Mangia e la maledizione dell'Under 21

Il tecnico appena scaricato dalla Figc cerca riscatto in serie A con un occhio al futuro della panchina del Milan

Denis Mangia segue l'inno nazionale prima di una gara della sua Under 21 (credits: Giuseppe Bellini/Getty Images)

Nicolò Schira

-

Tempo di recessione economica e di scelte votate al risparmio anche in Federazione. Infatti per la successione di Devis Mangia sulla panchina dell'Under 21 si è puntato sulla soluzione interna, ovvero la promozione di Gigi Di Biagio dalla Nazionale Under 20.

Una scelta in controtendenza con il passato, allorquando il selezionatore under 20 era Francesco Rocca che mai ebbe un'occasione del genere e si vide scavalcato prima da Casiraghi e poi da Ciro Ferrara. Tecnici esterni alla Figc, ma presi comunque per guidare i talentini azzurri.

Un cambio di vedute con riscontri anche economici, dato che prendere un allenatore sul mercato causa un maggior esborso al momento della contrattualizzazione. Per questo in Under 20 verrà promosso Alberigo Evani dall'Under 19. Per quest'ultima formazione si dovrebbe puntare, invece, su un giovane tecnico di Lega Pro. Piace il profilo di Alessandro Pane, nell'ultima stagione al Pisa.

Entrare nello staff dell'Italia incarna certamente una grande opportunità e vetrina di carriera, ma al tempo stesso non è foriera di offerte al termine del mandato. Nessun club, infatti, ha puntato in questi anni su Claudio Gentile e Pierluigi Casiraghi; mentre le esperienze vissute da Tardelli (Inter) e Ferrara (Sampdoria) alla guida di un club si sono concluse in maniera deludente e traumatica. Mangia spera di essere la classica eccezione che conferma le regola.

D'altronde ha già avuto alcune proposte dalla Serie B nelle ultime settimane, ma le ha declinate elegantemente. Attenderà, trepidante, una chance in Serie A. Magari a Verona, dove c'è il suo mentore Sean Sogliano nel caso in cui le cose non dovessero decollare con Mandorlini. O magari al Milan. Non è affatto un mistero che Adriano Galliani apprezzi le doti del mister di Cernusco sul Naviglio e l'abbia elogiato pubblicamente durante gli ultimi Europei. Il feeling fra i due è forte, tanto dall'aver assistito insieme ad alcune gare.

Appena rientrato a Milano dalla spedizione in Israele lo stesso Mangia è stato a cena in un noto ristorante vicino alle sorti della formazione rossonera proprio in compagnia dell'amministratore delegato milanista. Chissà che l'ex Palermo non possa essere fra qualche mese uno dei candidati al dopo Allegri in via Turati. Nondimeno il tecnico livornese è in scadenza fra meno di un anno e segnali di rinnovo all'orizzonte non ce ne sono ancora stati.

© Riproduzione Riservata

Commenti