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La Spagna perde la partita della vergogna e se la prende con gli italiani

Sconfitta nel basket dal Brasile evita gli Stati Uniti. Il colpevole? Scariolo che ha tenuto fuori a lungo i titolari. La stampa iberica sconcertata

Reyes

Reyes impegnato nel cuore della difesa brasiliana – Credits: Epa

Gli spagnoli hanno trovato un sinonimo per non chiamarlo 'biscotto' e provare a negare l'evidenza. 'La derrota màs dulce' hanno scritto per descrivere il k.o. della nazionale di basket contro il Brasile nella partita che nessuno doveva vincere per evitare l'incrocio mortale con il Dream Team Usa prima della possibile finale. Meglio perdere, insomma, a patto di farlo senza dare troppo nell'occhio per evitare polemiche e magari di ripetere la vergognosa manfrina delle atlete cinesi e coreane cacciate dal torneo di badminton.

Missione compiuta seppure con qualche rossore di pelle. Il Brasile ha vinto 88-82 chiudendo secondo nel girone alle spalle della Russia mentre la squadra di Scariolo si deve 'accontentare' della terza piazza che vale nei quarti di finale l'incrocio con la Francia e in semifinale un avversario che non saranno gli Stati Uniti.

Un k.o. che non è piaciuto ai tifosi iberici che se la prendono, però, con lo straniero. 'Verguenza', e cioè 'vergogna' è il termine più usato nei forum e sulla rete. La colpa della sconfitta? Di Sergio Scariolo, tecnico italiano della nazionale, che secondo i più esagitati ha "macchiato l'immagine dell'intero paese" e per la maggioranza ha costretto la Spagna a questa figuraccia perché "se fosse stato un buon tecnico avrebbe battuto la Russia evitando ogni problema".

Impossibile sostenere che si sia trattato di vero 'biscotto'. Entrambi gli allenatori alla vigilia avevano giurato che se la sarebbero giocata senza guardare al tabellone. Però è un fatto che la Spagna abbia dominato per tre quarti di partita arrivando a condurre con il massimo vantaggio di 11 punti (62-51) a 3 minuti dalla fine del terzo quarto. Poi è cambiata l'inerzia e nella frazione finale il Brasile ha trovato vere e proprie autostrade verso il canestro avversario mettendo a referto 31 punti (contro i 16 spagnoli).

Il sorpasso con una tripla di Barbosa a 4'15'' dalla sirena finale: 75-73. C'era tutto il tempo per rimediare ma Scariolo ha lasciato seduti in panchina pezzi da novanta come Calderòn e Rudy Fernandèz. Una mossa che non è piaciuta a stampa e tifosi, già infuriati dalla circostanza che a inizio secondo quarto nessuna delle due squadre sia entrata sul parquet con almeno un 'titolare'.

'Marca' pudicamente sottolinea che l'esito della gara "alimenta i sospetti dei più diffidenti". I catalani di 'Mundo Deportivo' sottolineano la difesa "senza concentrazione" e l'atteggiamento della squadra "senza un interesse speciale per la vittoria". Ancora più duro 'Sport': "I dieci minuti finali sono stati sconcertanti e l'inoperosità spagnola totale...".

Comunque la si voglia girare una brutta figura per lo sport spagnolo che a giugno aveva sdegnosamente rifiutato ogni ipotesi di 'biscotto' a Euro 2012 battendo la Croazia e consentendo all'Italia di Prandelli di proseguire la sua strada fino alla finale. Allora ci avevano preso in giro accusandoci di essere sempre i soliti, pronti a sospettare degli altri perché troppo presi dai nostri vizi. Oggi incassano la sconfitta "più dolce" abbassando solo un po' lo sguardo e pensando già alla finale contro gli Stati Uniti. Quella scritta nella storia di questa Olimpiade. E fa niente se in mezzo c'era anche un capitolo che sarebbe meglio strappare e gettare via.

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