Christian Petersen/Getty Images
Sport

I 10 momenti top della carriera Nba di Kobe Bryant - video

Entusiasmo a Milano per la visita del campione dei Los Angeles Lakers, che ha fatto innamorare i tifosi del basket con queste super-giocate

Nato a Filadelfia il 23 agosto 1978, ma cresciuto in Italia sino ai 13 anni (suo padre Joe ha giocato per diverse squadre italiane), Kobe Bryant è da sempre legato al nostro Paese. E l'affetto continua a essere pienamente ricambiato anche dopo che ha dato l'addio al basket lo scorso 16 aprile indossando per l'ultima volta la maglia dei Los Angeles Lakers, con cui ha giocato dal 1996 al 2016 realizzando la bellezza di 33.643 punti in 1.346 incontri e vincendo ben 5 anelli di campione Nba.

L'ultimo esempio dell'amore dei tifosi italiani per il "Black Mamba" è l'entusiasmo che Kobe sta suscitando proprio in questi giorni nella sua visita a Milano, condito anche da un pizzico di nostalgia per il non poterlo vedere più sul parquet. Per scacciare subito le cattive sensazioni, ecco allora i momenti migliori della carriera del numero 8, poi numero 24: quelli che lo hanno fatto amare, ammirare, temere e persino odiare - sentimento, anche questo, riservato solo ai grandissimi - ma che nessun appassionato di basket potrà mai dimenticare.

10) 12 aprile 2013: i due tiri liberi con il tendine d’Achille rotto

Con i Lakers sotto di un punto contro i Golden State Warriors quando mancano 3.08 minuti al termine della partita, Kobe è vittima di uno dei peggiori infortuni della sua carriera, la rottura del tendine d’Achille, che lo terrà lontano dal campo per oltre 6 mesi. Nonostante il dolore Bryant, che chiuderà la partita con 34 punti totali, si rialza e si dirige in lunetta segnando i due tiri liberi per il pareggio dei suoi.

9) 24 agosto 2008: la medaglia d’oro alle Olimpiadi

Non ci sono solo 5 titoli Nba nella carriera di Bryant. Alle Olimpiadi di Pechino 2008 Kobe è il leader di una squadra con LeBron James, Dwyane Wade e Chris Paul, e nella finale contro la Spagna di Gasol segna 13 punti nel quarto conclusivo mettendo la firma sulla vittoria e sulla medaglia d’oro di Team Usa.

8) 17 giugno 2010: gara 7 della finale Nba contro Boston

Nella gara 7 che assegna il titolo Nba 2010, il quinto e l’ultimo della carriera di Kobe, il numero 24 litiga ripetutamente con il canestro mettendo a segno solo 6 tiri sui 24 tirati, ma recupera anche 15 rimbalzi ed è protagonista del passaggio decisivo per il canestro da tre punti di Metta che decide la partita.

7) Marzo 2007: 50 punti per tre partite consecutive

Nell’era che precede la doppietta di titoli dei Lakers di fine anni 2000 Bryant è forse nel momento più splendente della sua carriera e tra il 16 e il 23 marzo 2007 infila tre partite consecutive sopra i 50 punti: Minnesota, Memphis (60) e New Orleans le vittime del Mamba.

6) 14 aprile 2004: la vittoria in doppio overtime contro Portland

Con in bilico il titolo della Pacific Division, fondamentale per conquistare il vantaggio delle fattore campo in un ipotetico incrocio di playoff, nello scontro diretto con Portland Kobe prima forza l’overtime con un tiro incredibile allo scadere e poi vince la partita con un'altra prodezza a fil di sirena con tanto di fallo non fischiato.

5) 12 maggio 1997: i 3 airball contro gli Utah Jazz

La peggior partita Nba del 18enne Bryant nella gara 5 delle semifinali della Western Conference coincide anche con il momento più importante nella crescita del futuro all star, autore di tre airball ‘decisivi’ (in negativo) contro i Jazz ma che dichiarerà di aver imparato tantissimo da quel suo primo fallimento.

4) 14 giugno 2000: gara 4 delle Nba Finals contro Indiana

Il primo titolo dei Lakers di Kobe e Shaq passa dalla gara 4 di finale contro i Pacers: O’Neal è fuori per falli dopo aver segnato 36 punti e catturato 21 rimbalzi; Bryant prende in mano i Lakers e con 28 punti li guida verso la vittoria, 120-118, nel supplementare, portando la serie sul 3-1.

3) 4 giugno 2000: gara 7 della finale di Conference contro Portland

Il terzo titolo consecutivo dei Lakers di inizio anni 2000 arriva grazie a una straordinaria rimonta da meno 16 nella gara 7 di semifinale contro i Portland Trail Blazers. L’immagine simbolo di quell’impresa è l’alley-oop di Kobe per il nemico-amico Shaquille O’Neal.

2) 20 dicembre 2005: 62 punti in tre quarti contro Dallas

Al termine del terzo quarto della partita di regular season vinta dai Lakers contro i Mavs Kobe Bryant si siede in panchina per non fare più ritorno in campo: ha segnato più punti, 62, di tutta Dallas (61).

1) 22 gennaio 2006: 81 punti contro Toronto

A un mese dalla partita contro Dallas l’istinto di realizzatore di Bryant si scatena contro i Toronto Raptors contro i quali il Mamba mette a segno 81 punti nella seconda miglior prestazione realizzativa di sempre.

Ti potrebbe piacere anche