San Siro ignora Moratti e Thohir (e anche Zanetti se ne va)
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San Siro ignora Moratti e Thohir (e anche Zanetti se ne va)
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San Siro ignora Moratti e Thohir (e anche Zanetti se ne va)

Clima freddo contro il Saint Etienne, fischi per Mazzarri e il patron solo in tribunale con Bolingbroke

Un silenzio assordante ha avvolto l'addio di Massimo Moratti. Le dimissioni del presidente onorario e più vincente della storia interista non sono ancora state metabolizzate dal popolo nerazzurro. A San Siro il match fra Inter e Saint Etienne ha fatto, semplicemente, da cornice all'attesa di spiegazioni sul futuro del club. Thohir e Mazzarri hanno glissato dinanzi a tali interrogativi, eludendo domande ufficiali e tentativi di spiegazioni a microfoni spenti. Gli stessi calciatori hanno accolto con sorpresa il passo indietro morattiano, soprattutto per le tempistiche con le quali si è materializzato. Che ci fosse qualche divergenza fra lo storico numero uno nerazzurro e il tycoon indonesiano non era un mistero, ma le modalità delle dimissioni - giunte a poche ore dalla sfida di Europa League - sono apparse come un fulmine a ciel sereno per tutto l'ambiente.

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Tra i rumors serpeggianti allo stadio spiccava il possibile addio di Javier Zanetti, divenuto vicepresidente appena qualche mese fa. Un'investitura voluta in prima persona proprio da Moratti e avallata, ma mai condivisa al cento per cento, da Erick Thohir. Sarebbe la cancellazione dell'ultimo pezzo dell'Inter morattiana. D'altronde già in estate i due soci avevano assunto posizioni divergenti per quanto riguardava gli investimenti da operare sul mercato. Thohir scelse di chiudere i cordoni della borsa; mentre Moratti avrebbe gradito almeno un colpo (Lavezzi?) per entusiasmare la tifoseria. Anche a costo di operare un sacrifico economico. L'ennesimo di una gestione che non ha lesinato energie e investimenti pur di far sognare il popolo interista. Modus operandi antitetico rispetto a quello impostato nel nuovo corso dirigenziale della Beneamata.

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La maggior parte dei (pochi) supporters nerazzurri presenti al Meazza pendevano dalla parte di Moratti e si auspicavano un ripensamento. Ipotesi difficile al momento, anche se Moratti non appare intenzionato a cedere il 29,5% delle quote in suo possesso. Polemiche anestetizzabili con una presa di posizione in favore di Moratti dopo la risposta piccata di Mazzarri in conferenza stampa a riguardo dell'esternazioni dell'ormai ex presidente onorario. Una mancanza di rispetto che per Moratti ha incarnato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Inevitabile un segnale forte per ribadire il proprio ruolo. La convivenza con Thohir e i nuovi dirigenti è tutta da studiare e verificare nelle prossime settimane. Intanto ET deve registrare il gelo dei propri sostenitori nei suoi confronti, sempre più perplessi dalle pieghe che sta assumendo la stagione della formazione di Mazzarri.

Quest'ultimo ormai sfiduciato e beccato dagli spettatori presenti in tribuna. L'Inter continua a stentare e non decolla. L'abulico pareggio a reti bianche contro i francesi del Saint Etienne ha avuto l'effetto di rendere il fantasma di Massimo Moratti aleggiante su San Siro ancor più ingombrante per Thohir e Mazzarri. In un match salomonico l'unico vincitore è stato proprio l'ex presidente, invocato da tifosi e addetti ai lavori e (forse) rimpianto da qualche calciatore.

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