Sport

Londra 2012: flop olimpico

Negozi, musei, alberghi, malgrado il grande sport gli affari a Londra vanno maluccio

I fuochi artificiali della cerimonia d'apertura di Londra 2012 (Credits: Daniele Badolato - LaPresse)

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Tutto si poteva immaginare ma non che le Olimpiadi si rivelassero fonte di perdita anziché di guadagno.
Eppure le lamentele non si fermano e nonostante tutti siano d'accordo  nell'affermare che si sta assistendo ad un meraviglioso spettacolo  sportivo, pare che l'economia ne soffra.

I più esposti sarebbero i negozi del centro, paragonabili a questo punto  ai nostri supermercati rionali, che contestano al pubblico di preferire  il grande centro commerciale di Westhfield posizionato strategicamente all'ingresso dell'Olympic Park snobbando le loro lussuose vetrine.
Ma  non basta. Musei, teatri e cinema accusano perdite, per non parlare  degli alberghi, che si sono vesti azzerare le prenotazioni legate al business causa l'eccesso di traffico e l'aumentare dei costi, non accettabile in tempi di spending review.

E così belle ed entusiasmanti queste Olimpiadi ma decisamente un flop per il business locale, tranne, certamente, per gli indiani che vendono gadgets.

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