Max Biaggi, rientro rimandato (in SBK o MotoGP?)

Il due volte campione del mondo della World Sbk non correrà al round di Monza. Per lui, però, le porte del Mondiale delle derivate restano spalancate. E si riaprono quelle della MotoGP

Max Biaggi, 41 anni, campione del mondo in carica della World Superbike (Credits: Mirco Lazzari gp Getty Images)

Cristina Marinoni

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Il 12 maggio Max Biaggi non si presenterà sulla griglia di partenza del circuito di Monza, quarta tappa del Mondiale Superbike. Fino a qualche giorno fa, sembrava che il campione del mondo in carica delle derivate fosse pronto a tornare in pista per il round brianzolo. Il “Corsaro” stesso, lusingato dall’interesse e dall’attenzione nei suoi confronti (in queste settimane sono apparsi più articoli sul suo futuro immediato che sui protagonisti in gara), non aveva mai smentito le indiscrezioni che lo legavano a quattro case costruttrici quasi in contemporanea. Anzi, il 41enne pilota romano aveva alimentato le voci con un cinguettio dietro l’altro del genere: “Si è detto tanto negli ultimi giorni, la verità è che vorrei solo continuare a regalarvi emozioni!”.

Andiamo per ordine. Prima il rider italiano sei volte iridato sarebbe rimontato in sella alla RSV4 con cui ha vinto i due titoli nella World SBK - appena saputa la notizia, Sylvain Guintoli, che ha ereditato il posto del “Corsaro” nel box ufficiale Aprilia, gli ha scritto su Twitter: “Torni a giocare con noi a Monza? Spero lo farai, sarebbe un onore correre ancora contro te #leggenda” - poi avrebbe ricevuto una proposta dalla Kawasaki (ipotesi non assurda, ad aprile nel ruolo di tester Pirelli, aveva montato una 1000SX). Quindi sarebbe stato assoldato dal team del team Fixi Crescent Suzuki per sostituire Leon Camier ad Assen, se non avesse recuperato dall’infortunio, infine sarebbe stato contattato dalla scuderia Ducati Alstare di Francis Batta. Il team manager belga avrebbe voluto ingaggiare il rider italiano per sviluppare la neonata 1199 Panigale R e raddrizzare la stagione cominciata male, malissimo, da Carlos Checa; peccato che l’idea sia stata bocciata subito da Bernhard Gobmeier, numero uno del settore corse di Borgo Panigale.

Per ora, insomma, Biaggi raggiungerà i circuiti soltanto per commentare i weekend di gara della World Superbike dai microfoni Mediaset. Però, potrebbe richiedere una wild card nel corso della stagione: le squadre disposte a ospitarlo non mancano.

E l’anno prossimo? Nessuna opzione è da escludere: per l’unico pilota italiano ad aver conquistato un Mondiale nella Superbike (nel 2010, con il bis nel 2012), si sono addirittura riaperte le porte della MotoGP. La Suzuki ha in programma i test per rientrare nella classe regina e il romano sarebbe l’uomo perfetto per avviare questo progetto ambizioso. Come sarebbe l’uomo perfetto per la Ducati: dopo il biennio disastroso con Valentino Rossi, si affiderebbe a un altro pilota di grande esperienza e abilità per tentare di uscire dalla crisi che dura ormai dal 2010, ultimo anno di Casey Stoner sulla rossa.

A proposito del “Dottore”, persino lui, eterno rivale del “Corsaro”, si è espresso a favore del suo ritorno: “Non si capisce quali intenzioni abbia. Io vorrei sapere cosa farà: a me piacerebbe rivederlo in  pista”, ha dichiarato. Piacerebbe anche a noi.

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