MotoGP: la parola ai piloti

Mirco Lazzari gp/Stringer/Getty Images Sport

MotoGP: la parola ai piloti
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MotoGP: la parola ai piloti

Le ultime dichiarazioni dei piloti dei team principali in classe regina, a poche ore dalla gara di apertura del Motomondiale

Cal Crutchlow (Ducati Team) – "Farò del mio meglio e cercherò di dare alla Ducati il migliore feedback per rendere la moto competitiva. I tecnici lavorano al massimo e tentano ogni soluzione: la moto ha già preso la strada giusta per ridurre il distacco dai piloti migliori. È eccellente il sistema frenante, mentre il grip al posteriore deve essere messo a punto e ci vorrà del tempo. Voglio migliorare di gara in gara: le prime di sicuro saranno molto impegnative. Credo che la Desmosedici sia la moto che ha fatto più progressi, basta controllare i tempi sul giro in confronto all’anno scorso. Dal punto di vista fisico sono a posto: devo dire che la Ducati richiede maggiore sforzo e io sono pronto per ogni fatica. La Honda è fortissima, segue la Yamaha, ma tutte le moto sono nostre avversarie perché partiamo dal livello delle altre, cioè alle spalle di Marquez, Lorenzo e Rossi".

Andrea Dovizioso (Ducati Team) – "La mia sfida personale è migliorare la moto: solo così arriveranno i risultati. Siamo partiti da molto lontano, a inizio stagione, ma nei test abbiamo visto i frutti di un gran lavoro; con la nuova impostazione, sono molto fiducioso per il futuro. L’obiettivo è tornare a prendere un distacco ragionevole dai primi, quindi potremo cominciare a lavorare seriamente sulle rifiniture e tornare nelle posizioni che Ducati e io meritiamo. Siamo riusciti a migliorare la stabilità in frenata e il feeling con il davanti. Non è sufficiente ma non è male come inizio. Ormai ho una certa esperienza in MotoGP, ho già raggiunto dei buoni risultati, e credo di poter gestire bene la Desmosedici e la stagione. Sono contento di tutto, ho svolto una buona preparazione a livello fisico e mi sto trovando molto bene con l’approccio e la mentalità di Gigi Dall’Igna, il nostro nuovo ingegnere. Rispetto a tutti, parte un gradino sopra la Honda con Marquez, eccezionale l’anno scorso. Però Rossi, Lorenzo e Pedrosa saranno in grado di gareggiare alla pari".

Alvaro Bautista (Go&Fun Honda Gresini) – "Un voto per come mi sento? Un 10 pieno. La preparazione atletica è stata ottima e mi sento in forma. In più, questo è il mio terzo anno sulla Honda del team Gresini, ormai come gruppo abbiamo accumulato una certa esperienza e penso che avremo occasione per lottare e conquistare risultati importanti. L’obiettivo è stare incollato alle moto Factory e, se riuscissi a superarle, sarebbe fantastico. Salire sul podio ogni gara sarebbe fantastico! Alla moto do 8: il feeling con la RC213V è migliorato, però, ci sono ancora margini di sviluppo, in particolare nel grip al posteriore e nella frenata. Mi piace molto il motore perché migliora l’erogazione della potenza e mi aiuta a guidare in modo più confortevole e consistente e abbiamo svolto un ottimo lavoro con le sospensioni".

Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP) – "Devo dare il meglio di me in qualsiasi situazione, anche nelle più difficili, e arrivare sul podio il più possibile. Non sarà facile, anche perché le regole sono cambiate, con l'introduzione della classe Open,  ma son al mio terzo anno nella classe regina e vorrei davvero fare bene. Fisicamente e psicologicamente mi sento bene: quest'inverno mi sono allenato molto e ho raggiunto un buon livello di preparazione dedicandomi a diverse discipline, corsa, tennis, palestra, bici e qualche sessione di allenamento con la moto da cross e supermotard. Non mi ero mai allenato così intensamente e variando da uno sport all'altro: sono veramente soddisfatto dei mesi scorsi, però, c'è sempre margine di miglioramento: in fin dei conti le gare durano 45 minuti su una moto che pesa 160 kg! La RC213V mi dà fiducia: è imbattibile in staccata e in accelerazione e io, mi trovo molto bene perché si adatta al mio stile di guida. Manca la perfetta guidabilità alla massima inclinazione a centro curva: Yamaha in quella fase è più competitiva rispetto alla Honda. Mi hanno sorpreso i progressi della Ducati; la moto che temo di più è la Yamaha - Jorge Lorenzo è un campione a 360 gradi e ha una guida impeccabile – ma non è l'unico pilota eccezionale e poi vedremo cosa accadrà con il nuovo regolamento".

Bradley Smith (Monster Yamaha Tech 3) – "Cercherò di essere il migliore tra i piloti dei team satellite. Spero di piazzarmi quinto a fine Campionato. Mi sento meglio sulla moto, più consistente, dopo aver svolto i test. Abbiamo qualche problema con le gomme, soprattutto al retro e in frenata, ma conto di superarlo e le mie condizioni fisiche progrediranno man mano che starò in sella. La nuova YZR-M1 è più forte di quella dell’anno scorso e giro più veloce rispetto all’anno scorso. Trovo ottimo il bilanciamento del peso e la stabilità e voglio sfruttare al massimo la potenza. Tra le moto avversarie, Ducati ha fatto grandi passi avanti, però le Honda, sia del team Factory sia delle scuderie private, sono le moto che temo di più. Ci sarà grande competizione, anche con il mio nuovo compagno di squadra Pol (Espargaro, ndr)!”.

Andrea Iannone (Pramac Racing) – "Voglio migliorare le prestazioni e il piazzamento rispetto all’anno scorso e avvicinarmi ai piloti di testa. Mi sento bene sotto tutti gli aspetti, in forma mentalmente e fisicamente, e sono carico al 100 per cento per affrontare il Campionato. Con il team sto lavorando bene; insieme abbiamo costruito parecchio in questi mesi e la moto ha fatto dei passi avanti che mi permettono di ambire a risultati più importanti. Devo perfezionare il feeling con la moto in entrata e percorrenza curva, accelerazione e impennata, dove ho sofferto maggiormente nei test. La frenata e l’inserimento in curva sono davvero i punti più critici: la nostra concentrazione è tutta orientata su questi aspetti. Yamaha e Honda sono da sempre le moto da battere. I piloti? Nella classe regina sono tutti forti ma solo i primi cinque possono vincere i Gran Premi. Non temo nessuno: sono cosciente della loro velocità, ma anche della mia".

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team) – "Il bilanciamento della moto è buono; i test sui diversi circuiti sono stati molto utili e sono contento di come abbiano risposto gli penumatici nelle varie condizioni. La Honda è a posto; certo, lavoreremo per migliorarla nel telaio e nell’elettronica, però non presenta grossi problemi. Quest’anno ci sarà da lottare, anche per l’introduzione della classe Open. Anche se sono soddisfatto dei test, so che la gara sarà tutta un’altra faccenda e soltanto in Qatar sapremo chi è il migliore. Salire sul gradino più alto del podio significherebbe partire alla grande ma quello che conta in un Campionato è la costanza. Solamente se infili una serie di risultati positivi e conquisti punti gara dopo gara, hai l’opportunità di vincere il titolo".

Marc Marquez (Repsol Honda Team) – “Il perone si sta saldando bene e sono riuscito ad allenarmi di più, in questi giorni. Non so come andrà la gara né come la affronterò, sono tante le incognite: l’obiettivo è conquistare qualche punto e farmi trovare in forma e preparato ad Austen per la seconda tappa del Campionato. Sento un po’ di pressione: sono il campione del mondo in carica e l’attenzione è tutta rivolta a me; al tempo stesso, però, mi dico che, se sono riuscito a vincere l'anno scorso, potrei riuscirci ancora. È la prima volta che difendo un titolo, dopo aver vinto i due nella 125 e nella 250 ho sempre cambiato categoria. Anche questa sarà una bella sfida e la affronterò con il numero 93 sul cupolino – il mio numero mi ha portato un sacco di fortuna! – perché non ho bisogno di vedere l'1 sulla mia RC213V per ricordarmi che sono il campione in carica".

Jorge Lorenzo  (Yamaha Factory Racing) – "L’inverno è stato duro: ho subìto tre operazioni e recuperare non è stato facile e non sono ancora nelle condizioni ottime. Dopo le difficoltà dei primi test, in cui la moto era già competitiva ma avevamo problemi con la gomma, negli ultimi la situazione è cambiata, il feeling con gli penumatici è migliorato. Le gomme che ho utilizzato non erano perfette: se le paragono a quelle del 2013, trovo che il grip sul bordo sia inferiore, per esempio. Lo pneumatico standard, quello dell’anno scorso, è il migliore per fare il tempo sul giro; la M1 è andata comunque forte. Cosa mi aspetto dal Mondiale? Se inizio con una vittoria sarà una sensazione bellissima perché poi sentirò meno la  pressione. Se non taglierò per primo il traguardo, penserò subito alla gara successiva. Io voglio vincere senza cambiare il mio stile; insomma, non sarò più aggressivo, resto lo stesso pilota e so che sarà una stagione tosta per tutti: la classe Open darà del filo da torcere e non mancheranno le sorprese. Davanti, però, vedo ancora Marc (Marquez, ndr) e Dani (Pedrosa, ndr), con Valentino (Rossi, ndr): va più forte dell’anno scorso, ha un’esperienza enorme e forse è il miglior pilota della storia".
 
Valentino Rossi (Yamaha Factory Racing) – "Ho vinto tanto, in tanti anni e mi piacerebbe tornare davanti dopo un periodo difficile. Con il rientro in Yamaha, il 2013 è andato meglio rispetto alle due stagioni alla Ducati, ma una vittoria e qualche podio non bastano: quest’anno tenterò di dare fastidio ai tre spagnoli, che sono davvero veloci. Sia io sia Jorge (Lorenzo, ndr) abbiamo lavorato più sulla vita degli pneumatici che sulla prestazione e i risultati sono stati incoraggianti. Tutte le sessioni dei test mi hanno dato risposte positive e a Sepang, a febbraio, è stato splendido chiudere con i tempi migliori: sono ottimista".

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