Crisi Milan, Berlusconi dà gli 8 giorni ad Allegri
Crisi Milan, Berlusconi dà gli 8 giorni ad Allegri
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Crisi Milan, Berlusconi dà gli 8 giorni ad Allegri

Il presidente deluso dalla squadra: decisive le sfide contro Lazio, Fiorentina e Barcellona. Raiola apre a Balotelli al Chelsea - Allegri verso la Russia - dossier Milan sugli errori arbitrali

Otto giorni per salvare il proprio posto da tecnico del Milan, dare un senso alla stagione e convincere Berlusconi a continuare a puntare su di lui. Massimiliano Allegri si trova davanti all'ennesimo bivio della sua tormentata storia di allenatore a Milanello. Il k.o. di Parma rischia di costare caro al livornese che torna sulla graticola e ha a disposizione una settimana (al massimo dieci giorni) per cambiare un destino che sembra scritto. 

L'irritazione di Berlusconi per l'inizio-choc del Milan in campionato era da mettere in conto. Voci che nelle ultime ore hanno preso consistenza e che descrivono il presidente rossonero come molto deluso per i risultati della squadra, precipitata a -16 dalla vetta della classifica e a -11 dalla zona Champions League. Le polemiche di Galliani sugli errori arbitrali di Parma hanno fatto da scudo per meno di 24 ore, poi è arrivata la conferma dell'arrabbiatura presidenziale e gli scenari sul futuro della panchina di Allegri si sono moltiplicati.

L'ufficializzazione dello stato d'emergenza l'ha data un lancio Ansa (senza virgolettati) nella serata di ieri in cui si parla di un Berlusconi con "umore a tinte molto scure", che ha giudicato "troppo molle l'approccio di Parma" e che a differenza di Galliani "non si sarebbe curato particolarmente dell'arbitraggio di Valeri". Critiche espresse nel corso del pranzo ad Arcore del giorno dopo la partita che ha segnato la terza sconfitta in trasferta per il Milan (quarta complessiva) e la fine di tutti i discorsi scudetto.

Per Allegri saranno decisive le prossime sfide ed è un cammino in salita perché da affrontare quasi tutto lontano da San Siro dopo Milan-Lazio del turno infrasettimanale: trasferte a Firenze, Barcellona e Verona (Chievo) prima della sosta. A quel punto saranno tirate le conclusioni e verrà fatta un'analisi della classifica e della situazione della squadra. O la rotta sarà stata invertita, oppure ci sarà il tempo per fare il ribaltone in panchina che non piace a Galliani, strenuo difensore di Allegri, ma potrebbe diventare realtà nel caso di una mancata reazione del gruppo. Alternative? Berlusconi continua a sognare Seedorf, ma l'ipotesi più concreta sarebbe una staffetta interna con Inzaghi.

Ad Allegri viene imputata l'ennesima partenza ad handicap della stagione e anche l'alto numero di infortuni è guardato con sospetto. Intanto si è fermato anche Silvestre (lesione al muscolo soleo della gamba destra) ed è il 13° k.o. muscolare da fine luglio: troppi per non far sorgere qualche sospetto su una preparazione affrettata per cercare di staccare il pass per la Champions League nel preliminare di fine agosto contro il Psv Eindhoven. Poco apprezzata anche l'organizzazione difensiva della squadra e i tanti errori, spesso di concentrazione, che l'hanno portata a incassare sin qui 16 reti nelle prime 9 partite di campionato.

C'è poi l'affare-Balotelli. A differenza di quanto accaduto lo scorso inverno SuperMario non è un fattore decisivo in positivo per il Milan. I rapporti sono sempre più tesi e la scelta di sostituirlo a Parma è stato un messaggio anche da parte di Allegri al suo giocatore di maggior talento. La società, però, pretende dal tecnico che Balotelli diventi centrale nel Milan, un vero e proprio leader in grado di incidere in campo coprendo anche le mancanze dell'organico. Sfida difficilissima per Allegri, mentre Raiola comincia a tessere la tela.

"Chelsea? Teoricamente Mario e Mourinho si possono riavvicinare perché non si sono lasciati con odio" ha detto il procuratore, lasciando intendere come la Premier possa essere una meta gradita a Balotelli nel caso di partenza dall'Italia. All'entourage del giocatore non è piaciuta la discussione aperta intorno alla necessità di un tutor. Il mercato è sempre aperto al di là delle date ufficiali e sentire Raiola dire che "di sicuro Balotelli è una grande punta e nel Chelsea ci può stare" fa effetto.

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