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La Lazio punta Quagliarella (o Matri)

Dopo il cambio in panchina, il club pensa a rivoluzionare pure l'attacco: via Floccari e con Klose in scadenza, ecco i possibili sostituti

Trent'anni il prossimo 31 gennaio, Fabio Quagliarella è il maggiore candidato a rinforzare a breve l'attacco della Lazio. – Credits: Getty Images.

Porte girevoli in casa Lazio non solo per quanto riguarda la guida tecnica della formazione biancoceleste. Anche il reparto offensivo laziale verrà infatti rivoluzionato fra gennaio e giugno: in uscita Miroslav Klose, che al termine del Campionato farà ritorno in patria, e Sergio Floccari. Entrambi sono in scadenza di contratto e non appaiono intenzionati - per diferenti motivi - a prolungare l'avventura nella Capitale.

In particolare, Floccari fa gola al Trabzonspor, che propone al calciatore ex Genoa un triennale da 1,5 milioni netti all'anno, mentre per la società del presidente Lotito pronto un buy-out da quasi 3 milioni. Una proposta irrinunciabile per un attaccante a scadenza fra pochi mesi e libero dal primo di febbraio di accordarsi con un altro club.

In entrata, è stato bloccato Djordevic del Nantes per giugno, mentre resta da valutare la posizione del gioiellino Keita, i cui atteggiamenti in allenamento e fuori dal campo hanno creato qualche malumore all'interno della dirigenza e dello staff tecnico.

Per gennaio appare poi complicata la pista che conduce ad Alessandro Matri: il bomber di Graffignana non intende lasciare la Milano rossonera con l'etichetta di flop del mercato e desidera riscattarsi nel girone di ritorno alla corte di Allegri. Il grande sogno di Lotito e Tare, complici gli ottimi rapporti con l'avvocato Bozzo, si chiama allora Fabio Quagliarella. L'attaccante stabiese è in scadenza nel giugno 2015 con la Juventus e al momento non sono scattati segnali di rinnovo da Corso Galileo Ferraris. Per questo la Lazio è intenzionata a riprovarci dopo la trattativa di quest'estate, svanita sul filo di lana nella serata del 2 settembre. L'ingaggio da 2,1 milioni netti all'anno del classe '83 potrebbe essere spalmato su più anni e non rappresenta un ostacolo insormontabile. Se la valutazione del cartellino dovesse restare inferiore ai 10 milioni, la formazione laziale tornerà all'assalto.

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