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Mancini - Galatasaray: rottura in vista?

Il tecnico ha chiesto rinforzi mai arrivati per gli ottavi di Champions. Che potrebbero quindi non vederlo più sulla panchina dei turchi

Roberto Mancni sulla panchina del Galatasaray. – Credits: Ansa.

Si addensano nubi minacciose nel rapporto fra Roberto Mancini e la dirigenza del Galatasaray. Neppure l'avvento in qualità di direttore sportivo dell'ex terzino della Fiorentina Tomas Ujfalusi ha riportato il sereno, non riuscendo a cancellare le frizioni nate in seguito alle strategie di mercato. 

Il "Mancio" voleva infatti almeno quattro-cinque grandi colpi per essere competitivo in Champions League, dove i turchi se la vedranno agli ottavi contro il Chelsea di Mourinho. La rivalità con lo Special One portoghese non si è mai sopita, così come il desiderio dell'allenatore jesino di prendersi una rivincita dopo l'avvicendamento vissuto fra i due sulla panchina dell'Inter di fine anni Duemila. 

In particolare, Mancini voleva due talenti brasiliani come Telles e Rhodolfo, un laterale sinistro di spessore mondiale (Kolarov), un regista (Lodi) e un talento offensivo. Per quest'ultimo ruolo ci fu a fine novembre più di un sondaggio con il Milan per Stephan El Shaarawy, ma l'opzione fu rispedita al mittente dal Faraone ancor prima dell'ultimo infortunio. 

Nessuno di questi calciatori è stato acquistato, addirittura Lodi è stato soffiato dal Catania nonostante un'intesa di massima già impostata nelle vacanze di Natale con il Genoa. Al momento a Istanbul è arrivato solo il bosniaco Hajrovic, calciatore di indubbio talento, ma ritenuto ancora acerbo per contribuire davvero a una competitività del club ai massimi livelli. 

Mancini pretende allora rinforzi importanti entro la fine del mercato, altrimenti potrebbe anche fare un passo indietro. D'altronde, già ai tempi dell'Inter presentò le dimissioni e non è un tipo da restare alla guida di una squadra anche a dispetto dei santi.

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