MotoGP

GP Indianapolis: troppe cadute poco show

Vince Pedrosa davanti a Lorenzo. 5° podio per Dovizioso. Ma tra qualifiche e gara, molto alto il numero di piloti feriti

Daniel Pedrosa sul podio a Indianapolis (Credits: Reuters)

La griglia della seconda prova americana del Motomondiale (e undicesima gara della stagione) ha ospitato come un lazzaretto un numero fuori dal comune di piloti feriti.

Nella giornata di sabato, infatti, durante le qualifiche, ci sono state brutte scivolate di tantissimi piloti, tra cui Barberà, Stoner, Hayden e Spies.
La spiegazione l'ha data l'ex iridato Loris Capirossi che ora si occupa di sicurezza nella MotoGP Safety Commission. ”Effettivamente non è stato uno dei week end più fortunati – ha detto l'ex pilota di Castel San Pietro Terme - L'asfalto non è dei migliori, l'infield (la parte interna all'anello su cui si corre normalmente, ndr) viene utilizzato solo quando corre il Motomondiale, questa è una pista che rimane chiusa per tutto il resto dell'anno; ma è stata una coincidenza che tre piloti siano caduti nella stessa curva. Ieri sera ho avuto un meeting con Bridgestone per vedere quanto e se c'entrino le gomme, perché qui si usa una carcassa un po' più dura”.

Al termine la griglia di Indy è rimasta orfana solo di Barberà (sostituito sulla Ducati Pramac da Toni Elias) e del pilota di casa Nicky Hayden, che nell'highside che l'ha lasciato privo di sensi sull'asfalto del Brickyard, si è procurato la frattura al metacarpo della mano destra e un trauma cranico.
Gomme dure per tutti tranne che per Lorenzo...

È stata una gara senza arte né parte, iniziata, corsa e terminata senza grandi emozioni. L'unico vero colpo di scena l'ha offerto, purtroppo, l'altro pilota di casa, Ben Spies (Yamaha), anch'esso un reduce della battaglia di sabato contro la forza di gravità, a cui si è rotto il motore della M1 al 6° giro mentre era secondo dietro a Pedrosa.

Ha vinto proprio lo spagnolo Dani Pedrosa (Honda HRC) portando a casa la seconda vittoria stagionale in una gara impeccabile dove lui, la sua Honda ufficiale e le gomme dure hanno fatto tutt'uno in un imprendibile assolo da quando, al terzo giro, ha scavalcato Spies portandosi al comando.
E' stata una gara difficile – ha detto lo spagnolo, che ora si trova secondo nel mondiale con 207 punti - all'inizio tutti spingevano tanto. Io sapevo che stavo andando forte e sono rimasto concentrato; ho fatto un errore alla curva 2 ma poi ho recuperato. Verso la fine è stato più facile perché tutti andavano più piano e scivolavano con la gomma posteriore e invece la mia moto era a posto. Non sarà facile recuperare i punti in classifica per raggiungere Lorenzo, perché lui quando fa una brutta gara arriva comunque secondo! E Casey anche oggi ha dimostrato di essere fortissimo anche in situazioni fisiche proibitive!”

Dietro di lui (a + 10”823) è arrivato il leader del mondiale Jorge Lorenzo, che – un colpo al gas e uno alla calcolatrice – ora mantiene saldo il comando del mondiale con 225 punti in classifica.Questo week end è stato molto complicato – ha detto “Porfuera” - Abbiamo migliorato la moto ma non è stato sufficiente per competere con Dani, anche se con la gomma morbida sono riuscito a stargli dietro per un po'. Alla fine ho avuto un problema con un doppiato ma comunque non sarei riuscito a raggiungere Pedrosa. La gara fino alla metà è andata molto bene, mentre per il campionato abbiamo avuto fortuna con la rottura del motore di Ben. Questa è una pista molto difficile per noi per cui un secondo posto ci va benissimo. Non vale la pena rischiare così tanto per vincere quando so benissimo che in qualche altra pista dopo Indy sarò vincente”

Andrea Dovizioso (Yamaha Tech 3, +17”310) si è preso a forza il terzo gradino del podio dopo aver raggiunto e passato di prepotenza un Casey Stoner malconcio ma dalla Honda nettamente più veloce. Questa è la quinta volta stagionale che il pilota di Forlimpopoli conquista il terzo gradino del podio, quasi un abbonamento!

“Gara difficile – ha detto il Dovi - ho avuto un po' di alti e bassi e non riuscivo a fare il loro passo. Quando Ben Spies ha rotto il motore, abbiamo perso tempo e il giro dopo non sapevo se avevo l'olio sulle gomme, ma alla fine è andata bene. Quest'anno riesco a sfruttare tutte le possibilità di podio e siamo molto contenti, non ce l'aspettavamo a inizio stagione, tra l'altro qui a Indy è il mio primo podio. Il problema è che non riusciamo a girare con un ritmo costante e questo mi dà fastidio. Il gesto che ho fatto a Stoner quando l'ho passato è stato un gesto di scuse, gli sono arrivato un po' troppo vicino, considerando anche che aveva il piede dolorante. Non ho ancora firmato con Ducati quindi è inutile parlarne. Penso che Ducati ora debba riordinare le idee e uno come me potrebbe essere la persona giusta. Sicuramente la Ducati non sta passando un buon momento, è inevitabile ammettere che ci siano dei problemi. Dovizioso ora è quarto nel mondiale (primo fra gli italiani) con 137 punti.

Gara in salita per Valentino Rossi, 7° a + 27”542. “Gara difficilissima – ha ammesso Valentino - speravamo di andare meglio ma soffro molto con il caldo. Ho provato ad aumentare il ritmo per due o tre giri ma mi si è chiuso l'avantreno e allora ho cercato di finire la gara per non fare come a Laguna Seca. Per me la gomma dura va bene alla mattina ma poi nel pomeriggio scivola moltissimo, soprattutto nelle piste come qui e come Laguna che sono tutte a sinistra. Il fatto che io abbia già firmato con Yamaha non cambia nulla, ci sono ancora 7 gare, ma è difficile promettere di riuscire a ottenere qualcosa di buono. L'anno prossimo come sarà la convivenza con Lorenzo? Devo pensare a me, prima di pensare a lui”

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LE PAGELLE:

Dani Pedrosa. In una gara dove tutti, ma proprio tutti, sono andati in crisi o già lo erano per un motivo o per l'altro, lui ha detto 'ciao' e se n'è andato. Una gara come questa apre un varco sul titolo di Lorenzo e gli toglie sicurezza: 18 punti di distacco non sono tanti se mancano ancora 7 gare. Testa d'ariete! Voto 10

Jorge Lorenzo. 'El calcolador' non sbaglia un colpo e, se non lo abbatte qualcuno, quando va male è secondo. Un Grande Capo che sa quando può vincere o quando aspettare il nemico sul bordo del fiume. Oggi ha aspettato, ma è ancora lì al comando. Voto 9

Andrea Dovizioso. Vincere con una moto Clienti che prende paga in rettilineo dalle ufficiali è un'impresa titanica. Cinque podi sul terzo gradino è quindi un ottimo risultato. Continua così, Dovi, che se è vero che l'anno prossimo andrai in Ducati potresti dimenticarti - anche tu - come si fa. Voto 9

Casey Stoner. Il bollettino medico parlava di un piede tutto da ricostruire ma lui, nonostante il dolore, ha voluto provarci. Partito dalla sesta casella in griglia, ha guidato a lungo col pilota automatico dentro la nube bianca del motore rotto di Spies, rischiando, tra l'altro di andare a podio.Da oggi: Casey Stoico! Voto 8

Ben Spies. Il montepremi di problemi tecnici e sfortune si arricchisce di nuove fumanti avventure. Non vorrà mica consegnare a Valentino una moto che si rompe ad ogni gara?! Meregalli, fa' qualcosa a quella moto prima che qualcuno inizi a chiamare il tuo pilota Bel Sfigs o Texas Sfigado.
Voto: 11 (per coerenza col numero di gara)

Team Yamaha – lato Ben Spies. Maio Meregalli: “Era un motore a mezza vita. Abbiamo avuto un problema, non sappiano ancora cosa; purtroppo è una stagione così, non sappiamo cosa pensare, era la sua gara, poteva vincere”.
Voto: non pervenuto (c'è stato un guasto ma non sappiamo dove e quando...)

CRT. Il migliore è stato Yonny Hernandez, uno è caduto (Pasini), tre hanno rotto (Petrucci, Pirro e De Puniet) e qualcuno (il doppiato Rapp) si è fatto trovare in mezzo alla pista negli ultimi giri come un pensionato sul Passo del Cerreto. Speriamo che l'esperimento termini presto. Voto: nc

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