Mancini e arbitri, torna il gelo: ecco il dossier sull'Inter
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Mancini e arbitri, torna il gelo: ecco il dossier sull'Inter
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Mancini e arbitri, torna il gelo: ecco il dossier sull'Inter

La direzione di Orsato a Napoli contestata dal tecnico: proteste in tutta la stagione per la gestione dei cartellini

Torna il gelo tra Mancini e gli arbitri. Forse non era mai stata firmata la tregua, ma di sicuro la direzione di Orsato nel big match Napoli-Inter ha suscitato più di una perplessità in casa Inter riaprendo vecchie ferite e discorsi mai sopiti. La società abbozza, ma lo sfogo in tv del tecnico è stato chiaro ed anche a mente fredda Mancini è tornato sull'argomento confermando la sua idea e cioé che Orsato abbia condizionato l'esito della gara del San Paolo abboccando a una simulazione.

Thohir dall'Indonesia guarda e non gradisce, mentre nel club si fanno due conti sull'inizio della stagione che non è costellato di grossi errori contro ma, secondo la teoria nerazzurra, di una serie di decisioni soprattutto nella gestione dei cartellini che lasciano perplessi. Ad esempio non è passato inosservato che l'Inter sia una delle squadre meno fallose secondo le statistiche, ma che abbia un alto numero di ammonizioni ed espulsioni soprattutto nel reparto di centrocampo: Felipe Melo (4 gialli e un rosso per somma di ammonizioni), Guarin (6 gialli), Medel (4 gialli) e Kondogbia (4 gialli).

Ecco il dossier della moviola che riguarda le partite dell'Inter giornata per giornata:

Inter-Atalanta: rimessa invertita?

A San Siro la partita si decide al 93' e il gol nasce da una rimessa laterale che, è di difficile interpretazione perché l'ultimo tocco sembra di Miranda: altre immagini, invece, mostrano una carambola decisiva sulla gamba del giocatore dell'Atalanta. In ogni caso nessuno se ne accorge e protesta. Carmona compie un'autentica sciocchezza facendosi espellere con due gialli in pochi minuti: ineccepibile Calvarese. Non era rigore il tocco di petto di Cherubin su Palacio nel primo tempo (no braccio) ed è giusto annullare il gol allo stesso argentino per posizione di fuorigioco. Qualche dubbio per un intervento rude di Cherubin su Jovetic, ma le moviole assolvono l'arbitro.

Carpi-Inter, Massa penalizza i padroni di casa

L'altro bocciato di giornata è Massa, che a Modena penalizza il Carpi non vendendo un netto fallo di Murillo su Matos quando la partita è ancora sullo 0-0: era rigore. Bene quello fischiato nel finale a Guarin e che risulta decisivo (Gabriel Silva lo travolge), qualche dubbio su un contatto spalla contro spalla di Gagliolo con lo stesso Guarin. Il giocatore del Carpi guarda poco il pallone, ma le moviole in linea di massimo assolvono Massa e, nel dubbio, non concedono il rigore per l'Inter.

Inter-Milan, bene Rocchi

Voto alto in pagella per Rocchi in Inter-Milan, aiutato anche dai giocatori in campo. Ok tutte le segnalazioni di fuorigioco, specie nel primo tempo quando la linea difensiva dell'Inter fatica a prendere le misure alla coppa Bacca-Luiz Adriano. Kucka rischia il rosso nella ripresa: ammonizione per brutta entrata su Juan Jesus e pochi istanti dopo replay su un altro avversario. Mihajlovic capisce l'antifona e lo toglie.

Chievo-Inter, manca un giallo a Melo

In Chievo-Inter manca almeno un giallo a Felipe Melo autore di una gomitata su M'Poku e di un paio di altri interventi al di sopra delle righe. Tagliavento lascia correre, ma il dibattito sulla durezza del brasiliano è aperto e non è detto che nelle prossime settimane gli possa andare sempre così. Ok la posizione di Icardi in occasione della rete della vittoria nerazzurra.

Inter-Verona, mancano due rigori

Non bene Russo a San Siro, dove l'Inter conquista la quinta vittoria consecutiva. Ci sono due episodi, uno per parte, in cui l'arbitro avrebbe potuto concedere il rigore: il tamponamento di Medel su Gomez, con tocco del ginocchio dell'interista sul polpaccio del veronese, e una robusta spinta di Helander su Icardi che va a terra e viene rimproverato dal direttore di gara. Non bene. Insufficiente nelle pagelle delle moviole del giorno dopo.

Inter-Fiorentina, bene Damato

Damato vede bene sugli episodi decisivi e lo aiuta anche l'addizionale Banti, che coglie il fallo di Handanovic su Kalinic nell'azione che porta al rigore del vantaggio viola. Corretta l'espulsione di Miranda per fallo da ultimo uomo sempre su Kalinic e ok la posizione dello stesso Kalinic sul 2-0 quando Handanovic respinge male la conclusione di Ilicic e il entravanti interviene in scivolata per ribadire in gol.

Sampdoria-Inter, che torto su Manaj

A Marassi la gara più discussa. Nel finale l'Inter tenta l'assalto per trovare il gol vittoria e Rocchi le nega un rigore giudicato abbastanza netto dalle moviole del giorno dopo (seppure con il parere contrario dell'ex designatore Casarin): entrata di Zukanovic alle spalle di Manaj che sta difendendo il pallone. Il difensore colpisce prima le gambe e solo dopo la sfera che va sul fondo per il calcio d'angolo. Avviene tutto sotto gli occhi dell'addizionale Candussio che lascia correre e sbaglia: era rigore.

Il resto della partita era scivolato via senza grossi patemi. Regolare il pareggio di Perisic, tenuto in gioco dai difensori della Sampdoria (e nell'occasione del gol non sarebbe stato da rigore il tocco di braccio nel mezzo dell'area). Qualche entrata un po' troppo ruvida nella fase centrale del match, ma l'arbitro non sbaglia la gestione dei cartellini.

Inter-Juventus, Valeri quasi perfetto

Detto che nel coro di consensi c'è anche una voce controcorrente (Tuttosport), Valeri esce bene dal Derby d'Italia a San Siro. L'episodio cruciale avviene e mateà primo tempo con il rigore chiesto dall'Inter per un tocco di braccio di Bonucci su spizzata di testa ravvicinata di Perisic: completamente involontario e fa bene l'arbitro a far proseguire.

Nei primi minuti Valeri ammonisce molto per spiegare ai giocatori che non saranno concesse entrate troppo dure: la gara è muscolare e ricca di contrasti oltre il limite, ma l'arbitro la tiene in pugno. In due occasioni Khedira e Felipe Melo rischiano il rosso per somma di ammonizioni, ma Valeri usa il metro dell'uniformità e li lascia in campo.

Palermo-Inter, il rosso a Murillo...

Protesta l'Inter per il rosso a Murillo che lascia la squadra di Mancini in inferiorità numerica nel finale. Le moviole, però, danno ragione a Doveri che punisce con il giallo un intervento in ritardo del difensore su Vazquez: il trequartista palermitano non fa nulla per non cadere, ma Murillo si espone comunque al rischio del contatto ed era già ammonito.

Nel primo tempo, su una situazione simile, Doveri sceglie di non ammonire Kondogbia che aveva già un giallo sulle spalle: al centrocampista francese dell'Inter va bene così. Non c'erano i rigori chiesti nel corso della partita.

Bologna-Inter, Melo rosso esagerato

A Bologna va in scena la furia di Mancini contro Banti. L'espulsione di Felipe Melo è fiscale, perchè il secondo giallo arriva su un'ancata del brasiliano a fermare una ripartenza del Bologna dopo aver subito tunnel: non poteva smaterializzarsi. Però il fallo della prima ammonizione era quasi da arancione. Nel finale Ranocchia rischia tantissimo appoggiando le mani sulla schiena di Destro in volo: poteva costargli il rigore.

Inter-Roma, rosso a Pjanic corretto

Rizzoli non sbaglia l'appuntamento con Inter-Roma e governa la super sfida di San Siro col piglio del direttore di gara della finale mondiale. E' corretta la decisione di espellere Pjanic per doppio rosso e, anzi, il bosniaco aveva anche rischiato in precedenza. Anche se effettivamente Brozovic aveva toccato con mano in occasione del primo giallo, le proteste di Pjanic sono eccessive e plateali.

In tutti gli altri episodi della partitissima vede bene Rizzoli con i suoi collaboratori: solo qualche piccola e perdonabile imprecisione. Una garanzia per Messina che lo aveva tenuto a riposo e al riparo proprio per San Siro.

Torino-Inter, rischia Murillo

All'Olimpico di Torino gara maschia e con tre episodi da rivedere. Azzecca certamente la sua decisione Irrati nel finale quando considera simulazione la caduta di Maxi Lopez su tocco in area di rigore. Rischia, invece, Murillo su Belotti: il contatto c'è, ma non pare sufficiente per dare il penalty; le moviole, però, non sono univoche. Glik sbraccia sul volto di Icardi e viene graziato: era da 'arancione'.

Inter-Frosinone con un solo dubbio

Un solo episodio 'caldo' per Guida: poteva essere da rigore il contatto tra Murillo e Soddimo nella ripresa con punteggio di 2-0 per l'Inter (l'arbitro lascia correre ma il difensore entra scomposto e in ritardo sulle gambe dell'attaccante) e non è penalty il tocco di braccio reclamato poco dopo da Ranocchia dall'altra parte del campo. Complessivamente un gara facile da dirigere.

Napoli-Inter, Orsato troppo fiscale

L'episodio chiave intorno a cui ruota Napoli-Inter è l'espulsione di Nagatomo per somma di ammonizioni nel finale di primo tempo. Moviole non concordi sull'operato del direttore di gara Orsato che viene generalmente promosso anche se i due gialli sono considerati fiscali. Nel primo c'è il sospetto che Callejon accentui gli effetti dell'entrata alle spalle col ginocchio del giapponese, mentre nella seconda azione Nagatomo fa di tutto per evitare il contatto con il piede: forse è irruento e in ritardo e questo giustifica il provvedimento, ma nel prosieguo della partita il metro cambia e dà ragione alle proteste di Mancini.

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