci la notte. Nella Repubblica Ceca, Rossi ha ammesso di aver firmato la sua peggiore gara del campionato. "Sono arrivato troppo lontano da Jorge, e questo lo sapevo, ma soprattutto da Marc con cui speravo di lottare", ha spiegato il pesarese. Ecco, l'aggravante. Nelle settimane del rilancio di Lorenzo, zoppicante e pure di più a inizio stagione, si registra anche il ritorno su ritmi indiavolati di Marquez l'extraterrestre, autore di prove da applausi a scena aperta nelle ultime quattro gare. Insomma, per continuare a cullare il sogno del titolo numero dieci, Rossi non può permettersi più passi falsi, a cominciare dalle qualifiche. Peccato che il 30 agosto, a Silverstone, sia atteso a un'altra corsa col fiatone. Nelle ultime cinque edizioni, Lorenzo ha vinto sul tracciato inglese in tre occasioni. E l'ultima volta che Valentino ha chiuso davanti a lui era il 2009, quasi una vita fa. 

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