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Micolucci dopo Carobbio: un altro pentito sulla strada di Conte

Nelle rivelazioni del difensore e di Masiello almeno tre gare dei pugliesi con il tecnico in panchina. Probabile un nuovo interrogatorio davanti ai magistrati.

Conte Malaga 5

Conte ha un contratto con la Juventus fino al giugno 2015 – Credits: La Presse

L'incubo di Antonio Conte si chiama Vittorio Micolucci, il primo pentito dell'inchiesta sul calcioscommesse e l'uomo che con le sue rivelazioni qualche settimana fa ha spalancato a Palazzi un'autostrada verso il Bari delle stagioni 2008-2010, quello della promozione in serie A e di una cavalcata targata proprio Conte. E' stato il difensore, già arrestato nel giugno 2011 e condannato a 14 mesi un'estate fa (proprio come premio alla collaborazione) e ad ulteriori 4 mesi il 31 maggio scorso, a mettere per iscritto i suoi sospetti sul club pugliese e a inguaiare l'attuale tecnico juventino.

Nessuna informazione di prima mano, considerato che Micolucci lasciò il Bari nell'estate del 2007 dopo tre stagioni e 89 presenze in biancorosso. Ma uno spaccato comunque inquietante e che rischia di fare da riscontro alle rivelazioni fatte dall'altro pentito Andrea Masiello davanti al procuratore federale Palazzi e contenute in un verbale a lungo secretato con omissis e ora pubblico.

Micolucci, che vive oggi sotto scorta e lontano da casa, ha inviato nelle scorse settimane un fax a Palazzi: due pagine scritte a mano in cui il nome di Conte non compare ma i riferimenti al 'suo' Bari sono numerosi. Va ricordato che Conte arrivò in Puglia nel dicembre 2007 al posto di Beppe Materazzi e vi rimase fino alla rottura a sopresa del 23 giugno 2009 dopo la promozione in serie A e il rinnovo di contratto.

Ecco le partite al centro dell'informativa di Micolucci e in parte del verbale di Masiello su cui anche la Procura di Bari ha deciso di fare luce. Per questo tutti o quasi i protagonisti di quella squadra stanno sfilando davanti ai magistrati ed è probabile che anche Conte sarà chiamato a rispondere a qualche domanda scomoda. Secondo i pm, infatti, il calcioscommesse in salsa barese era tutt'altro che episodico ma, anzi, una pratica strutturata con legami strettissimi con la criminalità organizzata locale.

BARI-TREVISO 0-1 (11 maggio 2008) - Scrive Micolucci a Palazzi: "In riferimento alle partite del Bari le posso dire che l'anno prima della promozione in serie A  il Bari regalò la partita al Treviso. Le voci dicono che presero dei  soldi perché in quella stagione le ultime partite del Treviso furono  quasi tutte comprate". Della partita avrebbe parlato anche Andrea Masiello nella sua audizione con Palazzi.

SALERNITANA-BARI 3-2 (23 maggio 2009) - Altra presunta combine rivelata da Masiello al procuratore federale tanto da richiedere da parte della Procura di Bari un ampliamento dell'inchiesta con coinvolgimento anche di Ranocchia iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di frode sportiva. Dice Masiello: "Con riferimento alla figura di Iacovelli (factotum coinvolto nelle inchieste ndr) devo specificare che lo stesso fu tramite e co-protagonista di una  combine relativa all'ultima giornata di campionato di serie B,  Salernitana-Bari". Anche Micolucci ne parla: "Sono sicuro e certo della vittoria della Salernitana perché in quella  stagione nelle ultime partite si avvicinavano alle squadre offrendo  soldi. Non so chi sono ma sono sicuro che la Salernitana ha comprato  quella partita".

PIACENZA-BARI 2-2 (9 maggio 2009) - E' la gara della festa per la promozione in serie A ottenuta ufficialmente il giorno prima grazie alla sconfitta del Livorno con la Triestina. Mancano quattro giornate alla fine del campionato e il Bari è già ufficialmente in serie A. Micolucci rivela a Palazzi: "Nella stagione della promozione, invece, con Perinetti e Conte, sicuramente è stata fatta Piacenza-Bari con un pareggio... Queste notizie le ho avute da A. G., un mio amico che è molto legato a Stefano  Guberti e Andrea Masiello".

La Procura di Bari ha deciso di vederci chiaro anche perché queste rivelazioni sono completate da altri riguardanti le stagioni successive con particolari riscontrabili relativi a gare già finite nel mirino della giustizia ordinaria e sportiva come quella con la Sampdoria, Parma-Bari e Brescia-Bologna. E' possibile che la via crucis di Conte davanti a pm e Procura federale non si sia esaurita con il processo per omessa denuncia sulle gare del Siena con Albinoleffe e Novara e le rivelazioni di Carobbio. Forse anche così si spiegano le voci sempre più insistenti circa un cambio di strategia difensiva da parte dell'allenatore e di qualche incertezza della Juventus sulla strada da prendere dopo la sentenza di primo grado che potrebbe allontanare Conte dalla panchina per tutta la prossima stagione.

LA PRECISAZIONE DI MICOLUCCI - Interrogato dai pm Ciro Angelillis e  Giuseppe Dentamaro, Micolucci ha parlato per circa un'ora. Alla fine il suo legale, l'avvocato Daniela Pigotta, ha voluto precisare alcune considerazioni sul presunto coinvolgimento di Conte: "Sono stati  fatti chiarimenti e sono state date spiegazioni. Quello a Conte è stato un puro riferimento cronologico. Su questo sono state  fatte manipolazioni anche giornalistiche. Micolucci all'epoca ha  semplicemente fatto un riferimento temporale, dicendo che nell'anno in  cui allenava Conte mi risulta che...come dire l'Inter di Mourinho, la  Roma di Luis Enrique".

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