Clamoroso Berlusconi: rivuole Kakà

Lo scrive il Corriere dello Sport: è il trequartista che Allegri dovrà schierare dietro a due punte nel 4-3-1-2 - Berlusconi attacca Allegri - i retroscena di Arcore - CALCIOMERCATO IN DIRETTA

Kakà

Emergono dettagli della cena di Arcore e, soprattutto, dei diktat tattici che Silvio Berlusconi ha consegnato ad Allegri prima della riconferma. Tra questi ci sarebbe - secondo il Corriere dello Sport - anche l'obbligo di schierare un trequartista dietro a due punte nel 4-3-1-2 che è il modulo preferito. Il prescelto di Berlusconi sarebbe una vecchia conoscenza del Milan come Ricardo Kakà. Berlusconi lo rivuole a Milanello a qualsiasi costo e ha dato mandato a Galliani di trattare con Florentino Perez e ad Allegri di metterlo in condizione di tornare ai livelli di un tempo.

L'operazione era già stata vicina a concludersi nella finestra di mercato di gennaio quando il brasiliano era stato esiliato e messo in vendita da Mourinho. Ora, però, bisognerà attendere le indicazioni del nuovo tecnico del Real Madrid e, se fosse Carlo Ancelotti, verificare l'eventuale desiderio di trattenere in Spagna un giocatore con cui Ancelotti ha lavorato benissimo nel Milan.

Poi ci sono gli elementi economici dell'operazione. Kakà ha un contratto con il Real Madrid pesante (10 milioni netti) e che scade nel 2015. Il Milan, per bocca di Galliani, ha più volte spiegato che senza una sostanziale riduzione di ingaggio il ritorno in Italia è impossibile. Per il cartellino Perez potrebbe anche accontentarsi di 10-15 milioni di euro. Ipotesi da verificare, mentre il desiderio di Berlusconi espresso nella cena di Arcore è concreto ed è legato anche alla bocciatura che nel ruolo di trequartista è stata riservata all'esperimento Boateng.

Il ghanese è sul mercato anche se non ufficialmente. Se arrivasse una buona offerta sarebbe lasciato libero di partire. Kakà rappresenta una grande suggestione per il popolo rossonero che ancora non dimentica i mesi tumultuosi che portarono all'addio nel 2009: prima il no invernale al Manchester City e poi la capitolazione davanti all'offerta da 67 milioni di euro del Real Madrid. In Spagna il brasiliano ha faticato a ritagliarsi uno spazio importante ed è finito ai margini. Con Mourinho il feeling non è mai scattato e, anzi, l'estate scorsa il portoghese fu chiaro nello spiegare a Kakà che avrebbe fatto meglio a cercarsi una nuova destinazione.

Milano rimane un sogno anche per il giocatore. A gennaio fece di tutto per facilitare il ritorno in rossonero e il Milan chiese anche il prezzo a Florentino Perez prima di abbandonare la pista ritenendo i 25 milioni di euro pretesi per il cartellino una follia. Ora lo scenario potrebbe cambiare anche se servirà comunque uno sforzo da parte dell'entourage di Kakà. In Italia è impossibile infatti garantire uno stipendio simile a quello del Real Madrid. Galliani potrebbe fermarsi al massimo alla metà (5 milioni) inserendo una serie di bonus a salire e prolungando l'accordo oltre il 2015 quando Kakà avrà 33 anni compiuti.

In maglia rossonera Ricardo ha disputato 270 partite segnando 95 gol. Poi nel Real Madrid si è fermato a quota 29 (in 120 presenze) portando a casa solo una Liga, una Copa del Rey e una Supercoppa spagnola. Poco. Nulla confronto alla messe di successi in rossonero con l'apice nella Champions League del 2007 che è rimasta negli occhi (e nel cuore) di Berlusconi e di tutti i milanisti.

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