MotoGP

Gp Australia: Rossi parte 15°, arriva 2° e dedica il podio a Simoncelli

A Phillip Island, il pilota della Yamaha costruisce giro dopo giro l'ennesimo capolavoro della sua carriera e ricorda l'amico scomparso

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Dario Pelizzari

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Dopo le scorie del passato recente, un misto frutta tutt'altro che esaltante di accuse, veleni e mal di pancia per il finale di campionato 2015. E dopo il trionfo recentissimo di Marc Marquez in Giappone, una vittoria che ha consegnato al pilota spagnolo di anni 23 titolo e tripletta nella MotoGp, la gioia che restituisce entusiasmo e orgoglio al fuoriclasse che di nome fa Valentino e di cognome fa Rossi. Sulla pista di Phillip Island, con il vento del mare che soffia sul cemento e la memoria che riporta alla mente le imprese di un certo Casey Stoner, ecco che prende forma la nuova meravigliosa rincorsa del Dottore. Che parte 15° per via di malintesi spinosi con i tecnici della Yamaha (rileggere per credere le dichiarazioni al termine delle qualifiche) e giro dopo giro recupera posizioni e avversari fino ad arrivare alle spalle dei piloti di testa, con Marquez al comando che spinge come se non ci fosse un domani. 

 

Poi, l'imprevedibile, che mescola le carte del destino e dà il via al sogno tricolore. Poco dopo metà gara, il campione del mondo 2016 finisce infatti pancia all'aria al termine di una scivolata che lo lascia a terra dolorante per qualche istante. E Rossi si fa sotto, più arrembante che mai. Era 15° e diventa 2° dietro al ritrovato britannico Cal Crutchlow, al quale la paternità ha evidentemente regalato un vigore che nemmeno gli spinaci a Braccio di ferro. Il Dottore ci proverà fino alla fine a completare il miracolo, ma il distacco da chi lo precede è troppo grande per essere colmato. Bandiera a scacchi e applausi a scena aperta: oggi è il giorno di Crutchlow, alla seconda vittoria stagionale, la prima nella MotoGp di un britannico in Australia.

E Rossi? Passano gli anni, ma lui è sempre lì, a battagliare come un ragazzino alle prese con il proprio futuro. E se è vero che per il titolo mondiale non c'è più niente da fare (onore a Marquez per il percorso a tappe saggio eppure straripante), per il secondo gradino del podio è ancora tutto da decidere. La classifica generale dice infatti Rossi punti 216, Lorenzo punti 192. A due corse dalla conclusione del campionato, il missile di Tavullia può contare su un vantaggio di 24 punti sul compagno di scuderia. Per come sono andate le cose nel corso dell'anno, una piccola grande soddisfazione. Sul podio, la dedica che chiude il cerchio di una gara travolgente: "Questo 2° posto è per lui e la sua famiglia - ha detto Valentino ricordando Marco Simoncelli, scomparso cinque anni fa - ci manca tanto e lo ricordiamo sempre. Questo è forse il miglior modo per dedicargli un pensiero e sentirlo ancora qui con noi". Il campione, canta De Gregori, lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.

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