Tutto vero: Schumacher si è svegliato
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Tutto vero: Schumacher si è svegliato
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Tutto vero: Schumacher si è svegliato

La manager del sette volte campione tedesco della F1 ha confermato la notizia anticipata dal magazine tedesco "A-Die Aktuelle": "Michael mostra momenti di coscienza e di risveglio"

Fermi tutti, questa volta è tutto vero. La conferma arriva da Sabine Kehm, manager dell'ex fuoriclasse tedesco del volante, che poco fa ha detto: “Michael sta facendo progressi. Mostra momenti di coscienza e di risveglio”. Ecco le parole che aspettavamo di sentire da mesi. La volpe di Kerpen si è svegliata. Proprio come aveva fatto sapere il magazine “A-Die Aktuelle”, che nell'ultimo numero in edicola ha dedicato alla notizia la copertina. La sortita non era piaciuta ai tanti sostenitori dell'ex pilota, che male avevano digerito quella che sembrava a torto o a ragione l'ennesima bufala della stampa internazionale, alla disperata ricerca di informazioni vere o presunte da consegnare in pasto ai lettori. Non ci avevamo creduto nemmeno noi, soprattutto dopo aver preso atto della dichiarazione rilasciata ieri dalla Kehm (“Posso dire solamente ancora una volta una cosa: ci sono segnali che ci danno coraggio”). Tante le frottole che hanno trovato spazio nei giornali di tutto il mondo nelle ultime settimane per non guardare con diffidenza allo scoop di “A”.

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La caccia allo scoop, uno scivolone dietro l'altro. Qualche giorno fa era stata la volta del quotidiano inglese “The Sun”, che ha raccolto le indiscrezioni di un anonimo amico della famiglia Schumacher, pronto a giurare che erano già iniziati i lavori nella casa di Gand (Svizzera) per allestire una stanza super-accessoriata al fine di accogliere a stretto giro di posta l'ex campione dei motori. Totale a preventivo: 12 milioni di euro. La smentita non si è fatta attendere. “Notizia infondata”, l'ha definita la Kehm. Un altro mattone nel muro. Certo non uno dei più gravi, se si considera l'orrore mascherato da bufala che nei primi giorni di febbraio prese forma sui social network. “Schumi è morto”, scrissero in tantissimi. Come se il volume dei commenti potesse dare credito alla fondatezza della notizia. E' bastato un comunicato dei medici di Grenoble per smentire tutto. Ancora una volta.

E cosa dire dell'allarme gridato ai quattro venti sulle colonne del Daily Mail da Gary Hartstein, l'ex responsabile medico della Formula 1? Per il camice bianco, che a onor del vero non è nuovo a questo tipo di sortite davanti ai microfoni della stampa, ci saremmo dovuti “preparare al peggio” per via di “errori medici che potrebbero compromettere l'evoluzione delle condizioni di Schumacher”. Hartstein ha poi puntualizzato via Twitter che si riferiva ai soccorsi pre-ospedalieri, provocando la rabbia e l'indignazione dei colleghi di Grenoble, che hanno fatto sapere che le cose non erano andate così. Ha spiegato nei giorni scorsi Luca Baldisserri, direttore della Ferrari Driver Academy: “Non terrei conto dei giudizi di chi non sa l'evoluzione del decorso”. Bene, bravo, bis.

Twitter: @dario_pelizzari

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