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EMC 2015: secondo round a Misano

Ricomincia dal Misano World Circuit Marco Simoncelli la nostra avventura nel campionato amatoriale più importante d'Europa


Un esordio bagnato quello che ha caratterizzato il nostro prologo 2015 dell'European Motorcycle Cup, il campionato amatoriale più importante d'Europa, giunto alla seconda tappa dopo il via di stagione sul circuito di Rijeka.

Al Misano World Circuit Marco Simoncelli, ospiti dell'organizzatore tedesco Actionbike, eravamo con altri 253 piloti, in una 3 giorni sold out.


Ma in questa circostanza, il vero protagonista è stato lui, il circuito romagnolo che a settembre ospiterà la tappa italiana (anche se in realtà si tratta del GP di San Marino) del Motomondiale.

Il perché è tutto "scritto" sulla sua superficie, nerissima e lucida, frutto di un'operazione di rifacimento che, come ci spiega Andrea Albani, il responsabile del circuito nella videointervista qui sotto:


DAY 1: PROVE E QUALIFICHE

Non resta, quindi, che scendere in pista e vedere com'è e come si comporta, alla resa dei fatti, il nuovo asfalto.

Abbiamo appena finito il briefing obbligatorio, le gomme sono al caldo delle termocoperte e al primo turno della giornata manca giusto il tempo di indossare tuta, stivali e casco.

Sono le 9 del mattino e il sole non ha fatto ancora in tempo a scaldare adeguatamente l'asfalto e le ossa. Pertanto, selezioniamo sulla dashboard della nostra Tuono V4 Aprc la mappa Road, che porta la sua cavalleria a circa 125 cv e portiamo il traction contro al livello 5.

Negli altri turni della mattinata, via via abbasseremo il TC fino al livello 3, variando l'erogazione del motore, prima con la mappa S e poi con la T, la più performante per l'uso in pista.

Intanto la temperatura si alza e i tempi sul giro variano in modo inversamente proporzionale, fino a fermare il crono su un best molto vicino a quello fatto segnare lo scorso settembre.

Colpo d'occhio sul quartier generale del circuito
Vista paddock
Il rettilineo principale visto dall'alto
Il brand dell'autodromo stampigliato sul nuovo asfalto
Vista box
Le pratiche per l'iscrizione alla tre giorni on track
Il briefing obbligatorio del venerdì mattina
Vista box: Gabrio Perseghin, il capotecnico del Twister Racing Team, alle prese con un cambio gomme
Vista box
Nero e abrasivo: i due aggettivi che meglio descrivono il nuovo manto del tracciato romagnolo

Tris di talenti: al centro il leggendario Berto Camlek, fino a non molto tempo fa detentore del best lap sul circuito di Rijeka; sulla destra uno specialista di Misano, Gigi Ceroni; a sinistra il pilota e team manager del Twister Racing Team Andrea Francescotti
Piloti nell'headquarter di Actionbike per ritirare la tag che identifica il loro gruppo dopo il rimaneggiamento che viene effettuato alla metà del primo giorno di prove/qualifiche

Piloti davanti al monitor che tiene traccia in tempo reale dei tempi in pista
Capit Cup: si parte
Sul rettilieo principale
Bandiera a scacchi
Pirelli Cup
Bandiera a scacchi
Tempi e classifiche
Classifiche di campionato
Lunch break
Day 2: freddo e pioggia
Asfalto bagnato
Pit lane bagnata
Wet race
Chiacchiere a fine gara
Day 3: ancora freddo e pioggia
Premiazioni
Premiazioni
Premiazioni
Premiazioni
Premiazioni
Premiazioni
Premiazioni

Durante la pausa pranzo, il rimescolamento dei gruppi sulla base dei tempi registrati nei turni del mattino ci conferma nel gruppo B, quello degli amatori lenti (gli altri sono il C, neofiti; A3, esperti; A2, veloci e A1, piloti).

Il livello generale è altissimo, con i primi che girano su tempi di eccellenza.

Il più veloce è Giampiero Manzi, impegnato quest'anno nel National Trophy, seguito a ruota dal tedesco Michi Motosport.

Nella top ten anche altri due velocissimi piloti italiani, Gigi Ceroni e Luca Turano e, tra i nomi eccellenti, c'è anche quello di Berto Camlek, ex pilota professionista e detentore, per lungo tempo, del record sulla pista di casa, il tracciato di Rijeka.

Prima dell'inizio dei pareggiamenti, fissato per la metà del pomeriggio, abbiamo l'opportunità di scendere in pista assieme a Fausto Ricci, ex pilota del Motomondiale nella classe 250 e oggi apprezzatissimo istruttore di guida, e di completare i turni di qualifica conquistando la 17esima posizione nella griglia della New Generation Cup, tra i 47 partecipanti.


IL TRACCIATO


Il completo rinnovamento del manto per un paio di settimane ha impegnato 80 operai che hanno steso 53.000 mq di asfalto ad alta aderenza con formulazione esclusiva anti-salsedine e anti-umidità, fondamentale in un tracciato così vicino al mare.

Oltre a questo, come ci ha spiegato Albani "Sono state anche riprofilate tutte le curve, ridisegnate le vie di fuga, rifatti i cordoli, introdotti due nuovi raccordi e rivisitato il sistema di drenaggi superficiali, tanto per citare i principali interventi. Quando abbiamo maturato la decisione di riasfaltare? Durante la MotoGP dello scorso anno. Ci piace ricordare come il nostro circuito sia sempre molto attento al tema della sicurezza. Riomologato a metà marzo è pronto a raccogliere il ricchissimo calendario della stagione, che oltre al Motomondiale dei prototipi prevederà anche il Campionato Mondiale Superbike".

Ricordiamo che, nell'attuale configurazione, il tracciato è lungo 4.226 metri e si sviluppa su 15 curve, 10 a destra e 5 a sinistra, in un'alternanza tra parti lente e molto tecniche, come la Variante del Parco, le Rio e il Tramonto, e veloci, il leggendario Curvone su tutte.


DAY 1: LE GARE


La formula delle competizioni è stata quella del pareggiamento, con i piloti in pista secondo l'ordine dei tempi di qualifica a percorrere - senza poter effettuare sorpassi - il giro di allineamento e con la gara che prende il via al passaggio sotto la linea del traguardo. La classifica finale prende forma sulla base della somma dei tempi registrati al termine dei giri previsti dalla competizione.

La novità di quest'anno è rappresentata dalla sponsorship del più importante marchio italiano di termocoperte e altri articoli fondamentali nelle attività on track.

Per quanto riguarda chi scrive, è stata una gara da dimenticare, con un pessimo inizio e un ancora peggiore svolgimento che ci ha proiettati indietro al 21esimo posto finale e soli 9 punti validi per la classifica Emc.

CAPIT TROPHY SSP - Loris Haug, Ivan Hrzenjak e Thomas Waltner sono, rispettivamente, i tre piloti saliti sul podio della gara.

Di rilievo la performance del quindicenne tedesco Haug, che ha distaccato il diretto rivale di oltre due secondi e mezzo.

Primo degli italiani Kristian Milic (5°).

CAPIT TROPHY SBK 1 - Con un ottimo 1.41.103, il tedesco Michi Motosport, vecchia conoscenza dei trofei amatoriali d'Europa, si è aggiudicato il primo posto della classe regina.

Dietro di lui i già citati Giampiero Manzi e Berto Camlek.
Primo degli italiani Luca Turano (4°)  

CAPIT TROPHY SBK 2 - Nella seconda Gara riservata alle 1000, a imporsi è stato Oleg Gurov, mentre sul secondo gradino del podio è salito Ulrich Starz. Terzo Peter Kokojan.

Primo degli italiani Francesco Vittorio Bassi, in sella alla sua Mv Agusta F3 da 675 cc.

NEW GENERATION CUP -  Nella finale di consolazione riservata alle 600 e alle 1000 che non si sono qualificate per le rispettive gare principali, la vittoria è andata ad Andrea Cevenini, seguito da un altro italiano, Daniele Cappelli, e da Szabò Szilvester


DAY 2


Come da previsioni meteo, sul cielo della Romagna è scesa, abbondante, la pioggia, che ha sguarnito turni di prove, qualifiche e gare.

Queste ultime si sono disputate con la medesima formula, ma con un diverso sponsor, ovvero il produttore italiano fornitore unico del Campionato Mondiale Superbike, Supersport e Superstock 1000.

L'altra grande novità della stagione è stata l'introduzione della gara in "rosa", la Ladies Cup.

PIRELLI DIABLO CUP SSP - Dieci i piloti in gara su un fondo ai limiti della praticabilità. Ad affermarsi è stato Martin Lipinský, davanti a Martin Høylend e Holger Demmel. Primo degli italiani, anche in questo caso, Kristian Milic.

PIRELLI DIABLO CUP SBK 1 - Con un tempo sul giro da fare invidia a quello di molti piloti sull'asciutto, Remo Lehmann ha avuto la meglio con un distacco di quasi 6 secondi su Gernot Dobida e Grega Zust.

PIRELLI DIABLO CUP SBK 2 - Il podio: Yves Greutmann, Matthias Günther e Martin Focke.

NEW GENERATION CUP - Nella seconda "finale dei resti" del fine settimana, il primo posto è andato a Petr Gomola.

Dietro di lui Christian Wurzer e Andrea Zarbo.

LADIES CUP - Un plauso, meritatissimo, alle coraggiosissime pilote che, nonostante la pioggia, sono scese in pista a duellare.

Prima alla bandiera a scacchi è stata Laura Noderer, che ha preceduto Anke Steinkrug e Janine Deppisch. Prima delle italiane Consuelo Simona Camerlenghi.


DAY 3


Nonostante le speranze che, puntualmente, si riaccendevano a ogni minimo accenno di schiarita, anche la terza giornata è stata dominata dal freddo e dalla pioggia. Simillmente a quanto accaduto il giorno prima, in pochi hanno deciso di sfidare il maltempo e scendere in pista con condizioni così pessime.

ITALO CUP - Nella sfida riservata alle moto di produzione nostrana, ad avere le meglio è stato Sergio Sickau. Alle sue spalle, Roman Zweifel e Jernes Modrijan.

BATTLE OF TWINS + 750 CC - Unico pilota della categoria, Matthias Günther.


LE CLASSIFICHE EMC

Partiamo dalla SBK, dove svetta Grega Zust con 82 punti, soltanto uno in più del gruzzolo di Frankl Robert e 24 da Igor Slemenik.

Nella SSP, è sfida aperta tra Ivan Hrzenjak e Holger Demmel, rispettivamente con 75 e 74 punti, mentre a 35 lunghezze dalla vetta staziona Kristian Milic.

La Ladies Cup vede in testa a pari punti Nadine Steger e Janine Deppisch. Terza, con appena 5 punti di distacco, Consuelo Simona Camerlenghi.

Nell'Endurance, infine, comandano, a punteggio pieno, i tre rider del Team Inntal Moto 1, con 5 punti di vantaggio sul Yahosuka Racing 1 e 9 che li separano dai piloti dell'Inntal Moto 3.


LA MOTO & IL PILOTA


Anche se, nel nostro caso, lo slogan "squadra che vince non si cambia" non è poi così calzante, abbiamo deciso lo stesso di restare fedeli alla filosofia naked e anche quest'anno correremo in sella alla nostra Aprilia Tuono V4 Aprc.

Per la cronaca, il mezzo si distingue dal suo omologo di serie per le carene in vetroresina e le protezioni carter, telaio e forcellone, per la centralina Race del catalogo aftermarket del produttore di Noale, per il terminale di scarico, il gas rapido, la pompa freno anteriore, il monoammortizzatore e l'ammortizzatore di sterzo. La forcella è stata rivista soltanto nelle tarature.

Identica a quella della passata stagione è anche la dotazione tecnica di chi scrive, affidata all'accoppiata Dainese - per tuta, paraschiena, stivali e guanti - e X-Lite per il casco.  

L'Aprilia Tuono V4 Aprc con la quale corriamo in questa stagione dell'European Motorcycle Cup è equipaggiata con le seguenti componenti racing: terminale di scarico Leovince SBK II; centralina Aprilia Race; filtro aria racing; monoammortizzatore Öhlins; ammortizzatore di sterzo Öhlins; pompa freno anteriore radiale Brembo 19x18; tubi freno aereonautici in treccia metallica Allegri; gas rapido SCM Racing; arretratori pedane; set carene vetroresina e plexiglass double bubble Cruciata; protezioni telaio e forcellone in carbonio Plastic Bike; protezioni carter motore e frizione GB Racing; cronometro Starlane Stealth GPS-3; action cam AEE SD20; action cam Starlane Oxydia; action cam Nilox F-60; termocoperte Capit
La dotazione tecnica del pilota: tuta professionale in pelle Dainese D-Air; paraschiena Dainese Wave; guanti Dainese Full Metal Pro; stivali Dainese Axial Pro In; casco X-Lite X-802R Ultra Carbon

La nostra nuova cavalcatura ferma ai box in tutto il suo splendore

Luciano Lombardi

Vista 3/4 laterale posteriore

Luciano Lombardi

Gli amici del forum specializzato nelle moto di Noale apriliagarage.it con noi sul serbatoio della nostra Tuono V4 in tutte le gare dell'European Motorcycle Cup

Luciano Lombardi

Vista da dietro

Luciano Lombardi

Con la mappa T e il controllo di trazione settato sul livello 3 abbiamo forse trovato la configurazione elettronica della Tuono V4 ideale per il nostro tipo di guida

Luciano Lombardi

La nostra Tuono V4 è equipaggiata con un monoammortizzatore racing proveniente da un'Aprilia Rsv4 che ha corso nel Mondiale Superstock 1000

Luciano Lombardi

Toscano di Greve in Chianti, classe 1961, Gianluca è "figlio d'arte" e, fin dal 1984, segue le orme del padre Daniele, meccanico. Inizia nel motocross, che pratica anche in veste di pilota, per poi passare alla velocità, dove via via si specializza nel campo delle sospensioni. Lo scorso anno ha raggiunto il punto più alto della sua carriera con la vittoria nel Mondiale SuperSport di Sam Lowes. Nella stagione in corso è il sospensionista del Team Italtrans che corre, con Franco Morbidelli e Julian Simon, nel Campionato del Mondo di Moto 2

Come quasi tutti i possessori della Tuono V4 Aprc, abbiamo deciso di sostituire l'ammortizzatore di sterzo Sachs di serie con un esemplare after market firmato Öhlins proveniente da una Rsv4 Factory. Oltre alla maggior raffinatezza delle componenti con cui è realizzato, questo accessorio è dotato di una caratteristica non presente su quello standard, la regolabilità

Luciano Lombardi

La fascetta posizionata sullo stelo della forcella Sachs di serie della nostra Aprilia Tuono V4 Aprc testimonia che la stessa ha lavorato in maniera ottima

Luciano Lombardi

Nonostante sia più che adeguata in potenza frenante, la pompa del freno anteriore che la Tuono V4 Aprc monta di serie pecca un po' in modulabilità. Per ovviare, l'abbiamo sostituita con un esemplare racing di Brembo: la nostra scelta è caduta sulla fissa 19x18, la più usata in ambito agonistico amatoriale e semi-professionistico.

Le due cifre suddette identificano, rispettivamente, il diametro del pistone e quello dell'interasse della leva. La pompa è realizzata in alluminio forgiato CNC e pesa poco più di 300 g. Per migliorare ulteriormente il feeling in staccata, abbiamo sostituito la leva originale con una più corta.

Nella sostituzione della parte al manubrio dell'impianto si è reso necessario anche cambiare i tubi in treccia originali con degli omologhi aftermarket, nella fattispecie, Allegri

Luciano Lombardi

E' il frutto dell'esperienza che l'azienda pavese ha accumulato negli anni sui circuiti della Superbike e di una moltitudine di trofei nazionali il gas rapido bicavo SCM Racing.

Realizzato in lega d'alluminio (ergal) e completamente ricavato dal pieno, viene fornito completo di cavi dedicati e si compone dei due gusci esterni, di tre chiocciole di differente diametro per variare a proprio piacimento la corsa del gas e da un tubo, anch'esso in alluminio, da inserire tra la manopola e il manubrio.

Sulla nostra Tuono V4 abbiamo utilizzato il nipple che consente la corsa più breve, trovando enormi benefici sia in termini di prontezza di risposta in accelerazione che di velocità in rilascio

Luciano Lombardi

Massimo Bianchi dell'officina Super Bike, uno dei guru indiscussi del mondo Aprilia, in sella alla nostra Tuono V4 Aprc durante una delle fasi di verifica al banco

Luciano Lombardi

163,9 cv a 10.944 giri di potenza, 11,8 mkg a 8.877 giri di coppia: sono i valori rilevati al banco dell'officina Super Bike di Novate Milanese alla quale ci siamo rivolti per sottoporre il motore della nostra Tuono V4 a una verifica strumentale, unitamente al check up generale del mezzo. I dati sono stati rilevati con la moto nella seguente configurazione: centralina Aprilia Race, filtro racing e terminale di scarico after market senza db killer

Luciano Lombardi

La fase di diagnostica con il software Aprilia che ha preceduto la verifica al banco

Luciano Lombardi

Il rimontaggio del serbatoio

Luciano Lombardi

Il montaggio del codone racing

Luciano Lombardi

La protezione in carbonio Plastic Bike del forcellone

Luciano Lombardi

Così si presentava il codone Rsv4 in vetroresina al termine delle operazioni di wrapping

Luciano Lombardi

Fissaggio delle protezioni Plastic Bike in carbonio del telaio

Luciano Lombardi

La "nuda" spogliata

Luciano Lombardi

Una delle fasi delle operazioni di wrapping del codone Rsv4 in vetroresina con il quale abbiamo deciso di "vestire" la parte posteriore della nostra Tuono V4

Luciano Lombardi

Il wrapping del serbatoio

Luciano Lombardi

Operazioni di wrapping del serbatoio concluse con successo

Luciano Lombardi

Per la scelta del plexiglass trasparente da associare al cupolino racing ci è venuto in soccorso l'amico Massimiliano Norscia che, sulla propria Tuono V4, ha realizzato e sperimentato con soddisfazione una particolare rivisitazione di un doppia bolla standard. L'esemplare ritratto in foto è stato tagliato e modellato ad hoc per noi. Rispetto a quello standard fornito nel kit dovrebbe offrire una notevole protezione all'aria, fattore assai importante per un mezzo naked 

Luciano Lombardi

Il wrapping del cupolino, work in progress

Luciano Lombardi

La fine delle operazioni di wrapping sul cupolino in vetroresina

Luciano Lombardi

Il wrapping del vascone

Luciano Lombardi


LE GOMME

Per quanto possa ritenersi significativo un test limitato alla sola giornata del venerdì, le nostre care "vecchie" Michelin Power Cup hanno dimostrato di saper digerire senza problemi anche il nuovo asfalto del circuito di Misano.

Con più grip del precedente grazie al diverso tipo di grana pensata ad hoc per contrastare la salsedine e l'umidità che hanno finora caratterizzato il circuito di Misano, ha dimostrato di non essere da meno del suo predecessore in merito al "rispetto del battistrada" in termini di tearing off (volgarmente, lo strappo sulla spalla) e consumi irregolari, a patto che vi sia a monte la cura del pilota in merito alla pressione e alla scelta della mescola più idonea, con un grip - a parità di condizioni - superiore.

Per la circostanza, abbiamo utilizzato all'anteriore la soluzione VB, mentre al posteriore (190/55) abbiamo optato per una B, sebbene le basse temperature avrebbero fatto lavorare bene anche la mescola A. Sempre in relazione al freddo, su consiglio del responsabile Competizioni Moto del gruppo transalpino, Roberto Venesia, abbiamo gonfiato entrambe le coperture a 0,1 atm in più dello standard, ovvero a 2,4 all'anteriore e 1,8 al posteriore.

Si tratta dell'ultima circostanza in cui utilizzeremo queste gomme, che il produttore del Bibendum ha appena sostituito con le loro eredi, le Power Cup Evo, affiancate dalle loro varianti ancora più racing, le Power Cup Ultimate.

Uno dei momenti-chiave della passata stagione è stato l'abbandono definitivo della misura 200/55 in favore della 190/55. Con lo pneumatico di sezione più piccola, la nostra Tuono V4 Aprc ci è parsa fin da subito più agile e maneggevole, capace cioè di capitalizzare al meglio due tra le sue principali prerogative. Anche in questo caso, abbiamo optato per una mescola B, l'intermedia, presente nel catalogo accanto alla più morbida A e alla più dura C. Durante tutto il weekend, in considerazione delle basse temperature dell'asfalto, lo abbiamo tenuto la pressione leggermente più alta del solito, cioè a 1,8 anziché 1,7 bar. Scheda tecnica alla mano, il battistrada delle Power Cup è realizzato con la già conosciuta tecnologia proprietaria a doppia mescola (2CT), la cui parte più dura copre circa il 30 per cento della parte centrale della gomma. Il suo disegno è al 5%, il limite minimo legale di intaglio per ottenere l’omologazione. Il profilo, in tutte e tre le misure disponibili, è stato disegnato con forme omotetiche, che portano notevoli vantaggi in termini di maneggevolezza. Diversamente da quanto accade con la gomma anteriore, la carcassa del posteriore è stata ammorbidita, con il risultato di aver prodotto un incremento di circa l’8% dell’area di contatto con l’asfalto

Luciano Lombardi

Così si presentava il Power Cup posteriore montato sulla nostra Aprilia Tuono V4 al termine della prima giornata di prove/qualifiche. Il battistrada ha evidenziato un consumo molto contenuto, oltre che omogeneo ed esente da strappi

Luciano Lombardi

Come sempre finora, su consiglio del Reparto Competizioni Michelin, abbiamo optato per una mescola B, l'intermedia, presente nel catalogo accanto alla più morbida A e alla più dura C. Lo abbiamo tenuto costantemente a una pressione compresa tra le 1.7 e le 1.8 bar. Il battistrada è stato realizzato con la già conosciuta tecnologia proprietaria a doppia mescola (2CT), la cui parte più dura copre circa il 30 per cento della parte centrale della gomma. Il suo disegno è al 5%, il limite minimo legale di intaglio per ottenere l’omologazione. Il profilo, in tutte e tre le misure disponibili, è stato disegnato con forme omotetiche, che portano notevoli vantaggi in termini di maneggevolezza. Diversamente  da quanto accade con la gomma anteriore, la carcassa del posteriore è stata ammorbidita, con il risultato di aver prodotto un incremento di circa l’8% dell’area di contatto con l’asfalto

Luciano Lombardi

Anche sull'Aprilia Tuono V4 Aprc l'anteriore Power Cup ha messo in luce la sua dote principale: la rapidità di ingresso in curva frutto del profilo molto appuntito della carcassa

Luciano Lombardi


IL CALENDARIO


Pannoniaring: 22-24 Maggio
Brno: 10-12 Luglio
Most: 31 Luglio-2 Agosto
Brno: 28-30 Luglio

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